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ufficio turismo trentino alto adige informazioni turistiche sudtirolo vacanze viaggi sport invernali estivi montagna alpi Merano / Meran (BZ) ufficio turismo trentino alto adige informazioni turistiche sudtirolo vacanze viaggi sport invernali estivi montagna alpi
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Seconda città dell'Alto Adige dopo il capoluogo Bolzano, Merano vanta una popolazione mista, nella quale convivono a pari numero persone di madrelingua italiana e tedesca.
E' situata accanto alla confluenza del Passirio nell'Adige, in in una conca circondata da montagne (1500-3335 m) all'ingresso delle vall: Passiria, Venosta, Adige e Ultimo; le alte montagne della catena a nord impediscono l'ingresso di flussi d'aria freddi mentre l'ampia Valle dell'Adige a sud lascia passare i flussi d'aria calda; poco vento e bassi livelli di umidità
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storia
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Il ritrovamento di menhir e coppelle di epoca preistorica, testimonia un insediamento umano della conca meranese già intorno al 2000 a.C.. Nel 15 a.C. i Romani occuparono l'intera Val d'Adige e insediarono nella zona un accampamento militare, "Castrum Majense", che diventò una tappa significativa situata lungo uno dei più importanti collegamenti transalpini tra nord e sud. Con il passaggio degli Ostrogoti, Franchi, Longobardi e Baiuvari, la città di Merano, grazie alla sua posizione ottimale, divenne già nel primo Medio Evo un importante nodo di comunicazione.
Grazie alla sua splendida posizione, la località situata ai piedi di Monte Benedetto ottenne nel XIII secolo la qualifica di capitale del Tirolo e venne scelta quale residenza dei conti del Tirolo. Il "Burgraviato" - area tra Tell all'imboccatura della Val Venosta e il paese di Gargazzone in Val d'Adige - diventò così uno dei più importanti centri amministrativi. Numerosi castelli e residenze dell'epoca ci testimoniano l'importanza di allora di Merano come "antica capitale della contea del Tirolo".
Nel 1363, quando Margherita Maultasch, ultima contessa del Tirolo, abdicò, la contea del Tirolo passò agli Asburgo. Circa 100 anni dopo, nel 1420, la residenza e la corte vennero definitivamente trasferite ad Innsbruck e nel 1577 anche la zecca venne spostata a Hall in Tirolo. In seguito, la città di Merano perse in breve tempo la sua posizione di spicco, la sua importanza economica e anche lo splendore dell'allora capitale della contea del Tirolo, mentre Bolzano ed Innsbruck acquisirono un'importanza maggiore nel commercio e come nodo viario. Di conseguenza la popolazione si rivolse principalmente all'agricoltura e all'artigianato e l'orgogliosa città dei conti del Tirolo si tramutò in insignificante cittadina contadina. Solamente nel 1809, durante le lotte di liberazione, il Burgraviato ritornò a far parlare di se: a Monte S. Benedetto sopra Merano ebbero luogo duri scontri tra tirolesi e francesi, che vide la vittoria dei primi.
Subito dopo iniziarono i primi cambiamenti: noti scienziati e medici iniziarono a mostrarsi interessati al clima mite della città e decisero di fare di essa un centro di cura. Nell'arco di breve tempo la città di cura, o meglio la stazione climatica, acquistò notorietà anche oltreconfine, diventò presto sinonimo di relax e salute e si trasformò nella meta più ambita dell'aristocrazia della Mitteleuropa.
Il clima mite, la posizione della città e i suoi giardini, non erano amati solo dagli Asburgo, ma anche dall'aristocrazia prussiana, inglese, francese e russa. In seguito si iniziò a creare una nuova rete stradale per scoprire la bellezza dei dintorni, si costruirono nuovi alberghi e infrastrutture e si crearono le famose aree verdi - parchi e passeggiate - vanto della città. Alla fine del secolo Merano riconquistò un nuovo splendore. Tale rinascita terminò con l'inizio della Prima guerra mondiale, ma riprese nel periodo tra le due guerre, quando si cercò di riparare i danni causati. Negli anni trenta venne scoperta la presenza di radon nell'acqua del Monte S. Vigilio e si decise di istituire un nuovo centro di cura, le Terme, e, successivamente, nacquero altre nuove infrastrutture turistiche come p. es. il rinomato Ippodromo. La Seconda guerra mondiale frenò nuovamente in maniera drastica gli enormi sforzi intrapresi per rivestire Merano della fama di città di cura a livello mondiale. La presenza di numerosi alberghi a Merano, malgrado costretti a chiudere i battenti, salvarono la città di cura dai bombardamenti poiché molti di loro vennero adibiti a lazzaretti. Dopo il 1945 si iniziò con la ricostruzione della città che ben presto riacquistò la sua originaria fama di centro di cura e termale e di uno dei luoghi turistici più importanti dell'arco alpino. Alberghi di lusso, aiuole curate e numerosi parchi testimoniano ancora oggi il grande passato di Merano, l'unica città "mediterranea tra le alpi".
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Il centro storico
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Il centro storico comprende il tratto dei Portici che collega piazza del Grano a piazza del Duomo, il quartiere Steinach, via L. da Vinci, via delle Corse e le tre porte della città ancora oggi conservate. Il centro odierno (gran parte a zona pedonale) è formato da corso Libertà, piazza Teatro e della Rena, il ponte della Posta e ponte Teatro. L'antico insediamento romano "Castrum Majense" si trovava presumibilmente nell'attuale quartiere residenziale di Maia Alta in cui, anche in un passato recente, sono stati rinvenuti resti risalenti all'epoca romana.
Via dei portici

