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 MONACO DI BAVIERA  |
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Monaco fu fondata da Enrico il Leone nel
1158. Fu riconosciuta città nel 1214
e nel 1255 divenne sede di potere del ducato
di Bavaria-Monaco. Durante la Guerra dei
Trent'anni la città fu occupata da
Gustavo Adolfo di Svezia; nel 1806 divenne
capitale del regno di Bavaria. Durante il
regno di Ludovico I furono costruiti edifici
famosi come la Glyptothek, la Vecchia e la
Nuova Pinacoteca, il Palazzo Reale, la Feldherrnhalle
e il Siegestor. Monaco divenne così uno
dei maggiori centri culturali europei. Nel
1918 Kurt Eisner proclamò lo
Stato Libero di Bavaria, diventandone primo
ministro. Nel 1933 i nazisti conquistarono
il potere nel Municipio. I bombardamenti
alleati del 1944 causarono vaste distruzioni.
Sede delle Olimpiadi del 1972, Monaco di
Baviera è oggi
la terza città della
Germania per grandezza.
E' una città che vanta
innumerevoli attrazioni e attira ogni anno
milioni di turisti da tutto il mondo, non
solo grazie alla sua fama di città culturale
e artistica, che le deriva dai numerosi musei
alle imponenti chiese, dagli immensi parchi
ai monumenti storici, dai famosi castelli
agli importanti teatri, ma anche grazie all'Oktoberfest
e alla sua rinomata birra.
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Marienplatz
("piazza di Maria") è il
centro delle attivita'
e degli avvenimenti
di Monaco da sempre:
sede del potere
civico, nel medioevo
era il sito del
mercato del sale
e del grano. E
qui, al centro
della piazza, nel
1638 il duca Massimiliano
I fece innalzare la
Mariensäule,
una colonna di
marmo abbellita
alla base da quattro
putti seicenteschi
che sorregge la
statua in bronzo
dorato della Vergine
Maria, come ringraziamento
per la fine dell'occupazione
svedese ed invocare
la protezione della
Madonna.
La piazza è dominata
dal Neue
Rathaus ("nuovo
municipio"),
imponente edificio
neogotico sede degli
uffici del sindaco
e dell'amministrazione
comunale. Costruito
in tre
fasi fra il 1867 e
il 1908 secondo il
progetto dell'architetto
di Graz Hauberrisser,
ha sei cortili interni
e la facciata, in
mattoni e pietre squadrate, è in
stile neogotico e popolata
dalle effigi di numerose
personalità storiche.
Dalla cima della torre,
veglia sulla città un
piccolo monaco, il
Münchner Kindl,
che ricorda le origini
di Monaco. E' conosciuto
soprattutto per la
torre di 81 metri che
ospita una delle maggiori
attrazioni della citta',
il Glockenspiel (letteralmente "gioco
di campane"),
il più grande
carillon della Germania
che si aziona tre volte
al giorno (ore 11,
12 e 17). Si compone
di due piani: nel piano
superiore sono rappresentati
i festeggiamenti per
il matrimonio del duca
Guglielmo V con la
principessa Renate
von Lothringen (1568)
mentre in quello inferiore
viene rievocata l'antica
danza dei bottai che
simboleggia il ritorno
di Monaco alla consueta
normalità (e
quindi anche alle feste)
dopo la fine della
peste che la coinvolse
dal 1515 al 1517. Il
carillon si aziona
secondo questo "cerimoniale":
prima partono le campane
della torre per annunciare
la nuova ora, poi parte
la melodia del carillon,
iniziano a muoversi
i personaggi del piano
superiore e quando
questi tornano alla
loro immobilità partono
i danzatori del piano
inferiore; a questo
punto quasi tutti vanno
via ma non è ancora
finito lo spettacolo:
il gallo dorato posto
alla sommità del
carillon sbatte le
ali, muove la testa
e canta tre volte.
Alle ore 21 i piccoli
bovindi situati ai
lati del carillon si
illuminano, appare
una sentinella notturna
che suona il corno
ed un angelo che benedice
il Münchner Kindl
(il monachello) al
suono di una breve
ninnananna. A Monaco
si dice che il "monachello" viene
portato a letto, augurando
così la buona
notte alla città.
Da notare ancora l' Alte Rathaus ("vecchio municipio") realizzato alla fine del '400 dall'architetto Jörg von Halsbach - che negli stessi anni diresse il cantiere della Frauenkirche - e parzialmente ricostruito dopo essere stato seriamente danneggiato dai bombardamenti della seconda guerra mondiale ed infine l'ottocentesca Fischbrunnen ("fontana del pesce").
