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Attard è uno
dei cosiddetti
Tre Villaggi
assieme a Lija
e Balzan. Molte
famiglie benestanti
costruirono nei
primi anni del
Ventesimo secolo
le loro residenze
estive in questi
luoghi e tuttora
questa area è considerata "esclusiva".
Attard si situa
a metà strada
tra le capitali
di Malta: la
medioevale Mdina
e l'attuale Valletta.
Questa posizione
privilegiata
ha fatto sì che
Attard rientrasse
sempre nei progetti
di comunicazione
e trasporti tra
le due città.
Per primo l'acquedotto
ideato da Wignacourt
e completato
nel 1615 per
supplire alla
mancanza d'acqua
a Valletta. Alla
fine del 19mo
secolo la costruzione
della ferrovia
attiva solo fino
al 1930. Oggi
Attard conserva
ancora grandi
ville con giardini,
la più famosa
delle quali è senza
dubbio il San
Antonio Palace
costruito dal
Gran Maestro
Antoine de Paule
alla fine del
16mo secolo.
Oggi questa villa è la
residenza ufficiale
del Presidente
della Repubblica
di Malta ed è utilizzata
per cerimonie
ufficiali. I
giardini di questa
villa sono un
capolavoro barocco
oltre che un'oasi
di verde e calma.
Il villaggio
di Attard conserva
gemme architettoniche
importanti tra
le quali la Chiesa
Parrocchiale
di St.Mary (1616)
progettata dall'architetto
maltese Tumas
Dingli. Quest'ultima è considerata
il miglior monumento
del Rinascimento
sull'arcipelago.
Vicino ad Attard
si trovano sia
il Centro Artigianale-Commerciale
di Ta' Qali che
lo Stadio Nazionale.
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L'inconfondibile
sagoma di Mdina ,
con la sua Cattedrale
barocca ed i suoi
bastioni è visibile
da molto lontano.
La Cattedrale è il
cuore elegante di
questa città fortificata.
La costruzione di
questo edificio (1697-1702)
cambiò l'urbanizzazione
di questa città:
infatti molte strade
e diversi edifici
furono abbattuti
per far posto alla
chiesa e alla piazza
antistante.
Questo capolavoro del tardo 17mo secolo del maestro maltese Lorenzo Gafà sorge
sulle rovine di una chiesa normanna distrutta da un violento terremoto nel 1963.
Leggenda vuole che l'antica chiesa normanna sorgesse sulle rovine della casa
del governatore romano Publio, convertito al Cristianesimo direttamente da San
Paolo quando naufragò sull'isola nel 60 dopo Cristo. La Cattedrale venne
pianificata prima che il terremoto spazzasse via l'altra. Il disegno della Cattedrale è sicuramente
il più elegante e meglio riuscito a Lorenzo Gafà. La sua enorme
facciata colpisce gli occhi di chi la vede uscendo dalle viuzze strette di Mdina.
La costruzione è sovrastata da una magnifica cupola visibile da tutta
Malta che è stata abbellita al suo interno da affreschi opera di differenti
artisti. Le decorazioni che possiamo vedere oggi sono datate 1950.
Gafà sembra aver creato una miniatura della Co-Cattedrale di San Giovanni
riprendendone , in certi aspetti, anche l'interno. Anche qui , come a Valletta,
il Cavaliere dell'Ordine Mattia Preti ne ha abbellito con decorazioni gli interni
e anche qui il pavimento è composto da tombe in marmo e stemmi del Vescovo
di Mdina e di altri membri del Capitolo della Cattedrale. Tra l'altare
principale e l'abside si puo' ammirare il dipinto di Mattia Preti "LA Conversione
di San Paolo", questa era parte dell'antica chiesa normanna e sopravvisse al
terremoto. Non molto altro riusci a resistere al terribile sisma, tra questi
un dipinto toscano raffigurante la Madonna con il bambino, il vecchio portale
in legno irlandese e un affresco con il naufragio di San Paolo.
Oltre a Preti altri artisti italiani lavorarono all'interno della Cattedrale
fino alla metà del 20mo secolo, tra questi il siciliano Vincenzo Manno
che vi lavorò 100 anni dopo la costruzione dell'edificio.
L'aspetto più interessante della Cattedrale è sicuramente il progetto
di Gafà: come lui sia riuscito a sposare la maestosità della facciata
con l'armonia del resto dell'edificio in stile barocco.