merano meran via dei portici vacanze viaggi gite trentino alto adige La via dei Portici, zona antica e molto curata di Merano, venne costruita nel 1200 per volere del conte del Tirolo Mainardo II. Si tratta di un lungo corridoio ad arco ribassato e sorretto da colonne in pietra che parte da piazza del Duomo e termina, ca. 400 m dopo, in piazza del Grano. Le loro facciate, risalenti a epoche diverse, sono arricchite dal tipico sporto (Erker). All'interno si può ammirare la tipica disposizione degli edifici con scale, cortili e lucernari variamenti articolati. Ancora oggi tale corridoio si suddivide nei "Portici del fiume" (Wasserlauben), verso le acque del Passirio, e nei "Portici della Montagna" (Berglauben), verso Monte Benedetto. In passato essi non erano interrotti da via Cassa di Risparmio ed erano i Portici più lunghi del Tirolo. Solamente nel 1913, per ragioni di traffico, fu deciso di interrompere il tratto a metà percorso aggiungendo così oltre alla suddivisione in Portici del Fiume e della Montagna, quella in Portici "inferiori" e "superiori". Già nel Medio Evo tale importante via costituiva il centro della vita commerciale tirolese. Nell'edificio dell'attuale libreria Poetzelberger, alla fine dei Portici superiori, nel XIII e XIV secolo si trovava la zecca, motore del commercio della contea del Tirolo. Ancora ai giorni nostri la via dei Portici costituisce la via commerciale principale di Merano.

Via delle corse

via corse merano meranÈ una delle tipiche vie commerciali meranesi dalla quale si accede al centro. Le costruzioni medioevali con le loro facciate e sporti meritano di essere ammirate. Essa prende il suo nome dalle corse dei cavalli e tornei che vi si svolgevano.

Piazza della Rena

piazza rena merano meranLa piazza prende il nome dalla sabbia che il Passirio, formando un'ansa, depositava tra la porta Bolzano e la sua riva. Qui - vicino alla porta Bolzano - si trova uno degli alberghi più antichi di Merano: l'ex albergo Esplanade, l' allora hotel "Arciduca Giovanni". Fino al 1913 in alcune stanze del palazzo si trovava l'ufficio postale, mentre oggi l'edificio ristrutturato "Esplanade", è sede di uffici pubblici e negozi. Proprio di fronte è situato il "Hohensaal", l'odierna sede del convitto delle Dame Inglesi (ordine di monache cattoliche che si consacrarono all'educazione delle giovani) con l'adiacente chiesa del Sacro Cuore in stile romanico. Via Leonardo da Vinci (l'allora vicolo della Posta fino al 1904) - dietro porta Bolzano - collega piazza della Rena a piazza del Duomo.

