ufficio del turismo viaggi vacanze gite musei monumentiufficio del turismo ristoranti alberghi monumenti cosa vedere dove dormire mangiare
ufficio turismo viaggi vacanze gite escursioni passeggiate
destinazioni
turismo turisti viaggiare cosa vedere dove dormire mangiare alberghi hotel ristoranti bed breakfast ostelli
turismo monumenti musei parchi giardini esposizioni manifestazioni eventi principali
turismo trasporti aerei aeroporti metro treni stazioni bus taxi pullman
ufficio turismo viaggi vacanze gite escursioni passeggiate
!!attenzione!!
turismo turisti viaggiare cosa vedere dove dormire mangiare alberghi hotel ristoranti bed breakfast ostelli
turismo monumenti musei parchi giardini esposizioni manifestazioni eventi principali
turismo trasporti aerei aeroporti metro treni stazioni bus taxi pullman
ufficio turismo viaggi vacanze gite escursioni passeggiate
turismo turisti viaggiare cosa vedere dove dormire mangiare alberghi hotel ristoranti bed breakfast ostelli
turismo monumenti musei parchi giardini esposizioni manifestazioni eventi principali
turismo trasporti aerei aeroporti metro treni stazioni bus taxi pullman
 
ufficio turismo viaggi vacanze gite escursioni passeggiate
turismo viaggi vacanze gite musei monumenti parchi gli avvisi per chi deve mettersi in viaggio turismo viaggi vacanze gite musei monumenti parchi
turismo turisti viaggiare cosa vedere dove dormire mangiare alberghi hotel ristoranti bed breakfast ostelli

Le situazioni critiche per chi deve viaggiare, tratte dal sito www.viaggiaresicuri.mae.aci.it. Gli avvisi hanno lo scopo di informare sulle condizioni del paese nel quale si desidera preparare o compiere un viaggio. Si ritiene opportuno porre in evidenza che le situazioni di pericolo possono rapidamente variare e diffondersi. Sulla base di tali indicazioni è demandata ai singoli viaggiatori ogni decisione. Nei paesi dove non vi sia una Rappresentanza Diplomatica/Consolare italiana, i cittadini italiani possono richiedere, ai sensi dell'art. 20 (ex art. 8C) del Trattato di Amsterdam, l'assistenza delle Rappresentanze in loco degli altri Stati Membri dell'Unione Europea.
Nonostante la massima cura esercitata nell'elaborare l'informazione, questo sito non può farsi garante dell'assoluta rispondenza degli "avvisi turistici", né può essere chiamata a rispondere di eventuali danni e pregiudizi che dovessero insorgere.
ULTIMO AGGIORNAMENTO: 15 APRILE 2008

turismo monumenti musei parchi giardini esposizioni manifestazioni eventi principali
turismo trasporti aerei aeroporti metro treni stazioni bus taxi pullman
Europa
Armenia (21/03/2008)

E’ stato revocato lo stato di emergenza decretato a Jerevan dopo i violenti scontri di piazza del 1° marzo scorso, seguiti alla proclamazione dei risultati delle elezioni presidenziali. Sebbene nelle ultime settimane non si siano più registrati incidenti, la situazione rimane fluida e non è possibile escludere il verificarsi di manifestazioni che potrebbero degenerare in forma violenta.
Si consiglia, pertanto, di continuare ad adottare in tutto il Paese la massima prudenza, evitando i luoghi di eventuali manifestazioni ed assembramenti. Ai connazionali presenti si consiglia, altresì, di tenersi informati sulla situazione e di prestare la dovuta collaborazione ad eventuali richieste delle forze dell’ordine.

bosnia (29/02/2008)

Si consiglia di evitare durante il soggiorno nel Paese luoghi di eventuali manifestazioni ed assembramenti, in considerazione del possibile ripetersi di occasionali tensioni tra gruppi etnici o religiosi con dimostrazioni di protesta.

Georgia (13/02/2008)
A seguito di contrasti tra i partiti della maggioranza e quelli dell’opposizione e delle manifestazioni tenutesi lo scorso 15 febbraio a Tbilisi ed in altre città della Georgia, la situazione politica rimane incerta. Ai connazionali presenti nel Paese si raccomanda di tenersi lontani da eventuali manifestazioni o assembramenti e si consiglia di mantenersi in contatto con l'Ambasciata d’Italia a Tbilisi.
Si raccomanda inoltre ai connazionali che volessero recarsi nella Regione di Svanetia di contattare preventivamente l'Ambasciata d'Italia a Tbilisi. Si raccomanda inoltre ai connazionali che volessero recarsi nella Regione di Svanetia di contattare preventivamente l'Ambasciata d'Italia a Tbilisi all'indirizzo e-mail embassy.tbilisi@esteri.it
Gran Bretagna (20/02/2008)

A seguito del rinvenimento a Londra di due autovetture cariche di esplosivo e dell’esplosione (che non ha causato vittime) di un'autobomba nei pressi dell'aeroporto di Glasgow il 28 giugno scorso, sono stati  rafforzati i controlli e la vigilanza negli aeroporti, nei porti, nelle stazioni ferroviarie.
Al fine di verificare la lista degli articoli ammessi o vietati a bordo, si consiglia di consultare la compagnia aerea utilizzata, il sito: www.baa.co.uk, o quello dell’ENAC (www.enac-italia.it/ alla voce "Sicurezza del Trasporto Aereo - Informazioni sui Vettori”) e/o attraverso il Numero Verde 800898121.Si raccomanda inoltre di recarsi negli aeroporti con largo anticipo rispetto all’ora di partenza.
La vita a Londra e nel resto del Paese si svolge normalmente, senza restrizioni di sorta, anche se le misure di sicurezza possono interferire con le attività dei cittadini. Gli attentati terroristici, per loro natura, sono difficilmente prevedibili. Si consiglia pertanto ai connazionali presenti nel Paese di adottare un atteggiamento vigile, in particolare nei luoghi di affollamento.

