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I castelli visitabili della valle d'aosta |
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E' l'esempio più compiuto del castello medievale alpino.
Diversamente dagli altri castelli costruiti per scopi bellici e di difesa, Fénis non è situato sulla sommità di un promontorio, bensì su un lieve poggio. La sua funzione infatti, in contrasto con l'apparato difensivo, è stata unicamente quella di sede prestigiosa della Famiglia Challant.
Le molte torri del castello che si fondono in un assieme architettonico di sorprendente armoniosità furono aggiunte verso la metà del sec. XIV da Aimone di Challant al torrione preesistente, già dimora abituale del visconte Gotofredo II° un secolo prima. Il castello ha pianta pentagonale, gli angoli sono muniti di torrette circolari tranne lo spigolo sud-ovest che presenta una massiccia torre e quello sud dove la torre ha pianta quadrata. Il mastio è racchiuso in una doppia cinta di mura con torrette di guardia collegate da un camminamento di ronda. Si accede al maniero passando attraverso una torre quadrata che aveva una saracinesca per sbarrare l'androne in caso di pericolo.
Il cortile interno, con lo scalone semicircolare e le balconate in legno , è decorato di pregevoli affreschi che raffigurano San Giorgio che uccide il drago e un gruppo di saggi e di profeti recanti dei cartigli sui quali si leggono proverbi e sentenze morali in antico francese, mentre sulla parete orientale sono raffigurati l'Annunciazione e il San Cristoforo.
Le pitture di Fénis sono attribuite ad un pittore vicino alla scuola di Jaquerio e datano intorno al 1425-30.
Al pianterreno sono visitabili la sala d'armi, la sala da pranzo, la dispensa, la cucina, lo studio e l'esattoria.
Al primo piano sono degne di nota la cappella con l'annessa sala di rappresentanza e le camere dei conti.
Oggi il castello è di proprietà dell'Amministrazione Regionale che lo ha destinato a sede del Museo del mobile valdostano a partire dal 1936.
Orario: 16mar-30giu e 01set-30set 9-18.30
01lug-31ago: 9-19.30
L'ingresso è consentito ad un massimo di 25 persone per ogni turno di visita (ogni mezz'ora). Prevendita biglietti presso il castello per tutta la giornata a partire dall'ora di apertura in progressione fino al completamento dei turni.
Prezzo: € 5,00
Comitive (30 pers), militari e studenti univ.: € 3,50;
Scolareche, minori e over-65: gratis
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Collocato su di uno sperone roccioso, inconfondibile per la sua foggia fiabesca, il castello di Saint-Pierre rappresenta un "uniqum" nel suo genere.
La fondazione del castello si può far risalire al XII secolo (è uno dei più antichi manieri della regione). La sua struttura è stata però profondamente modificata alla fine del secolo scorso, quando sono stati aggiunti i merli e le fiabesche torrette angolari. All'interno ha sede il Museo Regionale di Scienze Naturali.
Apertura: 01 aprile - 30 settembre
Orario: 9 - 19 (ultimo ingresso 18.30)
Prezzo: € 3,00;
Scolaresche: € 1,50;
Bambini fino a 6 anni: gratis
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Poco distante dal più vistoso castello di Saint Pierre, costruito su un roccione a strapiombo sulla Dora, il castello (XIV-XV sec.) conserva al suo interno un bel soffitto ligneo decorato da 171 mensole con scolpite figure fantastiche (1470 ca.) e alcuni interessanti affreschi tardoromanici e gotici.
L'entrata odierna attraverso una porta con un'arco ogivale, scalinata in pietra a pianta semicircolare, ricorda da vicino il castello di Fénis.
Il castello è raggiungibile oltre che dalla SS. 26 anche da un piacevole percorso che lo collega al centro del paese.
Orario:
01mar-30giu e 01set-30set: 9-18.30
01lug-31ago: 9-19.30
01ott-28feb:
feriali 10-12 / 13.30-16.30 (chiuso mercoledì)
domenica e festivi 10-12 /13.30-17.30
Prezzo: € 3,00;
Comitive (30 pers), militari e studenti univ.: € 2,00;
Scolareche, minori e over-65: gratis
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A Chatillon.