Ponte della posta

ponte posta merano meranPonte per eccellenza in stile liberty. L'accesso da est alla città era di grande importanza per i commercianti meranesi che, nel 1909, decisero di costruire il ponte della Posta, collegando così la chiesa di Santo Spirito a piazza della Rena. Ristrutturato appena qualche anno fa, esso è il ponte più elegante di Merano.

 
Piazza del grano

piazza grano merano meranPiazza del Grano, situata alla fine inferiore della via dei Portici, fungeva allora da piazza del mercato. I tipici stand di frutta dei dintorni meranesi ricordano quest'immagine del passato. Oggi in piazza del Grano si trova il palazzo del Tribunale con il carcere, la questura e di fronte, il palazzo della Banca Popolare di Merano, che fino al 1782 era la sede del convento delle Clarisse.

Quartiere Steinach

ponte romano merano steinachTra il Duomo, la porta Passirio e la riva destra del torrente Passirio si trova il rione che costituiva il centro di Merano ai tempi dei conti del Tirolo (via Haller, vicolo Passiria e piazza Steinach). Nel XIII secolo si iniziò proprio qui la costruzione della città. Alcuni edifici e palazzi tuttora conservati, ricordano il carattere originario della città, in particolare l'allora ristorante "Klause" (tuttora esistente) vicino a porta Passirio.
Il nome "Steinach": Merano viene menzionata appena nel 857 come "Mairan", dal prelatino "mara" = mucchio di sassi, tradotto poi in tedesco col termine "Steinach", riferendosi proprio ai ciottoli e detriti che portava il torrente Passirio.
Il ponte Romano, costruito nel XVII secolo al posto di un ponte di legno, collega il rione Steinach e la parte vecchia della città con le passeggiate Gilf e il quartiere di Maia Alta. Esso è il ponte più antico che attraversa il Passirio.

Piazza teatro

teatro centro storico meranoGià in passato in questa piazza si concentrava la maggior parte del traffico cittadino. Fino al 1881 nell'attuale piazza sorgeva la quarta porta della città, la porta d'Ultimo. Da allora la piazza ha subito diversi cambiamenti discostandosi molto dalla sua immagine originaria.

Cinta muraria

porta passiria mura merano meranLe mura merlate vennero costruite nel XIII secolo per racchiudere il nucleo urbano e successivamente abbattute nel 1878. La porta Passirio è ancora oggi collegata con un tratto di muro di cinta.
Fino al 1881 la città possedeva quattro porte medioevali da cui si poteva accedere alla città; tre sono tuttora conservate:
- porta d'Ultimo (est): si trovava nell'attuale piazza Teatro, all'incirca al posto del teatro. Nel 1881 venne demolita per fare posto al traffico e al teatro. Una curiosità storica: il campanile della porta era la sede di una prigione per reati gravi. Fino a poco prima del suo abbattimento si potevano ammirare alcuni strumenti di tortura.
- porta Venosta (ovest): in via delle Corse: probabilmente la più antica delle quattro porte, menzionata per la prima volta nel 1290. Nel XVIII secolo subì delle modifiche architettoniche e fu adibita per un determinato periodo a prigione. Anche l'eroe tirolese Andreas Hofer venne imprigionato in questa porta e il 28 gennaio 1810 fu sottoposto agli interrogatori che si svolsero nell'attuale albergo "Conte di Merano" (busto di Andreas Hofer).
- porta Passirio (nord): La porta dalla tipica architettura a torre con tetto spiovente, sottile e coperta da edera, è ancora oggi collegata ad un tratto dell'antico muro di cinta della città.
- porta Bolzano (sud): risale al XIV secolo ed è tuttora conservata. Sulla facciata sud si possono ammirare una doppia aquila affrescata e un rilievo con gli stemmi dell'Austria, del Tirolo e di Merano.