Lettonia (26/02/2008)
Si consiglia ai visitatori di non raccogliere sulle spiagge frammenti di materiale somigliante all'ambra in quanto trattasi di pezzi di fosforo che provocano ustioni sulla pelle al loro contatto. Pezzi di fosforo provenienti dal mare erano stati rinvenuti sulla spiaggia di Liepaja (Lettonia sudoccidentale) già alla fine degli anni 80. Ancora oggi correnti marine seguitano a portare alcuni frammenti di fosforo sulle spiagge nei dintorni di Liepaja. Appositi cartelli di avvertimento sono stati posti solo nella città di Liepaja, ma non sulle spiagge. Si raccomanda, pertanto, ai visitatori di prestare molta attenzione a non raccogliere in tale area pezzi di materiale simili all'ambra.
Presso i valichi di frontiera tra Lettonia e Russia si formano da mesi lunghissime code di autocarri in sosta anche per intere giornate, in particolare in corrispondenza dei punti di controllo di Terehova e di Grebneva. Per quanto la situazione sia tornata alla normalità nelle ultime due settimane, secondo le stime del Ministero dell'Interno lettone i rallentamenti dovrebbero ripresentarsi nei prossimi mesi producendo effetti molto pesanti sul traffico. Le Autorità locali hanno deciso di costituire una task force ad hoc per studiare possibili soluzioni. Ad alcuni autocarri - che trasportano derrate considerate deperibili - puo' essere consentito dagli agenti doganali lettoni di attraversare prioritariamente il confine in base all'Accordo di Ginevra del 1° settembre 1970 (Allegato 3) relativo ai trasporti internazionali di derrate deteriorabili (ATP). Gli analoghi problemi registrati di recente al confine con la Lituania sarebbero invece ormai superati.
russia (06/03/2008)

Sono vivamente sconsigliati viaggi in Cecenia e nei territori del Caucaso.
Per quanto concerne la situazione della sicurezza in generale, le Autorità locali mantengono un'attenta vigilanza, in particolare presso le stazioni della rete dei trasporti pubblici. Gli altri luoghi di assembramento, in particolare i sempre più numerosi ed affollati centri commerciali al coperto, sono normalmente sorvegliati da compagnie private.
L'utenza delle metropolitane e delle ferrovie è costantemente sensibilizzata, mediante continui annunci, ai rischi di natura terroristica ed è invitata ad informare le Autorità dell'ordine pubblico su comportamenti ed oggetti sospetti.
La situazione della microcriminalità non differisce da quella delle grandi città occidentali ed italiane e si consiglia di adottare le stesse precauzioni, evitando ad esempio atteggiamenti e situazioni di esposizione personale o di lasciare oggetti in vista nelle autovetture.
Quanto agli spostamenti in automobile, la Polizia Stradale russa presidia permanentemente le strade urbane ed extraurbane ed è molto assidua nel contestare infrazioni, oltre che nell'effettuare controlli di routine. È pertanto consigliabile assicurarsi che la documentazione personale e del veicolo siano conformi alle norme. Si sconsigliano gli spostamenti stradali in ore notturne per la scarsità dell'illuminazione pubblica nelle zone extraurbane.
Sono vivamente sconsigliati viaggi in Cecenia e nei territori del Caucaso.

Nota Bene - Dal 14 gennaio 2007 è entrata in vigore una nuova procedura per la registrazione dei cittadini stranieri che si recano temporaneamente in Russia, quale che sia il motivo del viaggio.
La registrazione è effettuata a cura della persona fisica o giuridica russa che ha invitato il cittadino straniero, indicata nel visto alla penultima riga. Essa consiste in una notifica all’Ufficio UFMS (Servizio Federale Immigrazione) che rilascia un talloncino di avvenuta registrazione. La notifica è redatta su un formulario predefinito, di cui si può scaricare copia anche dal sito web dell’Ambasciata d’Italia a Mosca.
Durante il soggiorno, il talloncino costituisce la prova dell’avvenuta registrazione. È consigliabile che il cittadino straniero invitato conservi con sé il talloncino per mostrarlo ad eventuali controlli. Il talloncino servirà infine alla stessa persona fisica/giuridica invitante per notificare la partenza dell’ospite straniero.
L’invitante deve registrare l’arrivo dello straniero entro 3 giorni e notificarne la partenza entro 2 giorni (giorni lavorativi). Resta immutato per il cittadino straniero l’obbligo di compilare e presentare all’arrivo in frontiera russa la Carta di Immigrazione, consegnata durante il viaggio o disponibile in aeroporto, conservandone la ricevuta durante il soggiorno in Russia.
Sono previste nei confronti dei soggetti russi che invitano lo straniero ammende di importo elevato per omessa registrazione di arrivo o notifica di partenza. Per gli stranieri, la mancata registrazione e l’omessa notifica di partenza possono comportare problemi sia al momento della partenza che all’atto di un eventuale successivo reingresso in Russia.
Per quanto concerne i turisti, la registrazione resta a cura degli alberghi nei quali alloggiano. Rispetto alla procedura sinora applicata, gli alberghi non possono più apporre il proprio timbro sulla Carta di Immigrazione, ma devono effettuare la notifica all’UFMS tramite il modulo sopra indicato. In sostanza, si consiglia ai cittadini italiani di accertarsi che la persona fisica o giuridica russa che invita ed il cui nominativo/ragione sociale è indicato sul visto russo sia al corrente della nuova procedura ed assicurarsi che essa venga puntualmente rispettata.