Neue Rathaus
Nov - Aprile: Lun -
Fri 10 - 17 h;
Sab,
Dom e festivi
chiusa
Maggio - Ottobre:
tutti i giorni 10 -
19 h;
Glockenspiel (suoneria)
Nov - fine Febbraio:
h
11, 12
Marzo - Ottobre: h
11, 12, 17; no suoneria
il venerdi santo
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Il
più grande
mercato della
frutta e verdura
può vantare
una lunga tradizione:
risale infatti
al 1807. Quello
che lo rende
affascinante è laccostamento
di prodotti tipici
locali e specialità esotiche.
A mezzogiorno
si può fare
uno spuntino
presso una delle
numerose e invitanti
bancarelle e,
destate,
si può bere
una birra nel
Biergarten dominato
dallalbero
della cuccagna.
Se un tempo il Viktualienmarkt
era un semplice mercato
di contadini, è ormai
da tempo molto apprezzato
anche dai gourmet.
Su una superficie totale
di 22.000 m² si
trovano 140 bancarelle
che offrono fiori e
piante, frutta, verdura,
frutti esotici, selvaggina
e pollame, uova, burro,
miele, pesce, carne
e salumi.
Tuttavia al Viktualienmarkt,
sebbene sia un mercato,
non ci si limita a
vendere o ad acquistare:
qui si svolgono anche
manifestazioni tradizionali
e popolari (p. es.
le allegre e variopinte
danze di carnevale
delle venditrici del
mercato in occasione
del Martedì grasso).
Nonostante i cambiamenti
che ha subito col passar
del tempo, il Viktualienmarkt
ha conservato la sua
popolarità:
ancor oggi è più che
mai vera laffermazione
di un profondo conoscitore
di Monaco, secondo
il quale a Viktualienmarkt
il cuore di Monaco
batte più forte.
Nelle immediate vicinanze
si trova la Schrannenhalle,
fatta costruire dal
re Max II nel 1851
secondo un esempio
parigino. Si tratta
di un edificio lungo
oltre 430 m nel quale
si vendevano cereali.
Nel 1932 fu distrutta
da un incendio.
Alla fine dell'agosto
2005 questo padiglione,
la cui struttura in
acciaio è ancora
quella originale, è stato
riaperto al pubblico
ed è divenuto
un vivace centro commerciale
con una straordinaria
offerta di artigianato
artistico, cultura
e gastronomia.
Orario : lunedì-venerdì dalle 7.30 alle 18 e il sabato dalle 7.30 alle 13
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Dopo Marienplatz, è Stachus la piazza più conosciuta e frequentata di Monaco. La parte più antica è la trecentesca Karlstor, una delle porte che delimitavano il primo nucleo della città.
Anche se il suo vero nome è Karlsplatz, i monacensi chiamano questa piazza Stachus. L'origine del nome "popolare" ci riporta a Eustachius Föderl , proprietario della locanda "Zum Eustachius" che sorgeva all'incirca dove oggi c'è il grande magazzino Kaufhof, mentre la denominazione ufficiale rende omaggio al principe elettore Karl-Theodor.
Dominano la piazza due eleganti palazzi , realizzati a semicerchio alla fine dell'Ottocento, una fontana creata in occasione delle Olimpiadi del 1972 (che nei mesi invernali si trasforma in una pista di pattinaggio) ma soprattutto molti negozi, tanto in superficie quanto nella stazione della metropolitana, che ospita uno shopping-center .
Da vedere la solenne facciata del Justizpalast (Palazzo di Giustizia), realizzata tra il 1891 e il 1908, il vecchio Giardino botanico con la fontana del Nettuno e due piazze : la Lenbachplatz, intitolata al "principe-pittore" Franz von Lenbach (1836-1904), sulla quale si affacciano la Künstlerhaus (casa dell'artista), il "Palais am Lenbachplatz" e la sede della Borsa bavarese, e la Maximiliansplatz con la Wittelsbacher Brunnen (fontana dei Wittelsbach), edificata alla fine dell'Ottocento da Adolf von Hildebrand.
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La parrocchia più antica di Monaco è St. Peter (Rindermarkt 1), popolarmente conosciuta come "Alter Peter" (vecchio Pietro), fondata nel 1158 su volere di Ottone I di Baviera. L'interno è stato rifatto nel corso del '300 e una seconda volta nel periodo barocco, quando è stato riccamente decorato dalle magiche mani di Johann Baptist Zimmermann e dei fratelli Asam. Capolavoro della chiesa è lo sfarzoso altare maggiore , ispirato a quello realizzato dal Bernini per la Basilica di S. Pietro a Roma. La corona della statua di S. Pietro è mobile: viene infatti tolta alla morte del Pontefice e ricollocata, nel corso di una solenne cerimonia, il giorno di inizio pontificato del nuovo Papa.