 
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Le passeggiate
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Le numerose passeggiate e i parchi ricchi di piante esotiche e mediterranee, che testimoniano il clima mite di Merano, fanno della città un unicum fra le località turistiche dell'arco alpino. La città di cura offre 18 km di passeggiate e 16 ettari di parchi. Dal 1930 queste aree verdi vengono gestite e curate dalle Giardinerie comunali. Nei percorsi e nelle distese verdi vi si possono ammirare tutti gli stili e le epoche presenti, dalle aiuole ornamentali fino alla crescita spontanea di piante.
Lungo Passirio

passeggiata lungo passirio merano Sulla riva destra del torrente Passirio si estendono le passeggiate Lungo Passirio con aiuole artistiche, palme e le famose statue composte di piante. Le larghe passeggiate di cura (le allora passeggiate di Gisella dedicate all'arciduchessa Gisella, figlia dell'imperatrice "Sisi"), che oggi prendono il nome dall'adiacente Kurhaus, fanno parte delle passeggiate Lungo Passirio. Questo tratto parte da ponte Teatro e termina al ponte della Posta lungo il quale si trovano gelaterie, caffè e, davanti al Kurhaus, il padiglione della musica e tante eleganti aiuole. La parte inferiore delle passeggiate Lungo Passirio invece (le allora passeggiate di Stefania) - da ponte Teatro al ponte di ferro (vicino alla piscina comunale) - è più stretta e con vegetazione più semplice.

Passeggiate d'inverno

passeggiata inverno merano meranMolto soleggiate e protette dal vento. Nel 1889 il Dr. Franz Tappeiner donò alla città la "Wandelhalle", un porticato per trovare riparo in caso di maltempo, ma anche luogo in cui in passato si tenevano concerti. Si possono ammirare una galleria di dipinti dell'Alto Adige e busti di personalità che hanno reso famosa la città. Nel 1864, questa passeggiata fu collegata al ponte Romano per consentire agli ospiti di Maia Alta un collegamento diretto alla città.

Passeggiate d'estate

passeggiata estate merano meranSul lato opposto del torrente si estendono le passeggiate d'Estate con una vegetazione molto ricca: cedri del Libano, wellingtonie, pioppi e varie specie di pini che offrono ombra e refrigerio nelle calde giornate estive. La piantumazione del tratto fino al ponte Romano terminò solamente nel 1866. In memoria delle numerose visite dell'imperatrice Elisabetta d'Austria venne eretta una statua all'ingresso inferiore delle passeggiate, nel parco a lei dedicato.

 
Passeggiate della Gilf

passeggiata gilf merano meranUna delle passeggiate più romantiche della città. Dalla gola formata dal torrente Passirio si snodano su ambi i lati del torrente, le passeggiate della Gilf, volute dal Dr. Hans Prünster tra il 1879 e il 1880. Esse sono botanicamente molto interessanti per la presenza di numerose piante subtropicali. È stato necessario far saltare parti della roccia ed erigere muri e archi di sostegno per portare le passeggiate fino alla meta odierna: alla loro fine, direttamente sotto la Polveriera, si può ammirare da una piccola terrazza, l'imponente flusso d'acqua che giunge alla gola della Gilf.
Solamente dopo pochi minuti di salita si raggiunge il sentiero che porta alle passeggiate Tappeiner e alla Polveriera. Vale la pena affrontare tale ripida gradinata per poi ammirare dalla cima della torre la città e l'intera Val d'Adige
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Passeggiate Tappeiner

passeggiata tappeiner merano steinachUna delle passeggiate più belle d'Europa lungo l'asse est-ovest della città. Sono molto soleggiate e offrono, da un'altezza di 380 m, una bellissima vista sulla città e sull'intero Burgraviato.
Esse furono create e donate alla città dal rinomato medico, scienziato ed esperto di turismo Dr. Franz Tappeiner (nato nel 1816 a Lasa in Val Venosta), il quale dette un notevole contributo all'affermarsi di Merano quale famoso centro di cura.

