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Palermo è il capoluogo della Sicilia e quinta città d’Italia. Posta al centro del Mediterraneo, culla delle più antiche civiltà, la città è stata da sempre crocevia di culture fra Oriente e Occidente. Luogo strategico di transito, scalo privilegiato di traffici mercantili e commerciali, approdo di popoli di razze, lingue e religioni diverse, Palermo ha affascinato visitatori e stranieri per la sua felicissima posizione, la mitezza del clima e la bellezza dei luoghi.
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storia
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Il nucleo originario della città fu fondato tra i corsi d'acqua del Kemonia e del Papireto. Nel IX secolo d. C. con gli arabi, la città definita "paradiso delle terra", acquistò splendore. Il Castello della Zisa, il Castello di Maredolce e il Parco della Favorita sono testimonianza di questo periodo. Durante il periodo Normanno e svevo si registrò un grande sviluppo economico e culturale. sotto la dominazione degli Aragonesi furono realizzati grandi cambiamenti nella città. Tra la fine del '700 e l'inizio dell'800, Palermo fu la città dei cento Paesi in cui crescevano le borgate, espressione di un'economia del territorio in rapporto continuo con la città. Oggi il Centro Storico di Palermo è diviso in quattro mandamenti (Loggia-Castellammare, Tribunali-Kalsa, Palazzo Reale e Monte di Pietà-Capo) legati alle due arterie storiche della città: il Cassaro e via Maqueda, strada perpendicolare alla prima e che, all'incrocio con questa, crea la piazza Quattro Canti di Città.
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Monumenti
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Cattedrale

duomo cattedrale di palermo vacanze viaggi turismo arte cultura divertimento relax sicilia Salendo per il Cassaro (C:so Vitt. Emanuele) ,verso palazzo dei normanni, s’incontra inaspettata la Cattedrale con le sue torri gugliate, le sue bifore, i suoi archi intrecciati e ogivali. La sua maestosità è entusiasmante tra le piccole strade e i palazzi a 3 o 4 piani del Cassaro. Edificata nel 1184 conserva la sua struttura originale nonostante le alterazioni susseguitesi nei secoli di cui la principale alla fine del ‘700 con l’aggiunte delle navate laterali e della cupola barocca. All’interno tra le sculture del Gagini, le tombe di Enrico VI, Federico II e di Costanza D’Aragona, anche passi del Corano incisi in una colonna insieme all’urna d’argento che conserva le reliquie di S. Rosalia protettrice di Palermo.

S. Giovanni degli eremiti

san giovanni degli eremiti palermo turismo arte cultura sicilia viaggi vacanze relax Costruita da Ruggero II tra il 1130 e il 1148, re normanno che considerava l’arte come “strumento di regno”, è famosa per le sue cupole rosse tipiche dell’arte araba-fatimita. Le cupole rotonde (il cielo) su torri quadrate (la terra), rappresentano probabilmente il luogo simbolo di Palermo. Un piccolo chiostro è nel giardino che circonda la chiesa ricco dei profumi e dei colori esotici del gelsomino, dell’ arancio, e del melograno.
Orari di visita validi dal 31 Ottobre 2004 a Marzo 2005 : dal Lunedì al Sabato dalle ore 9.00 alle 19.00. Chiusura della biglietteria ore 18.30
Domenica e festivi dalle ore 9.00 alle 13.30. Chiusura biglietteria ore 13.00.
€ 4,50 ridotto € 2.00.

La Zisa

la zisa palermo arte cultura viaggi vacanze sicilia La Zisa, edificio del XII secolo, risale al periodo della dominazione normanna in Sicilia. La sua costruzione fu iniziata sotto il regno di Guglielmo I e portata a compimento sotto quello di Guglielmo II. La Zisa delle origini era una residenza estiva creata nelle vicinanze della città per il riposo e lo svago del sovrano. I Normanni, subentrati agli Arabi nella dominazione dell'Isola, furono fortemente attratti dalla cultura dei loro predecessori. I sovrani vollero residenze ricche e fastose come quelle degli emiri ed organizzarono la vita di corte su modello di quella araba, adottandone anche il cerimoniale ed i costumi. Fu così che la Zisa, come tutte le altre residenze reali, venne realizzata alla maniera "araba " da maestranze di estrazione musulmana, guardando a modelli dell'edilizia palazziale dell'Africa settentrionale e dell'Egitto, a conferma dei forti legami che la Sicilia continuò ad avere, in quel periodo, con il mondo culturale islamico del bacino del Mediterraneo.
Il nome Zisa deriva probabilmente da al-Ayz (che in lingua araba significa nobile, glorioso, magnifico). Il vocabolo (in caratteri nashi), rinvenuto nella fascia epigrafica del vestibolo dell'edificio, denota la caratteristica d'uso islamico di contraddistinguere con un appellativo gli edifici civili più importanti.