Serbia (18/02/2008)

A seguito della proclamazione unilaterale dell’indipendenza da parte del Kosovo (che il Governo di Belgrado ha dichiarato di non riconoscere) potrebbero determinarsi situazioni di forte tensione, a Belgrado ed in altre zone del Paese, nonché nelle aree del Kosovo a presenza serba, con possibili manifestazioni o disordini.
Alla luce dell’evolvere della situazione, si consiglia di evitare, nell’immediato, viaggi in Kosovo non determinati da effettiva necessità. Si consiglia inoltre di evitare viaggi non necessari nelle regioni a sud della Serbia, al confine con il Kosovo, ed in particolare nelle zone di Presevo, Bujanovac e Medvedija.
Ai connazionali che intendessero recarsi comunque in Kosovo si raccomanda di evitare i luoghi di eventuali manifestazioni o assembramenti, mantenendosi in regolare contatto con l’Ufficio italiano a Pristina (pubblico.pristina@esteri.it), segnalando immediatamente all'arrivo la propria presenza sul territorio e attenendosi scrupolosamente ai suggerimenti forniti durante la permanenza.

Ungheria (11/03/2008)
Si registrano, nei confronti di turisti, sempre più frequenti episodi di adescamento a scopo di estorsione da parte di ragazze locali, soprattutto nelle strade del centro della Capitale, con conseguente invito ad accompagnarle in locali pubblici, ristoranti, night e bar.
I suddetti locali, che non espongono il menù ai clienti, presentano, a fine consumazione, conti spesso esorbitanti. In alcuni casi la somma richiesta è estorta anche con minacce o con accompagnamento forzato al più vicino bancomat.
Ai connazionali che dovessero recarsi nel Paese si raccomanda, pertanto, di adottare misure di prudenza durante la loro permanenza e di diffidare di simili inviti.
In caso di problemi si consiglia, infine, di informare l'Ambasciata d'Italia a Budapest per la necessaria assistenza.
africa
algeria (16/03/2008)
Le autorità locali assicurano complessivamente il controllo della situazione di sicurezza nel Paese. E’ comunque opportuno mantenere un atteggiamento di prudenza e di cautela, poiché sono ancora attivi nuclei terroristici (legati ad Al Qaeda), le cui azioni, difficilmente prevedibili, hanno interessato da ultimo l’11 dicembre scorso la città di Algeri con due gravi attentati che hanno provocato vittime e feriti. Tali atti terroristici si sono aggiunti a quelli registratisi in precedenza in varie località del Paese dove sono rimasti coinvolti anche cittadini stranieri tra cui un italiano ferito in un attentato avvenuto nella zona di Lakhdaria il 21 settembre scorso.
Anche a seguito del rapimento di due turisti austriaci (che sarebbe avvenuto a fine febbraio 2008 nella zona desertica di confine tra Tunisia e Algeria, asseritamente ad opera dell’organizzazione terroristica “Al Qaeda per il Maghreb islamico”), si rinnova il consiglio a intraprendere viaggi nel deserto algerino solamente con l’ausilio di agenzie di viaggi specializzate, in contatto con qualificati partner locali.
I connazionali sono quindi pregati di contattare l’Ambasciata d’Italia ad Algeri prima di intraprendere un viaggio nel Paese, segnalando la propria presenza all’arrivo ed attenendosi scrupolosamente ai suggerimenti forniti.
angola (10/03/2008)

Si consiglia estrema prudenza nell’organizzazione di viaggi in Angola, a causa del permanere della difficile situazione sanitaria e di sicurezza.
A Luanda si registra una forte recrudescenza di episodi di criminalità comune (furti, scippi ed alcuni casi di aggressione) spesso anche con l’uso di armi da fuoco, a danno dei turisti.
Nel Paese esiste un elevato pericolo di mine inesplose. Si consiglia pertanto di non viaggiare in zone isolate.
Si raccomanda di contattare, prima del viaggio, l’Ambasciata d’Italia a Luanda, di segnalare la propria presenza all’arrivo nel Paese e gli eventuali spostamenti sul territorio, attenendosi scrupolosamente alle indicazioni fornite.

burkina faso (05/03/2008)
A coloro che dovessero recarsi nel Paese si consiglia di contattare immediatamente all’arrivo l’Ambasciata d’Italia ad Abidjan o il Vice Consolato Onorario a Ouagadougou attenendosi ai suggerimenti forniti
burundi (10/03/2008)
A causa del perdurare della guerra civile e del brigantaggio la situazione di sicurezza in Burundi rimane particolarmente a rischio.
Si sconsigliano pertanto viaggi se non assolutamente necessari nel Paese.
A coloro che per motivi di effettiva necessità debbano recarsi in Burundi si raccomanda in ogni caso di contattare prima del viaggio il Consolato Onorario d'Italia in Bujumbura oppure l'Ambasciata d'Italia in Kampala attenendosi ai suggerimenti forniti
Camerun (03/03/2008)
Dopo i disordini del febbraio scorso registratisi a Douala, a Yaoundé e nelle principali città è ritornata la calma in tutto il Paese. I servizi di trasporto che erano sospesi, hanno ripreso a funzionare.
Si consiglia comunque ai connazionali che si recano in Camerun di adottare particolare cautela negli spostamenti, soprattutto nelle ore serali.
Si consiglia inoltre di mantenersi aggiornati sull'evolversi della situazione, in costante contatto con l'Ambasciata d’Italia a Yaoundé e con il Vice Consolato a Douala.
Capo Verde (28/12/2007)
Si segnala un certo incremento dei reati legati alla microcriminalità, in particolare nelle zone a più elevata presenza turistica (fra cui anche l’isola di Sal).
Si segnala, altresì che le isole più piccole dell’arcipelago (fra cui l’isola di Sal) sono carenti di adeguate strutture sanitarie.
Ciad (07/03/2008)

Sono assolutamente sconsigliati viaggi a qualsiasi titolo in Ciad.
Dopo i violenti combattimenti tra ribelli e forze del Governo tra gennaio e febbraio 2008, la situazione permane fortemente instabile.
Si raccomanda a coloro che, sotto propria responsabilità, desiderassero recarsi in Ciad, di usare massima prudenza e di attenersi scrupolosamente ai suggerimenti forniti dal Console Onorario italiano o dall'Ambasciata di Francia, monitorando attentamente gli sviluppi della situazione e restando lontano dalle zone di possibili scontri o disordini.