Il museo della Cattedrale che sorge vicino ad essa è un'interessante mostra
di monete, argenteria, paramenti religiosi e opere in legno dell'artista tedesco
Albert Durer.
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Birkirkara è il
centro più popoloso
dell'arcipelago ed è tale
sin dai tempi del
Medioevo. Questo
paese è considerato
una delle 12 parrocchie
originarie del Medioevo.
Si espanse per i
successivi anni fino
a che venne suddivisa
in diverse parrocchie.
Oggi la chiesa parrocchiale è conosciuta
anche con il nome
di "Matrici" che
significa essere
la madre di tutte
le altre parrocchie
vicine. Un'altra
interessante parrocchia è quella
antica dedicata all'Assunzione.
La maggior porzione
della Birkirkara
attuale è stata
costruita in epoca
moderna anche se
conserva al suo interno
tracce del suo passato;
ne sono testimonianza
indelebile le piccole
viuzze e le abitazioni
tipiche. Le più grandi
costruzioni del paese
sono sedi di partito
o di Bande Musicali
Locali. Un piccolo
giardino separa la
parte antica del
paese da quella moderna
ed è proprio
qui che rimangono
i resti dell'antica
stazione della ferrovia
che collegava Rabat
a Valletta. Se si
escludono le chiese
sono i mulini a vento
gli edifici più antichi
presenti nel paese;
il primo dei quali è una
residenza privata
mentre il secondo,
situato nel centro
del paese, è una
Galleria d'Arte.
I maltesi lo chiamano "Ta'
Ganu" ed ospita mostre
di artisti locali
e stranieri.
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Il
centro del paese
di Siggiewi è dominato
dalla chiesa parrocchiale
barocca di San Nicola.
Progettata da Lorenzo
Gafà, responsabile
anche della Cattedrale
di Mdina, la chiesa
dedicata a San Nicola è uno
dei migliori esempi
di arte barocca applicata
ad edifici ecclesiastici
nell'arcipelago.
La sua cupola, visibile
a distanza di miglia, è una
costruzione del tardo
19mo secolo aggiunta
all'esistente edificio
risalente al 1697.
Nella chiesa sono
conservate le reliquie
di San Vicent e San
Pius. Gli affreschi
più importanti
sono di Mattia Preti
mentre la raffigurazione
di Nostra Signora
dei Rosari è di
Mattia Perez Aleccio
(1703). La piazza
antistante la basilica è conosciuta
per la sua dimensione,
per le sue due Cappelle
votive e per la grande
statua di San Nicola.
Quest'ultima è opera
di uno dei più famosi
scultori maltesi,
Pietro Felici, che
creò la statua
da un unico blocco
di pietra nei primi
anni del 18mo secolo
e rimane l'unica
opera su pietra del
maestro. San Nicola
di Bari, il Santo
patrono del paese,
fu precursore del
moderno Babbo Natale
in quanto tradizionalmente
era lui a distribuire
i doni ai bambini
più poveri.
Infatti il Santo è spesso
rappresentato con
tre sacchetti di
denaro, come è rappresentato
anche in questa scultura.
Il momento più importante
per questo paese è sicuramente
la processione in
onore di San Nicola.
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La
vecchia chiesa della
parrocchia di San
Gregorio, del lontano
1436, è una
delle più affascinanti
dell'arcipelago.
La chiesa venne costruita
nel 1436 nel luogo
dove sorgeva una
cappella la cui facciata
e navata sono state
incorporate nel "nuovo" edificio.
La cupola bassa venne
costruita a metà del
16mo secolo ed è uno
dei primi esempi
di costruzioni dei
Cavalieri. Nel 1969
venne scoperto un
sistema di passaggi
segreti all'interno
delle mura della
chiesa forse pensato
per permettere agli
abitanti di Zejtun
di fuggire quando
il paese era attaccato.
All'interno di questi
cunicoli sono stati
trovati qualcosa
come 80 corpi di
persone. La festa
di San Gregorio,
o San Grigorio, cade
nel mercoledì immediatamente
successivo alla Pasqua.
Nei tempi antichi
in quel giorno una
processione partiva
da Tarxien e dopo
due miglia raggiungeva
la chiesa di San
Gregorio. Oggi il
percorso è stato
accorciato. L'origine
della festa si perde
nella notte dei tempi
ma si pensa che si
sia iniziato a festeggiare
per ringraziare Dio
per il suo intervento
contro la peste bubbonica
che uccise sull'arcipelago
più di 11.000
persone tra il 1675
e il 1676.
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