S. Giuseppe dei Teatini

san giuseppe dei teatini palermo sicilia arte cultura divertimento viaggi vacanze gite La chiesa di San Giuseppe, la cui costruzione venne iniziata nel 1612, rappresenta una delle espressioni più significative del Barocco palermitano. L'esterno, in stile tardo-rinascimentale,presenta una elegante cupola progettata da Giuseppe Mariani, mentre il campanile con colonne tortili, attribuito a Paolo Amato, è rimasto incompiuto. Sul portale della facciata principale, sul Cassaro, è la statua raffigurante S. Giuseppe. L'interno, suddiviso in tre navate, contiene, tra le altre opere d'arte una delicata Madonna gaginesca del XV sec; in alto fanno pendant i coretti lignei di raffinata ebanisteria. Tutte le cappelle della chiesa ricevettero tra il XVII e il XVIII sec, una straordinaria decorazione marmorea. L'altare è in pietre dure con decorazioni in bronzo. La sacrestia conserva arredi lignei, di pinti e sofisticati paliotti secenteschi, alcuni dei quali in corallo realizzati da maestranze trapanesi. La cripta sotterranea è la chiesa della Madonna della Provvidenza.

S. Francesco d'Assisi

chiesa di san francesco d'assisi a palermo sicilia La chiesa edificata nel Trecento si affaccia su una suggestiva piazzetta.
Un recente restauro la restituisce nella sua eleganza discreta. Un bel portale gotico conduce all'interno dove vengono custodite opere pittoree e scultoree del Gagini, Pietro Novelli e del Serpotta.

Palazzo Chiaramonte

palazzo chiaramonte a palermo sicilia Edificio fortificato costruito nel 1307 da Manfredi I della famiglia Chiaramonte.
Nel XVII secolo fu sede dell'Inquisizione, oggi e' la sede del Rettorato dell'Universita'.
Lo stile e' gotico-rinascimentale.

Oratorio di s. Cita

oratorio di santa cita a palermo sicilia L'Oratorio è famoso per gli stucchi di Giacomo Serpotta. Dalla poricina in alto, su alcuni gradini, si attraversa un loggiato tardocinquecentesco a doppio ordine e si entra nell'interno rettangolare, interamente ricoperto di magnifici stucchi del serpotta eseguiti a varie riprese dal 1688 al 1718: statue allegoriche, tripudio di putti, piccole rappresentazioni dei Misterio del Rosario. Sulla parete d'ingresso, la Battaglia di Lepanto, con due fanciulli alla base, ai lati un trofeo d'armi. Lungo le pareti, banchi per i confratelli, intarsiati di madreperla. All'altare Madonna del Rosario di Carlo Maratta.
Chiuso per restauro

S. Maria della Catena

chiesa di santa maria della catena a palermo sicilia Sulla piazzetta della Doganella la chiesa di S. Maria della Catena, cosidetta per una catena con la quale si chiudeva l'antico porto della città. Eretta nei primi anni del sec. XVI, è un superbo esempio di stile gotico-catalano misto a elementi rinascimentali; sorge su alta scalinata, sotto il portico, tre bassorilievi di Vincenzo Gagini danno accesso all'interno.
apertura solo in occasione di cerimonie

 
Palazzo dei Normanni

palazzo dei normanni a palermo vacanze viaggi turismo sicilia Costruito nel IX sec. su resti punici e romani costituisce da sempre la sede del potere palermitano e siciliano, sede degli Emiri, Re e Vicerè oggi sede dell'Assemblea Regionale Siciliana. Al suo interno la meravigliosa Cappella Palatina e le sale di Ruggero, sala Gialla, Rossa, del Duca Montalto, d'Ercole, Pompeiana visitabili nel suo interno.
Orario di visita: dal lunedì al sabato ore 8,30-12,00 pomeridiano 14,00/17,00
Domenica e festivi 8,00/12,00
ingresso €5,00 ridotto €2,50 per la visita del complesso monumentale nei giorni di lun., ven., sab., dom.e festivi
ingresso €4,00 ridotto €2,00 per la visita con esclusione del piano monumentale nei giorni di mart., merc., giov.
Visite per gruppi previa richiesta fax 091-7056010