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Dietro St. Peter si erge la Heiliggeistkirche (chiesa dello Spirito Santo), originariamente chiesa dell'omonimo ospedale che sorgeva nell'area oggi occupata dal Viktualienmarkt. La costruzione risale alla metà del 1200 ma fu completamente rifatta nel corso del XVII secolo. |
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Fatta
costruire da re
Ludwig I (1786-1868)
nella prima metà dell'Ottocento,
la Königsplatz
rientra nel grande
progetto urbanistico
che il sovrano
attuò per
trasformare la
capitale della
Baviera in una " Atene
dell'Isar ".
Sulla vastissima
piazza si affacciano
edifici ispirati
ai modelli dell'architettura
classica, oggi
sede di importanti
raccolte di archeologia.
I Propyläen furono
costruiti da Leo von
Klenze tra il 1846 ed
il 1862 imitando i Propilei
dorici dell'Acropoli
di Atene. I fregi del
corpo centrale dell'edificio
rappresentano la guerra
per la liberazione della
Grecia dai turchi ed
il festoso omaggio dei
greci al loro nuovo re
Otto I (1815-1867), figlio
di Ludwig I di Baviera.
La Glyptothek (aperta
tutti i giorni, tranne
il lunedì, dalle
10 alle 17; giovedì fino
alle 20) e' il piu' importante
tra gli edifici eretti
da Von Klenze: costruita
nel 1816-34 per
esporre la collezione
di marmi classici appartenenti
ai reali di Baviera (e
concepita come tempio
della bellezza e dell'arte
a imitazione di qulli
greci di ordine ionico),
oggi rappresenta un importante
panorama della scultura
greca e romana. Contempla,
in un semplice allestimento
reso suggestivo dagli
ambienti che ricordano
le terme romane, opere
che vanno del sesto al
quarto secolo a.C. Tra
di queste vanno ricordate
l'Apollo di Tenea (metà VI
secolo a.C.) e le sculture
del tempio di Aphaia
(fine VI - inizio V secolo
a.C.), provenienti dai
due frontoni e dalla
decorazione interna del
tempio situato nell'isola
greca di Egina.
Proprio di fronte si
trova la Staatliche
Antikensammlung (tutti
i giorni, tranne il lunedì,
dalle 10 alle 17; mercoledì fino
alle 20) che racchiude
in un edificio abbellito
da colonne corinzie una
ricca collezione di ceramiche
e vasellame che spazia
dall' età micenea
ai primi secoli dopo
Cristo. La collezione
di vasi attici a figure
nere e rosse, la coppa
di Dionisio di Exekias,
i crateri di argilla
e bronzo ritrovati nel
VI sec. a.C. a Perugia,
i gioielli etruschi in
oro e una serie di oggetti
realizzati dal Pittore
di Amasis, uno dei massimi
ceramisti di Atene, come
il "Ratto di Elena" e
il "Ritorno dalla
caccia".
Per raggiungere la piazza: linee U2 e U8 della metropolitana, fermata "Königsplatz"
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La
Residenz, uno
dei palazzi reali
piu' grandi d'Europa,
e' stata nei
secoli la sfarzosa
dimora dei sovrani
di Baviera, abitata
ininterrottamente
fin dal 1918.
I lavori del
maestoso palazzo
iniziarono nel
XV secolo, ma
furono intensificati
in quello seguente
sotto la direzione
di Jacopo
Strada.
Su Residenzstraße si
trova la facciata piu'
antica (1599-161), in
stile rinascimentale
con due grandi portali
d'ingresso incorniciati
da leoni in bronzo (la
tradizione vuole che
porti fortuna toccarli)
e dalla statua della
Madonna, patrona della
Baviera;
la lunga facciata verso
l'Hofgarten, detta Festsaalbau
per la destinazione dell'ala
a feste e cerimonie,
fu costruita da Leon
von Klenze tra il 1837
ed il 1842, così come
la facciata meridionale,
quella principale, (1826-35,
verso Max-Joseph-Platz),
riproduzione di Palazzo
Pitti.
Al
pian terreno
si trovano la Grüne
Galerie (l'ala
rococo' opera di François
de Cuvillie),
il Königsbauhof
(il primo degli otto
cortili del complesso),
l'imponente Ahnengalerie
(la galleria degli
antenati, ornata
da stucchi dorati,
con ritratti dei
più importanti
membri della famiglia
Wittelsbach fino
all'ultimo re di
Baviera Ludwig III),
il Grottenhof (il
più antico
e bello dei cortili
del palazzo, con
la fontana del Perseo
e la riproduzione
di un ninfeo interamente
ricoperto di conchiglie),
la Porzellankammer
(che riunisce una
importante raccolta
di porcellane tedesche,
francesi ed inglesi
del '700) e le Nibelungensäle
(con monumentali
rappresentazioni
dell'epopea dei Nibelunghi).