Comore (25/03/2008)
Si consiglia di evitare, per il momento, viaggi non necessari nelle Comore, in particolare nell'isola di Anjouan, a seguito dell’intervento militare del 24 marzo scorso contro i secessionisti.
A coloro che intendano comunque recarsi nel Paese si raccomanda di avere massima prudenza durante la permanenza, di tenersi costantemente informati sull’evolvere della situazione attraverso gli organi di stampa, evitando luoghi di eventuali manifestazioni ed assembramenti.
congo (29/01/2008)
Si rinnova la raccomandazione volta ad evitare viaggi nel Paese.
A coloro che dovessero recarsi in Congo, si consiglia di contattare, prima della partenza, l'Ambasciata d'Italia a Brazzaville, di attenersi ai suggerimenti forniti, mantenendo contatti con l’Ambasciata stessa durante la permanenza nel Paese.
costa d'avorio (27/07/2007)

Si raccomanda, comunque, a coloro che per motivi di effettiva necessità debbano recarsi in Costa d'Avorio, la massima prudenza durante la permanenza, evitando luoghi di eventuali manifestazioni ed assembramenti. Si raccomanda, inoltre, di contattare anticipatamente al viaggio ed immediatamente all'arrivo l'Ambasciata d'Italia ad Abidjan attenendosi ai suggerimenti forniti.

egitto (14/04/2008)

Anche a seguito degli attentati terroristici che hanno colpito il Paese (si ricordi quello del 24 aprile 2006 a Dahab nel Sinai), il Governo egiziano ha ulteriormente elevato le misure di sicurezza e di protezione, erigendo anche una cintura di protezione intorno alle principali località balneari della regione. Ciononostante permane il rischio di atti terroristici in tutto il Paese che potrebbero coinvolgere in particolare le località turistiche del Sinai e dell'area nord del Paese, compresa la zona di Alessandria e della costa mediterranea.
Si raccomanda di evitare luoghi affollati aperti al pubblico e zone di manifestazioni o di assembramento.
A tutela dell'incolumità personale, si raccomanda altresì di prestare la massima attenzione al comportamento proprio ed altrui sulle strade, soprattutto durante le ore notturne, adottando nella guida misure elevate di prudenza, superiori rispetto a quelle comunemente in uso in Italia. Si consiglia di verificare attentamente lo stato e la qualità delle attrezzature subacquee messe a disposizione dalle strutture turistiche.
Rimane elevato il grado d'inquinamento atmosferico nella capitale che può superare in alcuni periodi di cento volte il livello massimo stabilito dall'Organizzazione Mondiale della Sanità. Tale fenomeno si aggrava in assenza di vento e si verifica in particolare nel periodo autunnale, creando problemi alle persone affette da difficoltà respiratorie specialmente ai bambini e agli anziani.

Eritrea (14/02/2008)

Si consiglia ai connazionali di non recarsi nelle zone a rischio del Paese, quali le regioni di frontiera con il Sudan e l'Etiopia.
Si fa presente che ogni spostamento all'interno dell'Eritrea è soggetto alla concessione di uno speciale permesso da richiedersi con congruo anticipo alle Autorità locali e da esibire ai numerosi posti di blocco lungo le strade.
Si informa, inoltre, che l'assistenza da parte dell'Ambasciata ai connazionali fuori dalla capitale è limitata e subordinata all'ottenimento di un permesso scritto di viaggio da parte delle Autorità eritree a favore del personale in servizio, procedura che può richiedere tempo.
Si consiglia infine ai connazionali di segnalare sempre la propria presenza in Eritrea all'Ambasciata d'Italia ad Asmara.

etiopia (19/12/2007)

Il Paese è caratterizzato da alcuni fattori di instabilità, per i contrasti politici interni, le conflittualità etniche in alcune regioni, le attività dei gruppi armati antigovernativi e le tensioni trasfrontaliere nelle aree di confine. Si consiglia di mantenere elevata la soglia di attenzione in tutto il Paese, inclusa la Capitale.
Si sconsigliano viaggi nelle seguenti regioni: Somalia etiopica; Oromia; Regione delle Nazionalità e dei Popoli del Sud; Gambela; Benishagul Gumuz; Afar. A chi decide di recarvisi comunque, sotto sua responsabilità, si raccomanda di adottare la massima prudenza, di evitare aree e strade extraurbane ed isolate, e di evitare in ogni caso le aree di confine con il Sudan e con il Kenya (per i rischio di atti di banditismo) e, in particolare, la Somalia etiopica (per il nuovo pericolo di mine inesplose) e l’area prossima a tutto il confine con l’Eritrea (attualmente chiuso, ove permangono mine inesplose e la possibilità di rapide degenerazioni della sicurezza) e quella al confine con la Somalia (ove l’intervento di truppe etiopi ha determinato forti reazioni passibili di originare atti ostili in tutta l’Etiopia). Rapimenti di occidentali hanno avuto luogo nell’Afar e nella Somalia etiopica. Particolare attenzione è da adottarsi nelle aree rurali delle zone di Gondar e Gojam.
Si informa altresì che si è verificato, negli ultimi mesi, nella capitale, un aumento degli episodi di criminalità comune anche a danno di stranieri (furti, scippi ed alcuni casi di aggressioni).
Nella stagione delle piogge è maggiore, in particolare nelle zone colpite da inondazioni e più marginali, il rischio di recrudescenza delle malattie endemiche.
Permane il rischio di manifestazioni popolari o ulteriori attentati nella Capitale e nel resto del Paese, in particolare in concomitanza di festività e di anniversari di eventi politicamente sensibili.
Le celebrazioni per il Millennio (che si protrarranno fino al settembre 2008) hanno determinato un incremento delle misure di sicurezza intorno ad edifici pubblici, alberghi e luoghi di ritrovo. Si raccomanda di prestare particolare attenzione nei luoghi pubblici e di evitare gli assembramenti.