Parco delle terme

parco terme merano meranCirca 4 ettari di area verde nel centro di Merano, di fronte al Kurhaus, sulla riva sinistra del torrente Passirio. L'odierna struttura ospita una piscina coperta, una all'aperto e un laghetto vicino al centro congresso.

 
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altri Monumenti
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Kurhaus

merano kurhaus terme casinò L'edificio in stile liberty sito sulle passeggiate Lungo Passirio, è il simbolo per eccellenza di Merano quale città di cura. Il Kurhaus rappresenta il gioiello dell'architettura cittadina ed è uno dei palazzi multifunzionali più belli a sud delle Alpi.
La prima parte del magnifico palazzo fu inaugurata nel 1874 al lume di 12 lampade a gas. Oggi questa parte del palazzo, parzialmente rimasta invariata, si presenta quale Pavillon des Fleurs. L'edificio venne costruito per adempiere a due compiti: d'una parte doveva fungere da luogo d'intrattenimento degli ospiti della città di cura e d'altra parte doveva ospitare l'area dedicata alle cure.
L'entrata sita in via Asburgo (l'odierno corso Libertà) portava alla zona cure, al cosiddetto "Kurhaus", mentre dalle passeggiate di cura si accedeva alle sale d'intrattenimento.
Il Kurhaus ospitava sale dedicate al vizio del fumo ed al gioco, sale conversazione, sale lettura (con riviste e giornali di tutta l'Europa), un salone per signore, una sala concerti e una da ballo (sala degli specchi) con un palcoscenico provvisorio per eventuali rappresentazioni. Inoltre vi si trovavano anche sale adibite al gioco d'azzardo, inizialmente private e per soli uomini, che, dopo la Seconda guerra mondiale, vennero trasformate in un vero e proprio casinò.
All'allora Kurhaus fu annessa l'ala nuova con l'invidiato Kursaal, inaugurata il 31 dicembre 1914. Il palazzo in stile liberty, ideato dall'architetto viennese, il secessionista Friedrich Ohmann, venne invidiato da molti ed è oggi meta di noti artisti e orchestre di fama mondiale. Da ammirare: il suo elegante foyer, l'ampia scalinata, la galleria e la magnifica sala da ballo e concerti. Le stuccature, decorazioni con ferro battuto dorato e gli affreschi caratterizzano l'intera opera. La rotonda con cupola e il famoso Tympanon con la raffigurazione di ragazze danzanti, sono il simbolo del magnifico edificio.

Chiesa di santo Spirito

merano chiesa santo spirito Sulla riva sinistra del Passirio, quindi al di fuori delle cinta murarie e dell'allora centro, si erige una delle case del Signore più incantevoli dell'Alto Adige. Essa venne fondata nel 1271 da Meinardo II, conte del Tirolo, e dalla moglie Elisabetta di Wittelsbach. Nel 1419 a causa di un alluvione, la chiesa venne completamente distrutta e successivamente ristrutturata per volere dell'arciduca Sigismondo; i lavori terminarono nel 1483.
Da ammirare: la navata maggiore è affiancata dalle due laterali più strette, che continuano nel presbiterio, dando luogo all'ambulacro intorno all'altare, la raffigurazione della Trinità sopra il portale principale, la volta a stella sopra il coro, affreschi e statue del XIV e XV secolo.
La chiesa trae il nome dall'allora annesso ospedale di Merano, sostituito appena nel 1905 dal nuovo ospedale sito nella parte ovest della città.

 
Teatro Puccini

teatro puccini merano meran Alla fine del XIX secolo, i meranesi decisero di costruire un teatro comunale: essi volevano un teatro moderno e stravagante proprio come loro stessi si definivano. Ma la delusione fu grande quando si scelse di affidarne la realizzazione al giovane, inesperto e addirittura sconosciuto architetto tedesco Martin Dülfer. Solamente dopo un anno dall'inizio dei lavori, il 1.12.1900, si poté già inaugurare il teatro. I meranesi rimasero a bocca aperta vedendo la costruzione geniale realizzata con i materiale più diversi e pregiati.
L'aspetto elegante della facciata e l'intero arredamento sono il frutto della combinazione di tutte le forme e stili con decorazioni di marmo e di stucco all'interno e all'esterno, velluto rosso, decorazioni dorate, cristallo, ottone, ferro battuto e marmo. Martin Dülfer, membro del gruppo di Monaco, era uno dei fondatori più fantasiosi dello stile liberty e diventò, dopo la costruzione del teatro di Merano, uno degli architetti più richiesti a fine secolo.