Cappella Palatina

cappella palatina a palermo sicilia vacanze viaggi turismo cultura arte spettacolo divertimento relax Eretta nel 1130, anno dell’incoronazione di re Ruggero II, all’interno del palazzo dei Normanni, assume un ruolo di assoluto rilievo. Sicuramente il luogo più celebre di Palermo. La cappella ha la forma di una basilica a tre navate, divise da colonne, di granito con capitelli corinzi dorati, che sorreggono lo slancio degli archi acuti.
I soffitti fatimiti coprono le tre navate della cappella: a spiovente quelli laterali, a muqarnas (stalattiti) quello centrale
I mosaici occupano interamente le parti alte delle pareti, la cupola, le absidi.
Nella cupola è il Cristo Pantocrator, benedicente alla greca, circondato da quattro arcangeli e da quattro angeli.
Orari di visita annuali: tutti i giorni dalle ore 9.00 alle ore 12.00 e dalle ore 15.00 alle ore 17.00.
Sabato dalle 9.00 alle 10.00 e dalle 11.00 alle 13.00.
Domenica dalle 9.00 alle 10.00 e dalle 12.00 alle 13.00.
I seguenti gg si effettuerà chiusura: 26/12, lun dell'angelo, 25/4 e 1/5.
Gratuito

Martorana

martorana palermo sicilia turismo arte cultura “Il monumento più bello del mondo” secondo il viaggiatore arabo Ibn Giubair. Fondata nel 1143 da Giorgio d’Antiochia, ammiraglio di Ruggero II, deve il suo sopranome per essere stata ceduta, in età aragonese, al monastero fondato da Eloisa Martorana. Del monastero benedettino, le monache erano famose per la preparazione della frutta di marzapane, da qui detta martorana, che ancora oggi ci rallegra gli occhi e il palato. Tra i magnifici mosaici bizantini a fondo oro che la ricoprono interamente, vi è Ruggero II incoronato da Cristo e Giorgio D’Antiochia ai piedi della Vergine. Molto bello anche il campanile a quattro piani, ornato di bifore, colonnine e tarsie colorate.

La Cuba

la cuba a palermo sicilia vacanze viaggi turismo La Cuba, costruita da Guglielmo II nel 1180, è una delle ultime architetture dell'età normanna.
Faceva parte del parco Reale detto Ghenoard "giardino fiorito", che si estendeva a sud ovest del Palazzo Reale. Era un grande padiglione dove il re soggiornava nelle ore diurne, assisteva a feste e cerimonie, riposava e si rinfrescava durante le giornate estive più afose. La costruzione è ad un solo piano diviso in tre parti e non ha appartamenti privati. Nell'arco del tempo ha subito gravi crolli ed alterazioni, conseguenti al suo adattamento a lazzaretto prima, e a caserma poi. Dall'esterno si vede un edificio rettangolare lungo 31,15 m. e largo m 16,80. Al centro di ogni lato sporgono quattro corpi a forma di torre. Il corpo più sporgente costituiva l'unico accesso al palazzo dalla terraferma, in quanto la Cuba era circondata dall'acqua e solo in questo punto c'era una striscia di terra che la collegava alla riva. Oggi il lago artificiale che lo circondava è scomparso ed è stato trasformato in cortile della caserma. I muri esterni sono ornati con arcate cieche ogivali. Nella parte inferiore si aprono alcune finestre separate da pilastrini in muratura. I muri spessi e le poche finestre si pensa siano dovuti ad esigenze climatiche, offrendo maggiore resistenza al calore del sole.

Gesu' (Chiesa della casa Professa)

chiesa del gesu' o della casa professa a palermo sicilia La chiesa del Gesù prospetta su piazza Professa, fu eretta dai Gesuiti nel 1564 e successivamente ingrandita con l'aggiunta delle cappelle laterali e di una nuova cupola. Le bombe del 1943 causarono molti danni; negli ingente lavori di ripristino quasi tutti gli stucchi e gli affreschi sono stati rifatti, e nel suo insieme il monumento ha riacquistato l'antica immagine. La sobria facciata, di tipo tardo cinquecentesco, è articolato su due ordini di lesene, e tripartita in basso da membrature di pietra rossiccia. In una nicchia sopra il portale mediano, la Madonna della Grotta, bella scultura settecentesca. (testo di Valeria La Paglia www.rivistaprometheus.it)
L'interno rappresenta un magnifico esempio dell'arte barocca siciliana; in ogni sua parte è rivestito da tarsie policrome, da ornati marmorei o di stucco in rilievo. I lavori di abbellimento si protrassero per oltre un secolo, fino alla espulsione della Compagnia di gesù dal Regno(1767), e fecero della chiesa la più straordinaria impresa decorativa nella Sicilia di quel tempo.