Spendido esempio di architettura militare gotica, il castello trecentesco di Ussel è il primo castello monoblocco in Valle d'Aosta, e rappresenta l'ultima fase evolutiva di castello medioevale che segna il passaggio tra il contemporaneo castello di Fenis e le rigide forme di Verres.
A pianta rettangolare di notevoli dimensioni, esso presenta all'esterno una buona muratura con una fascia sommitale di archetti ciechi, assenti sul lato nord, e bellissime bifore, tutte diverse tra loro, con decorazioni floreali e geometriche. Agli angoli del lato sud si trovano due torrette cilindriche aggettanti, in origine collegate tra loro da un camminamento di ronda protetto da una merlatura. Sempre a sud, si trovava anche l'ingresso, sormontato da una caditoia. Il lato nord, verso la Dora , presenta due torri quadrangolari leggermente sporgenti, tra le quali, al centro, si eleva il mastio, elemento simbolico della potenza del feudatario. All'interno rimangono i monumentali camini con grandi mensole, posizionati su una medesima linea ascendente in modo da sfruttare un'unica canna fumaria, nonchè tracce delle scale e delle divisioni in piani.
Il castello è in restauro.
Apertura: 25 giugno - 17 ottobre
Orario: 9 - 19 (ultimo ingresso 18.30)
Prezzo: € 3,00 - Ridotto: € 2,00
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Ritenuto uno dei più rilevanti esempi europei di fortezza militare tardogotica, il poderoso castello di Verrès fu costruito da Ibleto di Challant alla fine del 300.
Tipico castello monoblocco, Verrès ha pianta quadrata di 30 metri di lato e mura spesse oltre 2 metri. ed e' costruito su di un picco roccioso a strapiombo sul torrente Evançon che domina il sottostante borgo di Verrès. Nel 1536 Renato di Challant rinnovò l'apparato difensivo del maniero adattandolo all'uso delle moderne arma da fuoco. L'intervento, ricordato da una lapide posta al di sopra del portale d'ingresso, fu realizzato con la collaborazione di un esperto architetto militare, il capitano spagnolo Pietro de Valle. In questa occasione venne costruita una cinta muraria munita di cannonniere, di speroni a controfforte e di torrette poligonali da offesa, idonei all'impiego di cannoni e delle spingarde fusi nel feudo che il conte di Challant possedeva a Valangin, in Svizzera; l'ingresso fu reso più sicuro mediante la realizzazione dell'antiporta con il ponte levatoio e l'apertura di feritoie. Si provvide inoltre ad aprire nuove finestre a crociera, in aggiunta a quelle a tipo gotico a monofora e a bifora già esistenti, e nuove porte ad arco moresco, di evidente influsso spagnolo; gli interni furono arricchiti con nuovi arredi.
Il castello ogni anno è il prestigioso palcoscenico del Carnevale Storico verrezziese in cui si rievoca, tra storia e leggenda, l'epopea della contessa Caterina di Challant.
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Già proprietà dei vescovi di Aosta, poi restaurato verso il 1400 da Ibleto di Challant, il castello di Issogne avrebbe assunto l'aspetto che ancora oggi propone ai visitatori tra il 1490 circa e il 1510, al tempo di Giorgio di Challant, protonotario apostolico e priore di S. Orso che lo restaurò e lo trasformò in una sontuosa dimora per sua cugina Margherita de La Chambre e suo figlio Filiberto. Issogne infatti non è più un castello medievale, ma una residenza rinascimentale che esternamente non denota segni di appariscenza, con le torri angolari di poco più alte dei tetti del complesso.
Internamente l'androne e il portico sono decorati di affreschi inquadrati nelle lunette degli archi e riproducono scene di vita quotidiana (la bottega del sarto, la farmacia, la macelleria, il corpo di guardia, il mercato di frutta e verdura, la bottega del fornaio, dello speziale, del pizzicagnolo).