.

Ghana (10/03/2008)
Il Paese ha conservato negli ultimi anni un assetto istituzionale stabile, caratterizzandosi positivamente nel contesto regionale dell’Africa Occidentale.
Si verificano, tuttavia, con una certa frequenza scontri ed atti di violenza, per lo più in aree periferiche e rurali, legati a rivalità di carattere etnico-tribale ed a dispute per la successione nelle cariche di sovrano o di capo locale (Chieftaincy), radicate nella tradizione del Paese.
Situazioni di tensione si sono registrate all’inizio di gennaio nelle località di Bawku nella Upper East Region, a seguito delle quali è stato imposto dalle Autorità locali il coprifuoco dalle 6 di sera alle 6 del mattino.
Si consiglia di evitare viaggi, se non necessari, nella località di Yendi e nelle aree circostanti.
Negli ultimi tempi e soprattutto nelle principali città del Paese si è registrato un incremento di atti di criminalità comune (scippi, rapine a mano armata, aggressioni, ecc.). Si raccomanda, pertanto, a coloro che intendano recarsi in Ghana, di adottare particolare cautela durante la permanenza nel Paese, di evitare spostamenti a piedi, anche durante il giorno, limitando altresì al massimo gli spostamenti notturni.
A seguito delle piogge torrenziali che si sono abbattute sul nord del Paese, le tre regioni settentrionali (Northern, Upper East, Upper West) sono state devastate da inondazioni che hanno causato alcune vittime e provocato danni gravissimi alle popolazioni, alle colture ed alle vie di comunicazione. Il Governo ghanese ha proclamato lo stato di calamità nelle suddette regioni. Si sconsigliano viaggi in tali aree fino al ripristino di condizioni di normalità.
gibuti (21/05/2007)
Seppure in calo, il fenomeno della pirateria marittima resta un elemento di pericolo da tenere in massima considerazione per la navigazione nelle acque prospicienti Gibuti. Il fenomeno interessa infatti la parte sud del Mar Rosso, nonché il Golfo di Aden.
Ai connazionali che devono recarsi a Gibuti, si consiglia, all'arrivo nel Paese, di segnalare la propria presenza al Consolato Onorario Italiano in Gibuti, attenendosi, per tutta la durata della propria permanenza, ai suggerimenti forniti.
guinea (10/03/2008)

La situazione di sicurezza in Guinea presenta profili di rischio, per cui si sconsigliano viaggi non necessari nel Paese.
Ai connazionali che si trovassero nel Paese si consiglia in ogni caso di tenersi lontani da luoghi di manifestazioni o assembramenti, che potrebbero degenerare in forma violenta, come già avvenuto nel gennaio 2007 (in quell’occasione vi furono circa 200 vittime).
L’Italia non ha una rappresentanza diplomatica in Guinea. L’assistenza in caso di emergenza potrebbe pertanto essere limitata. A chi intendesse comunque recarsi in Guinea si raccomanda di informarsi sull’evoluzione della situazione prima della partenza, e di segnalare sempre all'arrivo nel Paese la propria presenza all'Ambasciata d'Italia a Dakar, attenendosi scrupolosamente durante la permanenza ai suggerimenti forniti. Si raccomanda inoltre di evitare i luoghi di manifestazioni e assembramenti.

guinea bissau (11/12/2007)

A seguito della situazione di crisi interna registrata nella vicina Guinea Conaky, le Autorità di Bissau hanno deciso di chiudere, fino a nuovo ordine, delle loro frontiere verso la Guinea. Si raccomanda, pertanto, ai viaggiatori di non recarsi nelle zone del Paese confinanti con la Guinea. In considerazione delle numerose mine antiuomo dislocate nel territorio dell’area confinante con la Casamance (regione del Senegal) sono inoltre sconsigliati viaggi nella predetta area e nelle zone limitrofe.
Si raccomanda a coloro che si recano nel Paese di adottare le opportune misure di cautela durante la permanenza, di evitare luoghi di eventuali manifestazioni ed assembramenti, di contattare anticipatamente al viaggio ed immediatamente all’arrivo l'Ambasciata d'Italia a Dakar attenendosi ai suggerimenti forniti.
Sicurezza per i motopescherecci. Si raccomanda ai motopescherecci italiani di esercitare, pur nel rispetto della normativa in materia, la massima prudenza e cautela nell'operare in campagne di pesca nelle acque territoriali della Guinea Bissau ed anche in quelle prospicienti il Paese.

kenya (12/03/2008)

Il 28 febbraio scorso è stato concluso un accordo fra il Presidente Kibaki e il capo dell’opposizione Odinga. Di conseguenza, la situazione di sicurezza nel Paese è migliorata rispetto ai violenti disordini verificatisi nei mesi scorsi, anche se appare ancora incerta.
A quanti intendessero recarsi in Kenya, si raccomanda di adottare la massima prudenza, non potendosi escludere nuovi disordini e manifestazioni di protesta, che potrebbero degenerare in forma violenta.
Si sconsigliano in ogni caso i viaggi nelle zone del Paese teatro delle passate manifestazioni politiche, in particolare l’area di Kisumu e la Rift Valley. Si raccomanda altresì di evitare le aree più degradate della capitale Nairobi.