Al primo piano, cui
si accede attraverso
il Gelbe Treppe (uno
scalone classicheggiante
ornato dalla Venus
Italica di Canova),
si trovano la Ostasiensammlung
(ove si puo' ammirare
la collezione di
ceramiche cinesi),
la Allerheiligengang
(una galleria di
affreschi di paesaggi
italiani), le Reiche
Zimmer (stanze ricche,
rococo'), il Miniaturenkabinett
(le cui pareti sono
ricoperte da 130
miniature, principalmente
fiamminghe), le Päpstliche
Zimmer (che ospitarono
papa Pio VI nel 1782),
le sale del Consiglio
di Stato, la sala
della Guardia, la
Sala del Trono (recentemente
riportata all'originario
splendore) e l'Antiquarium
(un ampio salone
commissionato dal
duca Albrecht V a
Friedrich Sustris
alla fine del '500
e abbellito da una
serie di busti di
imperatori romani
e da grandi affreschi).
Da segnalare ancora
le due cappelle interne:
la Hofkapelle al
pianterreno e la
privatissima Reiche
Kapelle al primo
piano.
La Schatzkammer
custodisce i
tesori di corte:
in primo luogo la
corona (con lo scettro
ed il globo) realizzata
per la prima incoronazione
di un re bavarese
(Massimiliano I nel
1806), alcuni oggetti
che testimoniano
la profonda fede
cattolica che caratterizza
la Baviera (il libro
delle preghiere dell'imperatore
Carlo II il Calvo
e il reliquiario
della Croce di Enrico
II il Santo) e la
cinquecentesca statua
di San Giorgio a
cavallo, ricoperta
da 2.291 diamanti,
406 rubini e 209
perle!
L'Altes Residenztheater,
per accedere al quale
bisogna passare dal
portone fiancheggiato
dai due leoni sulla
Residenzstr.), e'
il piccolo teatro
di corte, costruito
tra il 1751 e il
1755 dal Cuvilliés,
un gioiello del rococò tedesco
e ospitò durante
il Carnevale del
1781 la prima dell'opera
di Mozart "Idomeneo",
composta per il principe
elettore Karl Theodor.
Infine il
giardino reale,
l'Hofgarten, cui
si accede attarverso
una porta in forma
di arco trionfale
romano. Iniziato
nel 1613 secondo
modelli italiani
per volonta' di Massimliano
I, ospita la raccolta
di arte egizia del
duca Alberto V, l'ex
museo dell'esercito
ed il Deutsches Theatermuseum.
Apertura:
da aprile
al 15 ottobre
dalle 9 alle
18 e dal 16
ottobre a marzo
dalle 10 alle
16. Per raggiungerlo
: linee U3
o U6 della
metropolitana,
fermata "Odeonsplatz"; bus 100, fermata "Odeonsplatz"; tram 19, fermata "Nationaltheater"
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E'
la Cattedrale di
Monaco, dedicata
a Nostra Signora,
la cui costruzione
risale alla fine
del '400 ad opera
dell'architetto
Jörg von Halsbach.
I suoi due campanili
gemelli alti 99
metri e con la
copertura a forma
di cipolla ultimata
nel 1525 sono uno
dei simboli della
città.
La facciata tardogotica
in laterizio è
stata costruita
nel 1468-88. Appena
varcato il portone
d'ingresso, prima
della cancellata
che sancisce l'ingresso
ufficiale nel Duomo,
si puo' notare
sul pavimento l'impronta
di un piede: la
leggenda vuole
che si tratti del
piede del Diavolo.
L'interno enorme
(puo' accogliere
fino a 20.000 fedeli)
e' diviso in tre
navate da pilastri
ottagonali. All'inizio
della navata destra
si trova il mausoleo
dell'imperatore
Ludovico IV il
Bavaro, in marmo
nero e bronzo disegnato
da Hans Krumper
tra il 1619 ed
il 1622. L'interno
è illuminato da
vetrate dei secoli
XIV-XVI (solo poche
in realta' quelle
originali, dato
che la maggior
parte sono
andate distrutte
durante i bombardamenti
della seconda guerra
mondiale).
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Costruita
a partire dal 1583
per i Gesuiti (ed
in effetti prese
a modello la chiesa
romana del Gesu'),
con il finanziamento
del Duca Wilhelm
V. L'ispirazione
italiana si nota
anche all'interno,
nelle pale di Peter
Candid (terzo altare
destro e sinistro),
nel braccio destro
del transetto (Crocifissione
del Giambologna
e di Hans Reichle),
nella parete sinistra
(tavola di Antonio
Maria Viviani).