Al centro del cortile, sul quale si affacciano prospetti interamente decorati di stemmi matrimoniali della famiglia Challant, si trova la celebre fontana del melograno in ferro battuto.
I vani del castello sono una cinquantina. Al piano terra sono visitabili la sala da pranzo che comunica con la cucina solo per mezzo del passapiatti che si apre sotto la cappa del camino; la cucina, nella quale si trovano tre grandi camini, è divisa in due da una doppia arcata: una parte era riservata ai Signori e l'altra al personale di servizio. La sala baronale in cui si possono ammirare un bel camino in pietra recante sulla cappa lo stemma dei Challant affiancato da un leone e da un grifone, le pitture sulle travi lignee del soffitto, e gli affreschi delle pareti raffiguranti paesaggi, scene di caccia e il Giudizio di Paride.
Al 1° piano si trovano: la cappella dalle volte a ogiva finemente decorate, con affreschi alle pareti e con l'altare gotico in legno intagliato e dorato adorno di un trittico fiammingo. Una cancellata in legno divide la parte riservata ai Signori da quella destinata alla servitù; la camera della Contessa con l'oratorio ornato di pitture e quella del Conte Renato.
Al 2° piano: la stanza del re di Francia con il soffitto a cassettoni e un camino che reca sulla cappa lo stemma con i gigli dorati sul fondo e il motto "Vive le Roi". Accanto a questa camera si trova quella detta dei "Cavalieri di San Maurizio" con il bel soffitto a cassettoni in cui è dipinta la croce di quest'ordine.
Oggi il castello appartiene all'Amministrazione Regionale.
Orario: 01mar-30giu e 01set-30set 9-18.30
01lug-31ago: 9-19.30
01ott-28feb:
feriali 10-12 / 13.30-16.30 (chiuso mercoledì)
domenica e festivi 10-12 /13.30-17.30
L'ingresso è consentito ad un massimo di 25 persone per ogni turno di visita (ogni mezz'ora). Prevendita biglietti presso il castello per tutta la giornata a partire dall'ora di apertura in progressione fino al completamento dei turni.
Prezzo: € 5,00;
Comitive (30 pers), militari e studenti univ.: € 3,50; Scolareche, minori e over-65: gratis
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Situato su un promontorio che domina la piana aostana sulla strada per il Monte Bianco poco oltre il bivio per Cogne.
La costruzione attuale consta di un corpo longitudinale con una torre quadrata posta nel centro. Fu costruito nel 1710 da Giovanni Francesco Ferrod di Arvier sui resti di una casa forte del 1242.
Dopo vari passaggi di proprietà, nel 1869 il castello fu acquistato e trasformato dal re d'Italia Vittorio Emanuele II che lo utilizzò come residenza durante le battute di caccia; Umberto I vi apportò ulteriori interventi decorativi.
Il castello si presenta ora come dimora e come Museo.
Al piano terra dove la visita è libera, le sale sono state concepite come "sezioni didattiche", con lo scopo di introdurre il visitatore alla visita accompagnata (ogni mezz'ora) ai piani superiori. Oltre all'iconografia sabauda (Sala d'accoglienza e Cabinets des gravures), esse riguardano le cacce reali nelle Alpi (Salles Chasse) e la storia del castello.
Ai piani superiori, le stanze sono state riallestite su base inventariale (Inventario del 1890), con parte degli arredi ritrovati nel castello. Sono visibili l'Appartamento Reale (primo piano) con la Gran Sala del gioco e la Galleria dei trofei venatori, le stanze private e domestiche, mai aperte in precedenza. Le stanze del secondo piano riguardano la storia della dinastia sabauda nel secolo XX.
Orario: 01mar-30giu e 01set-30set: 9-18.30
01lug-31ago: 9-19.30
01ott-28feb:
feriali 10-12 / 13.30-16.30 (chiuso mercoledì)
domenica e festivi 10-12 /13.30-17.30
L'ingresso è consentito ad un massimo di 25 persone per ogni turno di visita (ogni mezz'ora). Prevendita biglietti presso il castello per tutta la giornata a partire dall'ora di apertura in progressione fino al completamento dei turni.