Castello principesco

merano castel principesco Museo in via Galilei, vicino ai Portici e al Municipio (in centro).
Elegante pied à terre degli Asburgo nel XV e XVI secolo e gioiello dell'arte profana con prezioso mobilio risalente all'epoca di Massimiliano I. Secondo un antico documento, l'arciduca Sigismondo d'Austria, detto il Danaroso, fece modificare il castello nella seconda metà del XV secolo.
È possibile ammirare strumenti musicali del tempo, la collezione di armi, una delle più antiche stufe in maiolica d'Europa, la camera da letto del conte del Tirolo e tanto altro.
Orari di apertura: chiuso solamente in gennaio e febbraio; da martedì a sabato: 10.00 - 17.00, domenica e festivi: 10.00 - 13.00, giorno di chiusura: lunedì.
Ingresso: adulti 2.- Euro, bambini (4-16) e anziani 1,50.- Euro

Chiesa di s. Nicolo'

chiesa duomo merano nicolò La chiesa dedicata a S. Nicolò, il patrono dei bambini, marinai, imprenditori e commercianti, si erige nel quartiere commerciale alla fine del tratto superiore dei Portici. Il campanile di 83 m è uno dei più alti dell'Alto Adige ed è il simbolo del centro storico di Merano. Il duomo è uno dei primi monumenti del Tirolo interamente in stile gotico: l'ampia costruzione gotica a tre navate è la più grande chiesa della città. Esso venne menzionato per la prima volta nel 1220, venne ristrutturato e ingrandito a partire dal XIV secolo e ultimato nel 1465. Si possono ammirare numerosi affreschi presenti anche sulla facciata esterna sud, il portale riccamente decorato e sormontato da un rosone, finestroni risalenti all'età tardogotica e al suo interno un magnifico altare a portelle, il coro gotico e sculture e dipinti interessanti.

 
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Musei
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Castello principesco

Nel XV secolo, l'arciduca Sigismondo d'Austria fece ricostruire il piccolo castello a ridosso del centro storico, dietro al municipio. Si possono ammirare la corte interna, il cammino di ronda e i due piani del castello con molte piccole stanze accoglienti. L'edificio risale al periodo gotico e rinascimentale e dispone anche di una piccola cappella, nella quale dietro l'altare si trova un affresco del XVI secolo. La collezione di armi e di antichi strumenti musicali sono le attrazioni del Castello.
Ubicazione : Via Galilei
Recapito telefonico :0473 - 25 03 29
Apertura : Chiuso gennaio/febbraio - Chiuso il lunedì
Orario : martedì - sabato: ore 10.00 - 17.00 e domenica e festivi: ore 10.00 - 13.00
Ingresso : adulti € 2,00; bambini (4-16 anni) e anziani € 1,50

 
Orto botanico

I giardini, velocemente e comodamente raggiungibili dal centro (bus di linea 1b e 4, ampio parcheggio per autobus e macchine), si trovano ad est della città. L'ottimale posizione del giardino, sito su di un pendio rivolto a sud-est, facilita la crescita della flora del luogo ed in particolare quella esotica, ad ulteriore testimonianza del clima mite a Merano.
I giardini si estendono su un area di 12 ettari (ca. 8,5 ettari di solo giardino) con un sentiero di 6 km e un dislivello di ca. 300 metri. Ospita 3.000 specie differenti e ca. 100.000 piante.
Apertura :
15 mar-15 nov Orario: 9 -18 tutti i giorni
mesi estivi: 9-21 tutti i giorni
Ingresso : giornaliero € 9,00; bambini fino a 6 anni: gratis

 
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  Capoluoghi
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