Nel braccio sinistro
si trova il monumento
funerario di Eugenio
di Beauharnais,
vicere' d'Italia
e genero di Massimiliano
I, in stile neoclassico.
L'altare maggiore
fu realizzato da
Wendel Dietrich
nel 1586, mentre
la pala raffigurante
s. Michele è opera
di Cristoph Schwarz. Sulla
destra si trova
l'accesso alla
cripta (lu-ve
dalle 9.30 alle
16.30, sabato dalle
9.30 alle 14.30), che conserva
varie tombe reali,
tra cui quella
di Ludwig II di Baviera.
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Poco più avanti si trova la Bürgersaalkirche (Neuhauser Str. 48), edificata all'inizio del '700 dall'architetto Viscardi su commissione dei Gesuiti per la locale Congregazione Mariana; la chiesa inferiore conserva il corpo del Beato Rupert Mayer - le cui accese omelie contro Hitler ed il regime nazista lo portarono all'esilio forzato presso i Benedettini dell'abbazia di Ettal - mentre nella chiesa superiore viene celebrata ogni domenica alle 18 la Messa in italiano.
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Vicino
alla Residenz,
nella Odeonsplatz,
si trova la barocca
Theatinerkirche
(chiesa dei Teatini,
confessori di corte
a Torino e a Monaco,
dedicata a s. Gaetano,
fondatore dell'ordine),
costruita tra il
1663 e il 1688
da due architetti
italiani, Agostino
Barelli e Enrico
Zuccalli, su commissione
di Enrichetta Adelaide
di Savoia, consorte
del principe elettore,
a seguito di un
voto relativo alla
nascita di un erede.
La chiesa, la cui
facciata fu completata
quasi un secolo
piu' tardi, prende
a modello quella
di S. Andrea della
Valle a Roma, chiesa
madre dell'Ordine.
Nel secondo altare
della navata destra
riposano i corpi
dei genitori di
Ludwig II, il re
Massimiliano II
e la regina Maria
di Prussia, mentre
nella cripta il
re Massimiliano
I.
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L'apoteosi del rococò bavarese è impersonificata dalla Asamkirche (Sendlinger Str. 62), realizzata dai fratelli Egid Querin e Cosmas Damian Asam (1733-1746) come cappella privata annessa alla loro residenza - l'Asamhaus - e oggi aperta al pubblico. L'interno, di modeste dimensioni, ridonda di stucchi, affreschi e preziose decorazioni.
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E'
il "quartiere latino"
di Monaco ed ha
in
Ludwigstraße
(la via triumphalis
intitolata a Luigi
I segnata da eleganti
e severi prospetti
neoclassici) e
Leopoldstraße le
sue arterie pulsanti.
Antico villaggio
di pescatori e
contadini, verso
la fine dell'800
si trasformo' in
punto di ritrovo
e residenza per
i circoli intellettuali
ed artistici all'avanguardia
in citta'.
Da
vedere l 'imponente St.
Ludwig (Ludwigstraße
20) - parrocchia
e chiesa dell'Università -
voluta da re Ludwig
I ed edificata dall'architetto
Friedrich von Gärtner
in un sapiente mix
di neo-romanico e
bizantino. All'interno
il visitatore rimane
colpito dall'affresco "Il
Giudizio universale",
opera di Peter Cornelius
e secondo al mondo
per grandezza dopo
quello di Michelangelo
nella Cappella Sistina.
Alla destra della
chiesa, un grande
complesso realizzato
da Leo von Klenze
ospita la Bayerische
Staatsbibliothek (biblioteca
statale) mentre sul
lato opposto della
via ha sede l' Università,
fondata nel 1472
a Ingolstadt e trasferita
definitivamente a
Monaco dopo un breve
periodo (1800-1826)
trascorso a Landshut,
abbellita da due
fontane che sono
la copia di quelle
realizzate dal Bernini
per piazza San Pietro
a Roma.
La Siegestor -
ispirata all'arco
di Costantino,
voluta da Ludwig
I e seriamente
danneggiata durante
la seconda guerra
mondiale - segna
la fine della Ludwigstraße
e l'inizio della
Leopoldstraße.
Poco distante troviamo
l' Accademia
delle Belle Arti.
Al numero 36 della
Leopoldstr. si
erge il Walking
Man,
gigantesca scultura
alta 17 metri che
adorna la moderna
facciata del Münchener
Rück, la
più grande
riassicurazione
del mondo.