liberia (26/03/2008)
Si sconsigliano i viaggi nel Paese.
Ai connazionali che dovessero comunque recarsi nel Paese si consiglia di contattare prima del viaggio ed immediatamente all’arrivo l’Ambasciata d’Italia ad Abidjan attenendosi ai suggerimenti forniti .
Madagascar (07/04/2008)
Dopo il passaggio della tempesta tropicale “Jokwe”, che ha interessato le coste nord occidentali del Paese compresa l’isola di Nosy-Be,  la situazione sta tornando alla normalità.
Ai turisti che intendano recarsi nella località colpita dalla tempesta tropicale si consiglia comunque di verificare, prima della partenza, lo stato delle strutture locali, contattando direttamente il proprio agente di viaggio o l’albergo di destinazione.
Nel corso della stagione dei cicloni (gennaio-marzo), che potrebbero provocare forti disagi o situazioni di emergenza, si raccomanda ai connazionali  massima cautela  e di evitare le zone ove maggiore potrebbe essere l'esposizione al rischio.
Si consiglia inoltre di adottare misure di cautela durante la permanenza in Madagascar, evitando luoghi di eventuali manifestazioni o assembramenti che potrebbero verificarsi anche senza preavviso.
Si registra negli ultimi tempi un incremento del fenomeno della criminalità (rapine, furti, sequestri ecc.) in particolare nella Capitale. Ai connazionali che si recano in Madagascar si consiglia di evitare di indossare in pubblico oggetti di valore, di non circolare in luoghi isolati a meno che in compagnia di persone di fiducia (specie di notte) e di evitare di viaggiare nelle ore notturne.
Mali (27/03/2008)
Si sconsigliano viaggi nelle regioni settentrionali del Mali al confine con l’Algeria e in tutta l’area a nord del fiume Niger a causa della  ripresa degli scontri armati fra bande di ribelli tuareg e forze militari maliane, dell’intensificarsi della presenza di nuclei terroristici  e della recrudescenza dei traffici illeciti.
mozambico (12/03/2008)
Dopo la momentanea sospensione dell’entrata in vigore delle nuove tariffe relative ai trasporti e al pane e la ripresa dei negoziati con il Governo, la situazione nel Paese sembra tornata alla calma anche se non si possono escludere nuove tensioni.
A coloro che dovessero recarsi nel Paese, si raccomanda in ogni caso di adottare misure di prudenza  durante la loro permanenza, di evitare luoghi di eventuali manifestazioni ed assembramenti, mantenendo contatti con l’Ambasciata d’Italia a Maputo e attenendosi ai suggerimenti forniti.
Negli ultimi tempi, soprattutto nelle principali città del Paese ed in particolare nella capitale Maputo, si è registrato un incremento di atti di criminalità comune come borseggi, aggressioni e rapine a mano armata anche contro persone all’interno di autovetture. Si raccomanda pertanto di adottare particolare cautela durante la permanenza nel Paese, di evitare spostamenti a piedi, anche durante il giorno, limitando altresì al massimo gli spostamenti notturni.
Namibia (11/04/2008)

Sebbene il tasso di criminalità in Namibia non sia particolarmente elevato, sono aumentati negli ultimi tempi episodi di delinquenza comune soprattutto a danno di turisti. Sono sempre più frequenti, infatti, assalti a mano armata, furti e scippi da parte di bande organizzate. Ai connazionali che intendano visitare il Paese si consiglia, pertanto, di prestare attenzione durante il soggiorno e di evitare di circolare a piedi durante le ore notturne.Si raccomanda, inoltre, di adottare massima prudenza nella guida sulle strade sterrate che sono particolarmente pericolose e a volte fangose.
Le zone a Nord del Paese (Oshikoto, Oshana, Ohangwena e Omusati) sono interessate, da oltre un mese, da alluvioni ed inondazioni che hanno seriamente danneggiato strade, ponti e vie di comunicazione. Si consiglia ai connazionali che intendano recarsi in Namibia di evitare viaggi nelle suddette aree finché la situazione non rientri nella normalità.  I casi di malaria sono frequenti e si sono registrati casi  di colera.

niger (26/03/2008)
Si sconsigliano viaggi non assolutamente necessari nel Paese.
Il governo del Niger ha annunciato la possibilità di azioni terroristiche e di sabotaggio nei centri urbani.
Alla recente esplosione di mine sui principali assi stradali nigerini in direzione nord hanno fatto seguito anche gli attentati, sempre con l‘uso di mine, realizzati nelle località di Maradi e Tahoua, al centro e centro sud, non lontano dal confine con la Nigeria.
In particolare, a causa del ripetersi di aggressioni da parte di bande armate sono particolarmente pericolose le seguenti aree:
- Azawagh, tra la frontiera maliana e la linea che va da Tahoua a Ingall e fino alla frontiera algerina;
- Zona ad est del Massif de l'Air e a nord dell'Iferouane, fino alla frontiera con l'Algeria.
nigeria (11/03/2008)

La situazione della sicurezza, caratterizzata da diffusi atti di criminalità nelle principali città, è estremamente precaria. Si sconsigliano viaggi nel Paese che non siano dettati da ragioni di effettiva necessità. Particolarmente sconsigliati sono i viaggi nel Delta del Niger.
Anche in Nigeria - come in numerosi Paesi - è presente il rischio di atti di terrorismo, di matrice sia islamista che separatista. Si raccomandano pertanto, in tutto il Paese, le cautele rese necessarie dal rischio di attentati passibili di colpire indiscriminatamente anche luoghi frequentati da occidentali.
Nel sud del Paese, nella regione del Delta del Niger, le condizioni di sicurezza sono estremamente precarie sotto tutti i profili ed è molto elevato il rischio di sequestri a danno di lavoratori stranieri nonché di attacchi a strutture e installazioni di imprese presenti in loco. I dipendenti italiani che operano nella citata regione sono tenuti ad attenersi scrupolosamente alle norme di comportamento impartite dalle rispettive società, direttamente responsabili dell’organizzazione di un’adeguata cornice di sicurezza per i propri lavoratori.
In tutto il Paese è elevato il rischio di truffe, anche via internet.
Ai connazionali presenti in Nigeria si raccomanda di contattare l'Ambasciata d'Italia ad Abuja o il Consolato Generale a Lagos, comunicando eventuali spostamenti sul territorio e attenendosi scrupolosamente, durante la permanenza, ai suggerimenti forniti.
Il funzionamento dei principali aeroporti del Paese è di scarso livello, soprattutto per quanto riguarda il controllo dei voli. Gli aeromobili sono spesso in cattive condizioni: tra il 2005 e il 2006 quattro aerei di linea sono precipitati nelle tratte interne. Si consiglia a coloro che dovessero fare uso di voli interni di verificare scrupolosamente, prima del viaggio, anche l'agibilità degli aeroporti.
Si è appreso inoltre che l'aeroporto internazionale di Port Harcourt, chiuso su disposizione dell'ICAO dallo scorso agosto 2006, resterà inagibile per almeno altri sei mesi, in base alla tempistica comunicata dalla compagnia che sta curando la manutenzione delle piste.

