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 Marche  |
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L'immagine delle Marche e' quella tipica del centro Italia, sia per quanto riguarda i paesaggi, dominati da colline e poggi coltivati, sia per i caratteristici borghi medievali, spesso murati, affacciati a terrazza verso l'Adriatico, sia per le tradizioni enogastronomiche e per i legami culturali con Umbria e Toscana orientale.
Le stagioni piu' favorevoli per un viaggio nelle
Marche sono la primavera e l'autunno. Nel periodo
estivo invece, per quanto non vi sia particolare
disagio per chi desideri visitare i centri dell'interno
(favoriti da temperature piuttosto miti data
la loro posizione generalmente elevata), l'affollarsi
di villeggianti e turisti nella fascia costiera,
il traffico intenso e la scarsa disponibilita'
di attrezzature ricettive possono ostacolare
la visita' di citta' ed opere d'arte.
Per una visita non troppo superficiale della
regione sono necessari almeno 10-15 giorni. Diversi
sono gli obiettivi che si possono intraprendere,
dalle Marche archeologiche (con un vastissimo
patrimonio d'arte), alla natura incontaminata
(la parte montuosa delle Marche offre svariate
possibilita' di escursioni e mete), alle cittadine
a misura d'uomo, alle stazioni balneari, di soggiorno
e termali, ai luoghi della fede, a castelli e
fortificazioni... |
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Ai
navigatori greci
che risalivano
la rettilinea costa
del Piceno in epoca
preromana si presentava
ad un certo punto
una rupe enorme
(il Conero) direttamente
sul mare, e appena
girata questa una
breve piana tranquilla
guardata da un
colle su cui sorgeva
un antichissimo
abitato.

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Urbino è situata
tra le valli dei
fiumi Metauro e
Foglia, su due
colli a 451 metri
sul livello del
mare, dai quali
si gode un vasto
panorama che abbraccia
verdi colline e
maestose montagne.

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L'abitato,
del Tronto e del
Castellano, mantiene
l'impianto urbanistico
medievale, a ricalco
del precedente disegno
romano. A questo
nel '400 e nel '500
si sovrappose la
citta' rinascimentale

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Le
Marche hanno dato origine ad una
delle specialita' classiche della
cucina italiana, il brodetto, uno
dei capostipiti (insieme alla buridda
ligure ed al caciucco livornese)
delle zuppe di pesce. Viene cucinato
in due modi: lungo il Conero e
nella parte settentrionale fino
alla Romagna e' a base di pomodoro,
aglio e cipolla in cui vengono
cotte diverse qualita' di pesce,
mentre da Porto Recanati in giu'
il pesce viene prima infarinato
e rosolato, e quindi cotto in un
intingolo piu' ristretto a base
di zafferano.
La regione e' poi patria della porchetta
(maiale giovane cotto al forno intero,
disossato ed infilato su un palo,
condito con finocchi selvatici tritati,
aglio, rosmarino, pepe, noce moscata,
sale e bagnato con vino bianco) che
da qui si e' diffusa nelle regioni
vicine.
Tra i primi piatti vanno ricordati
i vincisgrassi del maceratese (sfoglie
di pasta stratificate e farcite di
carne, pollo, parmigiano, tartufi
e besciamella), i passatelli (sul
modello romagnolo), i frescorelli
(polentine di farina bianca con intingolo
a base di olio, cipolla, dadini di
prosciutto, pomodoro e pepe), le
lumachelle all'urbinate (minestra
in brodo a base di rape, cavoli,
salsiccia o fegatini di pollo e pasta
detta lumachelle), ed i tagliolini
di Campofilone.
Piatti tipici sono poi la trippa
alla marchigiana, lo stoccafisso
all'anconetana e all'arrabbiata,
il potacchio )carne o stoccafisso
in intingolo di prezzeolo, vino ed
acciughe), le olivette di vitello
(involtini di vitello coperti di
prosciutto, gratinati con basilico
e spruzzati di vino), la spuntatura
(budella di agnello pepate), la salsiccia
matta di Fano (affumicata ed arrostita
alla graticola), la pasticciata alla
pesarese (umido di carne di manzo
con lardelli, carote, sedani e chiodi
di garofano), la parmigiana di gobbi
del maceratese, gli abbacchi e le
olive farcite dell'ascolano.
Tra i salumi si segnalano quelli
del Montefeltro, di Filottrano edell'ascolano,
la sopressata di Fabriano, ed il
ciausculu (salame di pancetta) tipico
di Camerino e di alcune localita'
dell'ascolano.
Per quanto riguarda i formaggi, un
pecorino poco salato, le ricotte
e le caciotte.
Infine tra i dolci abbiamo il
lattaiolo (a base di latte, uova,
zucchero ed aromi), le scorzette
(bucce di arancia conservate
nel mosto concentrato), il frostengo
di Camerino (sanguinaccio di
maiale con uvette, pinoli, bucce
d'arancia, cannella, zucchero,
miele e cacao), i sughitti del
maceratese (farina di granoturco
bollita nel mosto con aggiunta
di noci tritate e semi di zucca),
il pistringo (torta natalizia
composta da fichi secchi, farina
bianca o gialla, uva passa, noci
e pinoli) ed il torrone di Camerino.
La produzione enologica e' oggi
ristretta a due gruppi di vitigni,
bianchi (Verdicchio, Trebbiano,
Bianchello, Maceratese, Malvasia
toscana, Uva passerina, Pinot
bianco) e neri (Montepulciano,
Sangiovese, Ciligiolo, Vernaccia
di Serrapetrona). Gode di larga
fama soprattutto il Verdicchio.
I vini DOC della regione sono:
Bianchello del Metauro, Colli
Maceratese Bianco e Rosso, Colli
Pesaresi bianco e rosso, Esino
bianco e rosso), Falerio dei
Colli Ascolani, Lacrima di Morro
d'Alba, Offida PAsserina e PEcorino,
Offida Rosso, Rosso Conero, Rosso
Piceno, Rosso Piceno Superiore,
Verdicchio dei Castelli di Jesi,
Verdicchio di Matelica, Vernaccia
di Serrapetrona.
Ad Ascoli ed in una vasta zona
meridionale della regione si produce
l'anisetta, un liquore di larga
notorieta'.
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