L'arte Jugendstil
(il Liberty tedesco)
- il cui nome ha
origine dalla rivista "Jugend" (gioventù), fondata da Georg Hirth nel 1890 - nasce a Schwabing, e nel quartiere vede la luce anche "Simplicissimus", un celebre caffè-bistrò letterario che darà origine all'omonimo periodico, il cui successo editoriale lo porterà ad avere un forte impatto sulla cultura tedesca. Purtroppo la guerra ha distrutto molti locali, atelier, abitazioni e ville, ma qualche interessante testimonianza di Jugendstil si è salvata, come Römerstraße 11, Ainmillerstraße 22, Franz Joseph Straße 19, Georgenstraße 8-10 - "Pacelli Palais", Leopoldstraße
77, e la serie
di case che si
affacciano sul
Leopoldpark.
Per gli appassionati di arte barocca, si segnala lo Schloss Suresnes (Mandlstr.
- Werneckstr.),
edificato all'inizio
del '700 dal
principe elettore
Max Emanuel come
residenza estiva
ed oggi - dopo
aver cambiato
nei secoli molti
proprietari (dal
1919 al 1921
fu l'atelier
del pittore Paul
Klee) - è la sede dell'Accademia Cattolica bavarese. Le vie intorno al palazzo rappresentano la parte più antica
del quartiere
(Alt Schwabing).
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Voluto
a fine '700 dal
principe elettore
Karl Theodor
per ingraziarsi
i bavaresi, l'Englischer
Garten
- il "giardino
inglese" - è il
polmone verde
della città,
una enorme distesa
naturale che
dal centro si
estende fino
in periferia.
Con un'ampiezza
di 3,7 km² è uno
dei parchi cittadini
più grandi
del mondo assieme
a Central Park
di New York e
al londinese
Hyde Park.
Fu
il primo giardino
pubblico in Germania
ad essere pensato
non come spazio
riservato al
sovrano ma come
luogo per lo
svago del popolo.
D'estate gli abitanti della città e
i turisti passeggiano,
prendono il sole
(la zona iniziale,
quella vicina al
centro storico e
intorno al piccolo
ruscello, è dedicata ai nudisti mentre tutto il resto è per i non nudisti), fanno un bagno (l'acqua è pulita ma, a meno che non andiate nel pieno del caldo estivo, è abbastanza fredda) oppure un giro in bicicletta; ogni tanto si vedono pure dei surfisti nella piccola cascata sulla Prinzregentenstraße (quasi all'angolo con la Lerchenfeldstraße). D'inverno invece si passeggia tra la neve e si fa un pò di pattinaggio sul ghiaccio.
Da vedere la Chinesischer
Turm (torre
cinese), a forma
di pagoda,
che ospita una grande
birreria-ristorante,
il Monopteros,
un tempietto neoclassico
realizzato dall'architetto
prediletto di re
Ludwig I, Leo von
Klenze, e la piccola Japanische
Teehaus (casa
del te giapponese),
donata alla città dal
governo di Tokyo
in occasione delle
Olimpiadi del '72,
che accoglie i visitatori
all'entrata del parco
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Realizzato
tra il 1967
ed il 1972
per i XX Giochi
Olimpici, l'Olympiapark
("parco
olimpico")
si trova nei
quartieri settentrionali
di Monaco dove
occupa unarea
di 3 km² ed è una
tappa importante
per il turista
ma anche per
gli appassionati
di sport.
Anche se ha più di
trent'anni di vita,
ed il grande stadio
e' stato soppiantato
dalla nuova Allianz
Arena (metropolitana
U6, fermata "Fröttmaning") costruita
in occasione dei
Mondiali di
calcio 2006,
l'Olympiapark
colpisce ancora oggi
per la modernità delle
varie costruzioni
collegate tra loro
da una copertura
a rete dall'andamento
ondulante. Il parco
e tutte le strutture
sportive ospitate
sono perfettamente
attive e funzionanti.
Domina il parco l'imponente Olympiaturm (290 metri): dalla sommità (raggiungibile con un veloce ascensore) si può ammirare una splendida vista su tutta Monaco e, condizioni del tempo permettendo, anche sulle Alpi oppure si può gustare qualche specialità gastronomica nell'elegante ristorante girevole. D'estate si può poi fare un giro in pedalò nel laghetto che divide in due il parco.
Presso l'Olympiastadion
s'innalza la sede
centrale della BMW
in un celebre edificio
dalla forma di un
motore a quattro
cilindri (quattro
torri inalluminio
alte 100m, realizzato
negli stessi anni
del parco olimpico)
con l'annesso museo
che racchiude la
storia e i più famosi
modelli della casa
automobilistica bavarese,
nata nel 1917 come
fabbrica di motori
per aerei.
Oltre
alle manifestazioni
che si tengono nellOlympiastadion
(come gli Europei
di atletica nel 2002)
e nella Olympiahalle
(sede di moltissimi
concerti), il parco
offre occasioni di
riposo e divertimento:
per esempio con la
Sommerfest, che si
tiene in agosto,
e il festival di
spettacoli e arte
artigianale Tollwood.