rep. Centrafricana (05/03/2008)
Si sconsigliano spostamenti al di fuori della capitale Bangui, se non strettamente necessari. Da evitare, in particolare, la zona nord-ovest del Paese, per la presenza di gruppi ribelli e banditismo, e - a causa di recenti movimenti di gruppi ribelli ciadiani - la zona nord-est, al confine con Sudan e Ciad.
rep. dem. del congo, ex zaire (25/03/2008)
Sono sconsigliati viaggi nel Paese, se non motivati da inderogabile necessità.
La situazione della sicurezza e dell'ordine pubblico è precaria in tutto il Paese. La situazione politica permane fluida e non è possibile escludere lo scoppio, anche improvviso, di nuove tensioni. Gli episodi di microcriminalità, anche violenta, sono diffusi nel Paese.
Sono sconsigliati, in particolare, viaggi a qualsiasi titolo nelle due Province del nord e sud Kivu, a causa dei ricorrenti combattimenti tra soldati dell’esercito regolare congolese e milizie ribelli locali, che hanno provocato numerose vittime ed un elevato numero di sfollati.
A causa degli incidenti, avvenuti nelle ultime settimane, tra reparti della Polizia nazionale congolese e adepti del movimento mistico-religioso Bunda Dia Kongo (BDK), che hanno causato numerose vittime, si consiglia di contattare l’Ambasciata prima di effettuare viaggi nella Provincia del Basso Congo ed in particolare nelle città di Matadi, Luozi e Mbanza Ngungu.
A coloro che decidessero di recarsi comunque, sotto la propria responsabilità, nella Repubblica Democratica del Congo, si raccomanda vivamente di contattare prima della partenza ed immediatamente all’arrivo l’Ambasciata d’Italia a Kinshasa, comunicando eventuali spostamenti sul territorio ed attenendosi scrupolosamente, durante la permanenza, ai suggerimenti forniti.
ruanda (10/03/2008)
Sono sconsigliati viaggi nelle zone del Ruanda a ridosso dei confini con la Repubblica Democratica del Congo.
Senegal (17/03/2008)

In Casamance (Senegal meridionale) perdura un certo rischio di scontri armati tra frange di ribelli indipendentisti ed esercito regolare. Si sconsigliano, pertanto, gli spostamenti al di fuori delle strade principali nella parte settentrionale della regione, lungo il confine con il Gambia, e quelli, non essenziali, a sud della strada di Cap Skirring e della nazionale n. 6.
Si sconsiglia, inoltre, di viaggiare su strade secondarie a causa della presenza di mine sul territorio e in particolare nella zona di frontiera fra Senegal e Guinea Bissau.
Si raccomanda di limitare alle ore diurne i viaggi al di fuori dei centri urbani, anche per i rischi connessi ad attività criminali (rapine da parte di gruppi armati).

Sierra Leone (22/08/2007)

Sono sconsigliati i viaggi non necessari nel Paese.
A coloro che dovessero comunque recarsi in Sierra Leone si raccomanda di evitare luoghi di eventuali manifestazioni ed assembramenti. Si consiglia inoltre di contattare sempre, anticipatamente al viaggio, l’Ambasciata d’Italia ad Abidjan competente per la Sierra Leone attenendosi scrupolosamente ai suggerimenti forniti.

somalia (08/01/2008)

Si sconsigliano viaggi a qualsiasi titolo nel Paese.
La situazione di sicurezza in Somalia permane fortemente critica in tutto il Paese compresa la capitale Mogadiscio, a causa del conflitto tra il Governo federale transitorio - sostenuto dalle truppe etiopi – ed un'opposizione incentrata sull'Unione delle Corti islamiche, degli atti terroristici, dell'elevato livello della criminalità e del rischio di rapimenti a danno di operatori delle ONG o Agenzie Internazionali. Da ultimo si segnalano i sequestri avvenuti nel Puntland a danno di volontari di una ONG francese.
A coloro che desiderano, in ogni caso, recarsi o rimanere in Somalia si raccomanda di contattare in ogni caso prima del viaggio ed immediatamente all'arrivo la nostra Delegazione Diplomatica speciale per la Somalia a Nairobi (tel. 00254-20-4448266/4451871; fax 00254-20-4444564; e-mail: itdelsom@itdelsom.org) attenendosi ai suggerimenti forniti. 
A Mogadiscio nessun Paese UE ha una rappresentanza diplomatica. Pertanto è estremamente difficile assicurare l’assistenza consolare o eventuali interventi di emergenza che potrebbero rendersi necessari.
Permane il rischio di atti di pirateria marittima con sequestri di navi nelle acque territoriali somale e soprattutto lungo le coste. Ai motopescherecci italiani si raccomanda pertanto di astenersi dal navigare in prossimità delle acque territoriali somale e di operare in base a licenze o permessi di qualsiasi tipo, concessi da autorità o gruppi locali.

sud Africa (03/04/2008)

La criminalità comune in Sud Africa è molto diffusa soprattutto nelle grandi città e nelle zone isolate ed ha, negli ultimi tempi, raggiunto livelli molto preoccupanti. Frequenti sono i casi di violenza a danno di turisti (furti, aggressioni a mano armata a scopo di estorsione, omicidi). Alcuni connazionali sono rimasti vittime di gravi violenze. Si consiglia pertanto di attenersi scrupolosamente, durante la permanenza nel Paese, ai suggerimenti contenuti nella parte relativa alla sicurezza, di non effettuare viaggi individuali e di rivolgersi esclusivamente ad agenzie o guide turistiche riconosciute. Si consiglia, inoltre, di evitare le zone centrali delle maggiori città e di non visitare da soli centri commerciali affollati.

