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 Enna  |
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Sostiene Diodoro che furono i Sicani a fondare la città di Enna all'epoca della loro pace con i Siculi. I Greci arrivarono dopo, nel IV secolo a.C. Bastano questi dati per dare un'idea di quanto sia antica la città. |
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Il castello che deve il suo nome alla guarnigione di Lombardi che occupavano la città al tempo della dominazione normanna, vi restituirà intatta una sensazione di imponenza con i resti delle sue 20 torri - oggi l'unica perfettamente intatta è la Torre Pisana - e i suoi larghi piazzali.
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Sorge sul lato Nord-Ovest dell’omonima piazza. E’ un grandioso edificio del XV sec. con ampi archi, volte a costoloni, con finestre dai richiami gotici, rifatto nel XVII sec. Sulla facciata principale vi è una torre, prima adibita come difesa della città, oggi come campanile. All’interno l’altare maggiore presenta caratteristiche applicazioni di intagli di episodi biblici, dorati con oro zecchino, del secolo XVII. A navata unica presenta l’abside, nella parte superiore, affrescata con scene della vita di S. Antonio e S. Francesco, nella parte inferiore impreziosita da un coro ligneo del XVII sec. |
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La chiesa Madre una grande opera che raccoglie in se molti secoli di cultura e arte.
La facciata principale della chiesa sorge su un'imponente scalinata con la parte inferiore cinquecentesca a lesene di stile dorico, con tre fornaci che immettono nel vestibolo, sormontata da un'alta e massiccia torre campanaria del 600 che ospita la campana dei 101 quintali.
Nella parte centrale della facciata di destra si trova il ricco portale rinascimentale, opera del Gagini. Pochi metri più avanti la porta santa murata che ricorda il giubileo del 1447 indetto da Papa Eugenio VI per favorire la ricostruzione della chiesa danneggiata da un incendio nel 1446.
Alla fine della facciata di destra troviamo le tre abside poligonali aperte da monofore a tutto sesto e rafforzate agli angoli da pilastri prostili e da agili colonne del trecento. Accostato all'abside si scorge un arco dell'ambulacro cimiteriale della chiesa, parte di un porticato a chiostro gotico un tempo esistente.
L'interno del Duomo a croce latina, a tre navate divise da archi ogivali, sorrette da colonne di alabastro nero dai capitelli ornati di foglie, di volute e di rilievi con animali e santi. Il soffitto della navata centrale a cassettoni e rosoni di legno di noce con teste alate grottesche e splendidi fregi.
Nella navata di sinistra il pulpito del XVII sec. forma poligonale con scala laterale, il baldacchino impreziosito da fregi, angeli e putti, in marmo bianco e colorato.
All'interno, di rilevante importanza troviamo: l'acquasantiera, il ricco portale con un bassorilievo che illustra San Martino del Gagini, il paliotto, numerosi dipinti di vari autori, la cappella con al suo interno la statua della Madonna della Visitazione, patrona della città, armadi riccamente intagliati e preziosi in argento ed oro tra cui spicca la corona della Madonna tempestata di brillanti, diamanti e gemme colorate. |
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Il museo che si trova dietro l'abside del Duomo ospita reperti archeologici, monete e stampe appartenuti al canonico Giuseppe Alessi, che li aveva collezionati in un periodo a cavallo tra XVIII e XIX secolo. Nel 1860 le collezioni furono donate alla Chiesa Madre dagli eredi del sacerdote e, dal 1987, esposte nell'attuale museo che del canonico prende il nome. Oltre che nell'eredità di Giuseppe Alessi, le sale del museo sono arricchite dal tesoro del Duomo, dalle opere provenienti da altre chiese e conventi di Enna e dalle donazioni di alcune famiglie ennesi. Le due sale del piano terra ospitano numerose tele di pittori, per la maggior parte anonimi, del XVI e XVIII secolo.
Via Roma 326 - Tel.0935/503165
Orario: 8,00 - 20,00
Ingresso € 2,58 ( Intero ) € 1,55 ( Ridotto ) |
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