Il servizio visitatori
dell'Olympiapark
offre visite guidate
e giri in trenino.
Il
parco è comodamente
raggiungibile con
la linea U3 della
metropolitana, fermata "Olympiazentrum".
Il parco è sempre
aperto.
Torre:
giornaliero 9 -24
h
Stadio:
giornaliero 9 - 18
h (eccetto eventi)
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Il
Deutsches Museum,
il museo dedicato
alla scienza e alla
tecnica più grande
del mondo, aperto
nel 1903, si trova
su una piccola isola
lungo il fiume Isar.
Il tema del museo
- come riportato
dalla guida ufficiale
in italiano - "è lo
sviluppo della scienza
e della tecnica dalle
origini fino ai tempi
moderni: il museo
si propone di evidenziare,
sullo sfondo storico-culturale,
i momenti più importanti
nel campo della ricerca,
delle invenzioni
e delle costruzioni
e di spiegarne il
significato e le
conseguenze".
Le esposizioni permanenti
occupano un'area di 55.000
m², lungo ben 16
km di percorso! Accanto
ad originali storici
come la prima automobile
a motore di Benz, il
primo telefono a trasmissione
elettrica, gli emisferi
di Magdeburgo, il primo
motore diesel, la prima
apparecchiatura con cui
venne scoperta la fissione
nucleare, il museo propone
centinaia di modelli,
esperimenti e dimostrazioni
che possono essere messi
in funzione dallo stesso
visitatore.
Il planetario Zeiss propone
due volte al giorno le
dimostrazioni, mentre
il cinema Imax, con uno
schermo delle dimensioni
di una casa a cinque
piani, proietta documentari
su natura e tecnologia.
Sottosuolo: Miniere antiche e moderne, Scavi a giorno, preparazione di minerali, macchine motrici, navigazione, ingegneria idraulica, automobili e moto, petrolio e gas naturale.
Pianterreno: Scavi e miniere, metallurgia, tecniche di saldatura, prova dei materiali, macchine utensili e motrici, modello di ferrovia, carrozze e biciclette, tecnica del veicolo, costruzione di tunnel, aeronautica.
Primo piano: Storia del museo, Sala d'onore, strumenti scientifici (Brander e Fraunhofer), tecniche di produzione di energia, strumenti musicali, chimica, aeronautica.
Secondo piano: Grotta di Altamira, ceramica, tecnica del vetro, giocattoli, scrittura, stampa e fotografia, astronautica (accesso attraverso la sezione aeronautica del primo piano) .
Terzo piano: Astronomia, cronometria, pesi e misure, informatica e automatica, microelettronica, telecomunicazioni.
Quarto piano: Astronomia, stazione radioamatore, osservatorio astronomico ovest e telescopio a lenti (accesso dalla sezione cronometria del terzo piano), osservatorio astronomico ovest e telescopio riflettore (è richiesto un preavviso per accedervi).
Quinto piano: Astronomia
Sesto piano: Planetario (biglietto a parte, acquistabile all'entrata del museo)
Fanno parte del Deutsches
Museum anche il Verkehrszentrum,
dedicato ai trasporti,
inaugurato nel 2003 nei
padiglioni della vecchia
Fiera, e il Cantiere
aeronautico di Oberschleissheim
che espone numerosi velivoli.
Come arrivare: tram 18 fermata "Deutsches Museum"; tutte le linee S fermata "Isartor" + tram 18; linee U1, U2 fermata "Fraunhoferstraße".
Apertura: tutti i giorni dalle 9 alle 17
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Il Tierpark Hellabrunn , situato sulle sponde del fiume Isar, è stato aperto nel 1911 ed è il più antico " geo-zoo " del mondo. Sono migliaia gli animali ospitati : appena entrati rimarrete attirati da un gruppo di pecore e caprette, per continuare con i cavalli, orsi e bufali provenienti dal Sudamerica. La visita prosegue nell' Aquarium, dove splendidi pesci tropicali nuotano liberi in un grande giardino acquatico; si passa poi alla Affenhaus, la residenza di una comunità di gorilla e oranghi. Nel Parkteil Australien sono ospitati dei simpatici canguri mentre gli elefanti risiedono nella vicina Elefantenhaus, costruita nel 1914. Nella Dschungelzelt è di casa il leone. Ancora più avanti ecco la Riesenschildkrötenhaus (casa delle tartarughe giganti), il settore Afrika, il Polarium dove solo un muro di vetro separa i visitatori dagli orsi bianchi, dai pinguini e dalle foche. La tappa più amata dai più piccoli (ma non solo...) è il Kindertierpark: in questo settore si possono vedere da vicino e accarezzare tutti i tipi di animali domestici. Ma anche la " Villa Dracula " non è da meno...già il nome è un programma! Qui incontrerete simpatici pipistrelli tropicali.Da vedere infine la zona dedicata all'Asia (Parkteil Asien) dove vivono rari esemplari di rinoceronti e la Großvoliere, la più grande voliera d'Europa nonchè habitat ideale per aironi, ibis e cicogne.