Palazzo Abatellis

palazzo abatellis palermo sicilia All'interno del Palazzo Abatellis edificato nel 1495 su progetto di Matteo Carnelivari nelle forme del tardo gotico catalano con soluzioni rinascimentali.Il piano terra accoglie principalmente le sculture databili dal XII al XVI secolo. Tra le opere piu’ antiche, gli elementi architettonici in legno intagliati a motivi geometrici del XII secolo. Tra le opere del ‘400 il famosissimo busto marmoreo di Eleonora d’Aragona, opera di Francesco Laurana. Il primo piano e’ dedicato alla pinacoteca che comprende opere databili a partire dal XIII secolo e che documentano l’evoluzione delle scuole pittoriche siciliane fino al XVI secolo.Di Antonello da Messina il museo conserva la tavola dell’Annunziata
Sede della Galleria d' Arte moderna.

Palazzo Sclafani

Imponente e massicio edificio a pianta quadrangolare eretto da Matteo Sclafani nel 1330. Di grande interesse il dinamico intreccio di archi con intarsi in pietra pomice di lava e il portale di Bonaiuto da Pisa.

 
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Musei
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Museo archeologico

Il museo è ubicato nel centro storico, in vicinanza del Teatro Massimo, a ridosso della via Roma.
La sede museale fu la Casa dei Padri della Congregazione di S. Filippo Neri e fa parte del complesso monumentale dell'Olivella che comprende anche la chiesa di S. Ignazio e l'attiguo Oratorio.
Il complesso architettonico, iniziato sul finire del XVI secolo su progetto di Antonio Muttone, fu completato nel XVII secolo. A seguito della legge sulla soppressione degli ordini religiosi (1866), l'edificio, confiscato alla Congregazione, divenne sede del Museo Nazionale.
Da quegli anni ad oggi numerose sono state le trasformazioni che lo hanno interessato; non ultima quella relativa alla ricostruzione di un'intera ala andata distrutta con i bombardamenti dell'ultimo conflitto bellico.
Il museo illustra le diverse fasi dell'arte e della Civiltà della Sicilia occidentale, dalla preistoria alla tarda età romana e riflette la storia del collezionismo sette-ottocentesco attraverso l'esposizione di importanti collezioni e reperti, in alcuni casi di provenienza non siciliana.
Le collezioni. Il nucleo più antico del museo è costituito dalle collezioni provenienti dal Museo dell'Università istituito nel 1814. A queste, negli anni, si sono andati ad aggiungere materiali provenienti da privati ed enti ecclesiastici, da acquisti, da ricerche archeologiche programmate e da scoperte casuali.
L'ordinamento non segue un criterio univoco, data l'eterogeneità delle collezioni dovuta alla formazione ottocentesca del museo. I criteri dominanti sono quello tipologico e quello topografico.
L'esposizione si articola su tre piani.
Palermo, Piazza Olivella
Tel. +39 091 6620220 - Fax +39 091 6110740
Lun, mer, gio, sab: 9 - 14.
Mar, ven: 9 - 14 e 15 - 18.
Domenica e festivi: 9 - 13.
Ingresso gratuito per i cittadini della Comunità Europea di età inferiore ai 18 anni e superiore ai 60 anni.

 
Orto Botanico

L'orto botanico di Palermo è una delle più significative istituzioni accademiche siciliane e certamente quella che meglio coniuga realtà scientifica e territorio.
Ciò ha origine nella grande ricchezza di specie che l'Orto ospita e nella monumentalità di molti suoi elementi, ma anche nella forte componente tropicale e subtropicale, nella quale si sono fusi elementi della flora esotica e nativa e consolidati rapporti tra aspetti locali e altre forme di culture, come quelle di giardino libero da costrizioni canoniche che per esprimere armonia e creatività si affida soltanto alla sensibilità per la natura e al gusto del bello.
LUNEDÌ – VENERDÌ
16 OTTOBRE - 15 APRILE ore 9.00 - 17.00
16 APRILE - 15 OTTOBRE ore 9.00 - 18.00
SABATO, DOMENICA E FESTIVI ore 8.30 - 13.30
L'ORTO BOTANICO RESTA CHIUSO NEI GIORNI DI:
Capodanno, Pasqua, 1 Maggio, Ferragosto e Natale
L'ingresso è consentito fino a 30 minuti prima dell'ora di chiusura.

 
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