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Siena, ovvero, la qualità della vita fatta città.
Il primo Comune d' Europa a chiudere il suo centro al traffico già nel 1966.
Siena, luogo internazionale di cultura, che vanta una Università... giovane di 750 anni ed ospita Istituzioni di prestigio quali l' Accademia Musicale Chigiana, l' Università per Stranieri, l' Accademia dei Fisiocritici e quella degli Intronati.
La città dove ogni pietra è rimasta immutata nei secoli, dove si respira un' atmosfera che non è possibile trovare altrove, perchè il suo popolo ha conservato vive le tradizioni dei padri, come quelle legate alla festa del palio, rinnovandole ogni anno con immutata forza ed entusiasmo.
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Monumenti
Piazza del campo

siena piazza del campo Oggi come nel medioevo, è il cuore di Siena. Da sempre punto di ritrovo della popolazione durante manifestazioni ed eventi. Una volta era un grande prato (da qui il nome "campo") e la Piazza è quella voluta dal Governo dei Nove (1287 - 1355). I nove spicchi che la caratterizzano ricordano, infatti, il numero dei governanti di allora. Ogni anno il 2 luglio ed il 16 agosto vi si corre il Palio, la corsa di cavalli preceduta da un corteo storico.

Torre del Mangia

siena torre del mangia in piazza del campo Il nome curioso della Torre (1338-1348), si deve al soprannome del campanaro, detto Mangiaguadagni, che nel 1347 fu incaricato di scandire le ore. Quattrocento scalini permettono l'accesso fino alla sommità della torre (87 metri).

Palazzo pubblico

siena piazza del campo palazzo pubblicoSimbolo dell'indipendenza e del potere economico dell'oligarchia senese, è uno dei più significativi esempi di architettura gotica civile nel mondo. La sua costruzione fu decisa nella seconda metà del '200 al fine di dare sede al governo della Città. La prima parte fu conclusa nel 1284 e, tra il 1293 e il 1297, sotto il Governo dei Nove fu avviata l'edificazione di un nuovo palazzo più ampio e spazioso. Nel 1310 i Nove vi si trasferirono con il vincolo di non poter mai uscire se non nei giorni di festa. Ancora oggi è sede del Comune di Siena. All'interno del Palazzo, il Museo Civico è aperto al pubblico. Le sale più importanti sono quella del Mappamondo e quella della Pace. La prima fu così chiamata per la mappa del territorio della Repubblica che un tempo ruotava sul muro. Dipinta da Ambrogio Lorenzetti, è andata perduta e l'unica traccia rimasta sono le impronte lasciate sul muro per il suo andamento girevole. Nella sala della Pace si trovano i famosi affreschi di Ambrogio Lorenzetti: l'Allegoria del Buono e Cattivo Governo, importante testimonianza storica che rappresenta il modo di amministrare la città nel medioevo. Gli affreschi furono espressamente voluti dal Governo dei Nove con lo scopo di rendere subito noto alle persone, che qui venivano ricevute, il loro modo di governare e le loro idee.

Fonte Gaia

siena fonte gaiaCosì chiamata in ricordo della gioia manifestata dai senesi nel momento in cui videro sgorgare l'acqua in Piazza. Già dal 1342 le acque vi confluivano grazie ad una lunga rete di canali sotterranei. L'opera originale di Iacopo della Quercia (1419) fu sostituita nel 1869 con quella di Tito Sarrocchi. I marmi originali sono custoditi nel Museo dello Spedale di Santa Maria della Scala.

Basilica dei Servi

siena basilica dei servi Più propriamente S. Clemente in S. Maria dei Servi, la vasta costruzione fu iniziata nel secolo XIII dai Serviti, insediatisi a Siena nel 1234 e consacrata solo nel 1533, lasciando incompiuta la facciata quattrocentesca, affiancata da un campanile trecentesco (radicalmente ricostruito nel 1926). Dalla scalinata antistante si apre un panorama sulla città murata ove spiccano la Torre del Mangia e la loggia dei Nove di Palazzo Pubblico, nonché più arretrati il duomo con l'alto campanile e il caratteristico profilo dell'incompiuto "facciatone".
L'interno a croce latina, a tre navate su snelle colonne di marmo, conserva l'impianto rinascimentale originale, seppur alterato nell'apparato decorativo da restauri ottocenteschi. Di particolare interesse , tra le opere di scuola senese dei secoli XIII-XVI, è la Madonna del Bordone di Coppo di Marcovaldo.

Santuario di s. Caterina

siena santuario di santa caterina Il Santuario è articolato intorno alla casa natale di Santa Caterina da Siena. Attraversando il porticato si arriva all'Oratorio della Cucina (ricavato intorno al 1482 dov'era la cucina della famiglia di Caterina), poi all'Oratorio della Camera dove la Santa riposava poggiando la testa su un cuscino di pietra e alla Chiesa del Crocifisso con molte opere importanti tra cui il Crocifisso ligneo (XII secolo) davanti al quale la Santa avrebbe ricevuto le Stimmate. La festa della Santa si celebra il 29 aprile.