Come arrivare: metropolitana U3, fermata "Thalkirchen".
Apertura: dalle 8 alle 18 (Aprile-Settembre) e dalle 9 alle 17 (Ottobre-Marzo)
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La
Alte Pinakothek (vecchia
pinacoteca) oltre che
ad essere una delle raccolte
di pittura più importanti
di Monaco è un
museo di fama internazionale.
Dedicata alla pittura
europea dal XIV al XVIII
secolo, non è un
edificio di enormi dimensioni
come il Louvre di Parigi
o gli Uffizi di Firenze,
però racchiude
una grande quantità di
quadri tanto celebri
quanto quelli ospitati
nei saloni dei colleghi
francesi e italiani:
le opere di grandi maestri
come Dürer, Rembrandt,
Rubens e Leonardo da
Vinci ne fanno una fra
le più prestigiose
gallerie del mondo. Oltre
800 capolavori di artisti
europei permettono di
seguire lo sviluppo della
pittura dal Medio evo
al tardo Rococò.
Il primo nucleo della Pinacoteca antica fu creato dal duca Massimiliano I, che
unì all'interesse per l'arte tedesca quello per la pittura fiamminga. A Ludwig
I si deve invece la costruzione della sede della minacoteca, opera di von Klenze
del 1826-36 in stile rinascimentale veneto.
Oggi il museo conta oltre 14.000 dipinti, tra cui una Madonna di Raffaello
e numerose opere di altri grandi pittori italiani, tra i quali Giotto, Tiziano
e Leonardo, che rendono il museo una delle raccolte di pittura più importanti
nel panorama mondiale.
Come arrivare: tram 27 fermata "Pinakotheken"; bus 154 "Schellingstrasse"; metropolitana U2, U8 "Theresienstraße".
Apertura: tutti i giorni, tranne il lunedì, dalle 10 alle 17. Giovedì fino alle 20. Domenica ingresso a prezzo ridotto
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La
pittura e la scultura
europea dal tardo Settecento
allinizio
del XX secolo sono esposte
nella Neue Pinakothek
(nuova pinacoteca), che
si trova esattamente
di fronte alla Alte Pinakothek.
Iniziata a metà dell'Ottocento
per desiderio di re Ludwig
I, la collezione arriva
a comprendere 418 opere
già nel 1868,
anno della morte del
sovrano.
Durante la seconda guerra mondiale il museo venne seriamente danneggiato dai
bombardamenti, ma fortunatamente i quadri e le sculture si salvarono essendo
stati opportunamente trasferiti in luoghi più sicuri lontano
da Monaco.
La nuova e moderna struttura museale, opera di Alexander von Branca il cui progetto
nel 1967 vinse il concorso per la ricostruzione dell'edificio, è stata
inaugurata nel 1981.
La visita si svolge attraverso 22 sale e inizia con opere di artisti francesi,
inglesi e spagnoli come Jacques Louis David, Thomas Gainsborough e Francisco
Goya; si prosegue con gli esponenti del romanticismo tedesco : Caspar David Friedrich,
Karl Blechen, Friedrich Overbeck, Moritz von Schwind e Carl Spitzweg. Si passa
a Géricault, Delacroix, Corot e Courbet per finire con i maestri dell'
Impressionismo francese: Manet, Monet, Degas, Renoir, Cézanne, Van Gogh
e Gauguin. Per gli amanti del simbolismo e dello Jugendstil: Hodler, Klimt ,
Franz von Stuck (maestro di Kandinsky), Munch e Crane.
Tra una sala e la successiva, si fanno ammirare pregevoli sculture di Canova , Thorwaldsen, Rodin e Maillol.
Come arrivare: tram 27 fermata "Pinakotheken"; bus 154 "Schellingstrasse"; metropolitana U2, U8 "Theresienstraße".
Apertura: tutti i giorni, tranne il martedì, dalle 10 alle 17. Mercoledì fino alle 20. Domenica ingresso a prezzo ridotto
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La
terza pinacoteca di Monaco,
la Pinakothek der Moderne è,
a livello mondiale, uno
dei più grandi
musei delle arti figurative
del XX e del XXI secolo.
La sede espositiva inaugurata
nel 2002 ha una superficie
espositiva di oltre 12.000
m² e
ospita quattro notevoli
collezioni di arte, grafica,
architettura e design. Da
segnalare la collezione
di espressionisti tedeschi.
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