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 emilia romagna  |
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La Via Emilia incrocia il Po a Piacenza; entrambi poi procedono verso oriente, sempre divergendo, con riposati meandri l'uno, per secchi rettilinei l'altra. La strada segue il margine delle elevazioni dove l'Appennino s'è smorzato nella pianura padana, per cui e' non solo l'asse storico, ma il confine di due paesaggi. A destra colline, lunghe e morbide valli, pendici spesso butterate dai calanchi. A sinistra gli sterminati spazi, la terra da coltivare, zolla lavoratissima da quando il senato romano vi impianto' i suoi veterani. |
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Tra le prime citta' a erigersi a comune, combatte' contro il Barbarossa e Federico II, e raggiunse nel tredicesimo secolo l'apogeo della sua fortuna. Il periodo comunale vide il masismo fiorire della sua Universita', che richiamava studenti da ogni parte d'Europa.

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Capitale nel quinto secolo dell'impero romano d'Occidente e successivamente dei regni d'Italia di Odoacre e di teodorico, visse un'ultima grande stagione di potenza e di splendore quando, conquistata dai greci (540) divenne centro dell'impero d'Oriente, della Bisanzio di giustiniano eTeodora.

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E' stata definita la prima citta' moderna d'Europa per la sua innovatrice urbanistica rinascimentale,e deve ancor oggi il suo fascino agli interventi realizzati nei secoli in cui fu raffinata capitale del ducato Estense, una signoria che brillo' per liberalita' e mecenatismoe che fece della citta' uno dei principali centri della cultura e dell'arte del Rinascimento

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Una spiaggia tra le piu' celebri, un'interminabile sfilata d'alberghi, un porto canale suggestivo: ecco la capitale balneare d'Europa, un immenso campo giochi della riviera romagnola

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