Palazzo piccolomini

' al n. 52 di Via Banchi di Sotto ed è riconoscibile per la facciata in pietra e per il grande stemma della famiglia Piccolomini sull'angolo del Palazzo. Costruito nella seconda metà del Quattrocento, oggi è sede dell'Archivio di Stato. In una delle sue sale è ospitata la collezione delle Biccherne, 103 tavolette dipinte e usate come copertine dei libri contabili del Comune (XIII - XVIII secolo). Dipinte da numerosi artisti senesi, raccontano usi e costumi della città di allora.

Castelvecchio

' al n. 52 di Via Banchi di Sotto ed è riconoscibile per la facciata in pietra e per il grande stemma della famiglia Piccolomini sull'angolo del Palazzo. Costruito nella seconda metà del Quattrocento, oggi è sede dell'Archivio di Stato. In una delle sue sale è ospitata la collezione delle Biccherne, 103 tavolette dipinte e usate come copertine dei libri contabili del Comune (XIII - XVIII secolo). Dipinte da numerosi artisti senesi, raccontano usi e costumi della città di allora.

Fontebranda

Riportata nelle cronache fin dal 1081, fu rifatta com'è tuttora da Giovanni di Stefano. In origine era formata da tre grandi vasche: la prima conteneva l'acqua da bere; la seconda, alimentata con l'acqua che fuoriusciva dalla prima, serviva per abbeverare gli animali; la terza, riempita con le acque di rifiuto delle altre, era utilizzata da mugnai, tintori e conciatori. La lunga scalinata alla sinistra della fonte conduce alla Basilica di San Domenico.

 
Duomo

duomo di siena cattedrale vacanze viaggi turismo toscana Vanto dei senesi d'ogni epoca, concepito come "il maggior monumento della cristianità", è tra le più riuscite creazioni dell'architettura romanico-gotica italiana. Iniziato nel 1229, venne portato a termine solo alla fine del secolo successivo; tra il 1258 e 1285 la direzione dei lavori fu affidata ai Monaci cistercensi di San Galgano che chiamarono a Siena Nicola Pisano e suo figlio Giovanni. All'inizio del secolo XIV, Siena era al massimo della sua prosperità e le proporzioni della Cattedrale non apparvero più degne dello splendore della Repubblica. Si decise quindi di ricostruire una nuova e grandiosa Cattedrale, di cui l'attuale chiesa non sarebbe stata che un transetto. Il progetto fu affidato a Lando di Pietro nel 1339. Ma la peste del 1348 ed alcune guerre con gli Stati confinanti fecero precipitare la situazione che da prosperosa divenne critica e l'ambizioso progetto venne definitivamente abbandonato (ancora oggi rimane la testimonianza di questa opera incompiuta, in fondo alla fiancata destra del Duomo).
Si tornò, quindi, a lavorare sul duomo originario e nel 1376 fu affidata la costruzione della facciata superiore a Giovanni di Cecco; nel frattempo la cupola e il campanile erano già stati eseguiti; quest'ultimo, costruito nel 1313, è un bellissimo esempio di stile romanico, a pianta quadrata con sei finestre su ogni lato che vanno dalla monofora in basso alla esafora in alto. Nel 1382 si provvedeva al rialzamento delle volte della navata centrale e alla ricostruzione dell'abside. Solo allora, dopo oltre un secolo e mezzo, il duomo poté considerarsi terminato.
duomo di siena cattedrale internoL'interno, a croce latina, con tre vaste navate, è di grandiose proporzioni, sottolineate dall'effetto chiaroscurale del paramento e dal pavimento a commessi marmorei, opera unica nella Storia dell'Arte.
Il transetto, a doppia navata, ha crociera esagonale coperta da cupola a base dodecagonale, segnata da sei grandi statue dorate di Santi sovrastate da una galleria cieca a colonnette ornata di figure di patriarchi e profeti a chiaroscuro.
Nel transetto sinistro si trova il pulpito marmoreo di Nicola Pisano, pietra miliare della scultura gotica italiana.
Nel parapetto, su archi trilobi, rilievi con storie di Cristo, separati da statue di profeti e angeli; la scala è attribuita a Bartolomeo Neroni, detto il Riccio.
All'estremità della navata sinistra è l'ingresso alla libreria Piccolomini, creazione rinascimentale fatta erigere per volontà del Cardinale Francesco Todeschini Piccolomini, che volle custodirvi la biblioteca dello zio, Papa Pio II.

Battistero

siena il battistero Scendendo le scale dal Duomo si arriva alla Chiesa di San Giovanni Battista, ovvero il Battistero, ricco di importanti opere. Sopra uno dei gradini della scalinata che dal Duomo porta al Battistero c'è una piccola croce dove, secondo la tradizione, cadde Santa Caterina salendo in ginocchio. Da qui, per Via di Città, arriviamo alla sede dell'Accademia Chigiana. croce dove, secondo la tradizione, cadde Santa Caterina salendo in ginocchio. Da qui, per Via di Città, arriviamo alla sede dell'Accademia Chigiana.

