|
|
 PORDENONE  |
|
|
Pordenone, come attesta la necropoli recentemente rinvenuta sotto Palazzo Ricchieri, fu abitata prima del Mille. Dal Xll secolo si sviluppò notevolmente l'attività commerciale del porto sul fiume Noncello, da cui il nome della città: Portus Naonis.
La conquista veneziana del 1420 risparmiò soltanto l'asburgica Pordenone e Castelnovo, appartenente al conte di Gorizia, che passò alla Serenissima nel 1508. La città del Noncello fu poi data in feudo al condottiero Bartolomeo d'Alviano; all'estinzione di tale famiglia, nel 1539, l'amministrazione passò a Venezia. Nel 1797, assieme al restante territorio della Repubblica di Venezia, la Destra Tagliamento fu ceduta da Napoleone all'Austria ed austriaca restò - eccetto la breve parentesi del Regno Italico (1806-1813) - fino al 1866 quando fu annessa al Regno d'Italia. |
|
|
|
|
|
Il municipio, dalle forme gotiche originalissime, è stato eretto tra il 1291 e il 1395. Presenta al piano terra una serie di tre arcate gotiche e al primo piano due finestre trilobate tripartite. Nel XVI secolo vennero aggiunti la loggia con l'orologio e i pinnacoli secondo il progetto di Pomponio Amalteo e realizzati da Jacopo da Gemona.
|
|
| |
|
|
Situato vicino al municipio il duomo di S. Marco, oggi concattedrale in stile romanico-gotico, venne portato a termine tra la fine del XIV secolo e la metà del XV; successivamente nel XVIII secolo venne rimodernato con l'intervento dell'architetto Domenico Rossi il cui progetto, attuato solo in parte, prevedeva la realizzazione di un'unica navata con sei cappelle laterali. Anche nel XX secolo il tempio ha subito ulteriori rimaneggiamenti. Al suo interno sono collocate opere d'arte di notevole interesse, fra cui la famosa Madonna della Misericordia di Giovanni Antonio De' Sacchis, detto il Pordenone (1484-1539), lavori del Pilacorte (il portale principale, l'acquasantiera e il fonte battesimale), di Gianfrancesco da Tolmezzo, del Fogolino, dell'Amalteo, del Tintoretto, oltre ai rinomati affreschi della cappella Mantica, eseguiti tra il 1554-55 da Giovanni Maria Zaffoni detto il Calderari. Il campanile, elegante e svettante nei suoi 72 metri, fu costruito tra 1291 e il 1347 fino alla cella campanaria; la cuspide risale invece al XVI secolo.
|
|
| |
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|