Prezzo: € 5,00; Comitive (30 pers), militari e studenti univ.: € 3,50; Scolareche, minori e over-65: gratis
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A Gressoney-St-Jean, il fiabesco Castel Savoia è l'unico castello valdostano moderno. È in stile neo gotico e fu costruito fra il 1899 e il 1904 per volontà della Regina Margherita. Oggi, durante la stagione estiva, ospita spettacoli e mostre.
Orario: 01mar-31mag:
feriali 10.00-12.00/13.30-17.30
domenica e festivi 10.00-12.00/13.30-18.30
01giu-30giu e 1set-30set: 9-18.30
01lug-31ago: 9-19.30
L'ingresso è consentito ad un massimo di 25 persone per ogni turno di visita (ogni mezz'ora). Prevendita biglietti presso il castello per tutta la giornata a partire dall'ora di apertura in progressione fino al completamento dei turni.
Prezzo: € 3,00; Comitive (30 pers), militari e studenti univ.: € 2,00; Scolareche, minori e over-65: gratis
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Altri Castelli della regione |
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In origine (1287 ca.) il castello era costituito solo da un torrione quadrangolare ai quattro angoli del quale furono aggiunte, nel 1357, altrettante torri circolari merlate e provviste di caditoie su ordine di Aimone di Challant, che aveva appena ricevuto Aymavilles dal Conte Verde e stava risistemando anche Fénis. Alcuni secoli dopo, verso il 1730, il barone Giuseppe Felice di Challant ricavò i loggiati fre le torri eliminando molti apparati difensivi medioevali e dando anche agli interni un aspetto barocco. Il Castello sorge al centro del paese, su un rilievo morenico. Fu venduto all'Amministrazione regionale valdostana nel 1970.
Non è visitabile all'interno
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Aosta
Rifacimento medievale di una torre sul lato ovest della cinta muraria romana. L'edificio originale è riconoscibile fino al secondo ordine di finestre. Nel XVIII secolo la torre fu adibita a lebbrosario della città. Interamente restaurata è oggi sede di mostre.
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Aosta
Costruita nel XII secolo accanto alla Porta Praetoria, sulle fondamenta di una precedente torre romana, era la residenza fortificata dell'omonima famiglia feudale. Al piano terreno ospita oggi alcune sale espositive.
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Situata all'angolo nord-est della cinta muraria romana di Aosta, la Torre dei Balivi fu eretta nel XIII secolo dalla famiglia dei De Palais. Nel 1263 fu ceduta ai Savoia, che nel XIV secolo la adibirono a residenza degli amministratori della città, i cosidetti balivi.
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Il castello fu fondato nella prima metà dell'XII secolo dai Signori di Quart, i più potenti feudatari della Valle d'Aosta dopo gli Challant. Il castello, ancora in restauro, non è visitabile. Al termine dei lavori ospiterà il Museo Etnografico Valdostano.
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L'originario castello di Bard (XI sec.) venne trasformato, nel corso dei secoli, in una poderosa fortezza militare. Nel maggio del 1800 fu assediato e poi distrutto dall'esercito napoleonico, proveniente dal G. S. Bernardo e diretto a Marengo. Fu ricostruito nel 1838.
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Con la sua struttura architettonica semplice e rigorosa, la torre di Bramafam e i resti del castello adiacente segnano il passaggio dalle primitive fortificazioni romanicahe al castello feudale gotico vero e proprio. Fu edificata dalla famiglia Challant nel XIII secolo.
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Aosta
Costruita nel XII secolo e appartenuta in seguito alla famiglia degli Challant, la cilindrica Tour Neuve sorge all'angolo nord-occidentale dell'antica cinta muraria romana.
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Aosta
Bellissima torre medievale (XIII sec.) splendidamente restaurata. era l'abitazione fortificata della famiglia dei Fromage, francesizzazione del nome latino originario di Casei. Oggi è sede di importanti mostre.
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