Basilica di s. Francesco

siena basilica di san francesco La Basilica, con un'unica grande navata, fu costruita alla fine del XIII secolo in onore di San Francesco. Per finanziare la sua costruzione i frati utilizzarono anche donazioni fatte da ladri ed usurai per essere perdonati dai loro peccati. Molte opere d'arte sono andate distrutte da un incendio del 1600; rimangono comunque importanti affreschi come quelli realizzati dai fratelli Pietro e Ambrogio Lorenzetti.
Fu ricondotta alle presunte forme neogotiche originali nel 1885. La facciata neogotica è del 1913.
Nell'interno, a una vastissima navata illuminata da bifore con grande transetto a cappelle, vi sono degli affreschi che decoravano porta Romana. Addossato alla parete sinistra si trova l'antico portale della Basilica.

Basilica di s. Domenico

siena basilica di san domenico La costruzione fu iniziata nel 1226 e successivamente ampliata in più riprese nel corso del XIV secolo, poi compiuta nel 1465. Nel 1531 fu necessario un grande restauro, ad opera di Domenico Cinquini, a causa di un incendio. Il campanile fu costruito nel 1340, ma abbassato all'inizio del XVIII secolo. L'interno , a unica grande navata, con copertura a capriate e monumentali altari addossati alle pareti, è illuminato da alte bifore; vastissimo il transetto con sei cappelle absidali e coro centrale.A destra, entrando, in controfacciata, è la cappella delle Volte, con il celebre affresco di S. Caterina da Siena, di Andrea Vanni.
Lungo la parete destra della chiesa, Crocifisso ligneo del secolo XIV e portale marmoreo che dà accesso alla Cappella di S. Caterina, di recente restauro; il tabernacolo marmoreo racchiude il reliquiario con la testa di S. Caterina.
Sul moderno altare maggiore sono stati ricollocati l'elegante ciborio marmoreo e gli angeli reggicandelabro

 
Musei
Complesso museale del
s. Maria della Scala

Edificato di fronte al Duomo, il Santa Maria della Scala costituì uno dei primi ospedali europei con una propria organizzazione per accogliere i pellegrini e sostenere i poveri e i fanciulli abbandonati. La sua istituzione si deve ai canonici del Duomo, anche se una leggenda medievale parla di un mitico fondatore, tale Sorore, calzolaio, morto nell'anno 898. Il nucleo originario è rappresentato dalla Chiesa, costruita intorno alla metà del '200, poi sviluppata alla fine del XV secolo. Grazie alle donazioni delle grandi famiglie di Siena e alle consistenti elemosine, l'ospedale si arricchì enormemente. Divenne un grande proprietario terriero con numerose proprietà agricole, dette grance, le cui produzioni lo hanno sostenuto per secoli. La vita dello "Spedale" è raffigurata negli affreschi della Sala del Pellegrinaio. Ricco di opere d'arte di importanti artisti senesi, oggi il Santa Maria della Scala può essere considerato il terzo polo artistico della città, insieme al Duomo e al Palazzo Pubblico. senesi, oggi il Santa Maria della Scala può essere considerato il terzo polo artistico della città, insieme al Duomo e al Palazzo Pubblico.
Indirizzo: P.zza Duomo - Siena
Tel.:0577 224811
Prezzi (€)
Intero: € 6.00
Ridotto gruppi: € 4.50

 
Museo civico

In uno dei più importanti edifici pubblici gotici, accoglie i capolavori della storia e dell'arte senese.
Indirizzo: Piazza del Campo - Siena
Tel.:0577 292263
Intero: € 7.00 - con prenotazione €6.00 euro
Ridotto per gruppi: € 6.00 - con prenotazione € 5.00
prenotazioni:
www.comune.siena.it/museocivico

Museo dell'opera metropolitana

Custodisce oggetti e opere d’arte provenienti in prevalenza dal Duomo, compresi alcuni famosi capolavori di scuola senese e toscana dal XIII al XV sec.
Indirizzo: Piazza Duomo - Siena
Tel.: 0577 283048
Prezzi (€)
intero: € 6,00
gruppi superiori a 15 persone: € 5,00
gruppi scolastici: € 3,00 euro
Orari 1.11 - 14.03: 9.00-13.30
15.03 - 30.09: 9.00-19.30
1.10 - 31.10: 9.00-18.00

Pinacoteca nazionale

Ospita la più grande raccolta di pittura senese e dei suoi maggiori maestri dal sec. XII alla prima metà del XVII sec.
Indirizzo: Palazzo Buonsignori - Via San Pietro, 29 - Siena
Tel.:0577 281161
Prezzi (€)
intero: € 4.00
ridotto: € 2.00
Orari mar/Sab.: 08.15-19.15
lun.: 08.30-13.30
dom. e festivi: 08:15-13:15
chiuso: 1.1 - 1.5 - 25.12

 
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