sudan (11/03/2008)

Si sconsigliano viaggi nell’Ovest del Paese (regione del Darfur) dove la crisi in corso determina una situazione instabile sotto il profilo della sicurezza. In tutta la regione è diffuso il banditismo, anche ai danni di operatori umanitari. In particolare nel Nord Darfur (a Nord della città di El-Fashir) sono in atto scontri fra forze ribelli e forze governative e la situazione è estremamente instabile con rischi di coinvolgimento per i connazionali che a vario titolo si trovassero in quell’area.
A causa del perdurare delle tensioni con il Ciad, è inoltre sconsigliato recarsi nelle aree di confine fra i due Paesi.
Anche nel sud del Paese si sono registrati atti di violenza e di banditismo anche ai danni di operatori umanitari.
Gli attentati, avvenuti in vari Paesi del mondo, suscettibili peraltro di verificarsi ormai ovunque, rendono inoltre consigliabile mantenere elevata la soglia di attenzione in considerazione di un possibile rischio di atti di natura terroristica, ai danni di istituzioni o strutture occidentali, in tutto il territorio .
In particolare il recente attentato contro un funzionario statunitense di USAID, cui hanno fatto seguito vari episodi di intemperanza contro occidentali a Khartoum, rende consigliabile l’adozione di un atteggiamento di prudenza nel Paese, anche negli spostamenti nella capitale e di mantenere comportamenti e un abbigliamento atti a non offendere la morale e sensibilità locale.

Tanzania (14/02/2008)

Sono in aumento in tutto il Paese rapine ed episodi di criminalità, nonostante le Autorità locali abbiano intensificato le misure di sicurezza.
Si consiglia a coloro che intendano recarsi in Tanzania di contattare prima del viaggio ed immediatamente all’arrivo l’Ambasciata d’Italia a Dar-es-Salaam comunicando eventuali spostamenti sul territorio.

Togo (10/03/2008)

Le elezioni legislative del Togo che hanno avuto luogo il 14 ottobre u.s. si sono svolte in un clima tranquillo. Si prevedono nelle prossime settimane importanti sviluppi politico-istituzionali, che dovrebbero portare alla formazione di un nuovo Governo. Ai connazionali che dovessero recarsi nel Paese, si raccomanda in ogni caso di adottare misure di prudenza durante la loro permanenza e di evitare luoghi di manifestazioni e assembramento.
Si raccomanda inoltre di acquisire aggiornate informazioni prima di intraprendere il viaggio, e, nel Paese, di usare particolare prudenza negli spostamenti, soprattutto nelle ore notturne.

Tunisia (12/03/2008)

A seguito di episodi che hanno impegnato all’inizio del 2007 le Forze di Polizia e degli altri eventi che interessato la regione, le Autorità tunisine mantengono intensi controlli sul territorio: posti di blocco sono presenti in particolare nelle aree di confine e presso i principali centri urbani. Ai connazionali che si trovano a circolare nelle zone interessate si raccomanda pronta e paziente collaborazione con le forze dell’ordine, con particolare riferimento all’invito a fermarsi ai posti di blocco. E’ necessaria particolare cautela nelle zone desertiche prossime ai confini meridionali del Paese, dove é consigliabile recarsi solo con viaggi di gruppo organizzati da tour operator locali, con guide autorizzate dall’Ente del Turismo Tunisino. L’accesso a vaste zone dell’estremo Sud è del resto vietato in mancanza di espressa autorizzazione delle Autorità tunisine.

Uganda (14/03/2008)

Nel nord del Paese, dove opera da tempo il movimento guerrigliero dell’LRA (Lord's Resistance Army), la situazione di sicurezza è in via di miglioramento: i negoziati di pace sembrano proseguire verso una rapida e positiva conclusione e da tempo non si registrano azioni dell’LRA in territorio ugandese.
Rimangono comunque sconsigliati viaggi, se non necessari, nelle zone settentrionali del Paese e quelle confinanti con il Sudan e con la Repubblica Democratica del Congo, dove tuttora sono attivi alcuni gruppi di ribelli, in particolare nei distretti di Gulu, Amoro, Kitgum, Pader, Apac, Lira, Katakwi, Soroti, Kaberamaido, Nebbi, Arua, Nyadri, Koboko, Yumbe, Moyo e di Adjumani.
Sono sconsigliati viaggi anche nella regione della Karamoja per la presenza di pastori guerrieri che spesso compiono agguati a volte mortali provocati anche dalla perdurante siccità che caratterizza la regione.
Inoltre si sconsiglia vivamente di recarsi nella regione del Monte Elgo, in considerazione dei recenti flussi di centinaia di rifugiati in fuga dal vicino Kenya, a causa dell’azione militare keniota contro i ribelli. Non si esclude che tra i profughi vi siano anche ribelli in fuga dal Kenya.

Zambia (02/04/2008)

La permanenza nel Paese con il visto scaduto e la circolazione senza un documento di riconoscimento portano all’immediato arresto della persona da parte delle Autorità locali.
Si informa inoltre che le persone che necessitano di cure con medicinali specifici, quali ad esempio psicofarmaci (tipo Lorazepam, Prozac ecc.), devono essere in possesso della relativa prescrizione medica correlata di traduzione in inglese controfirmata dal medico. Infatti, la legislazione locale equipara i suddetti farmaci agli stupefacenti e in mancanza della suddetta documentazione si è passibili di pene detentive e pecuniarie.
È severamente vietato introdurre in Zambia materiale pornografico di qualsiasi tipo. Per il semplice possesso, le pene comportano l’arresto, una multa e (se non interviene l’espulsione dal Paese) la detenzione da sei mesi a cinque anni.
In caso di fermo, si consiglia di prendere immediatamente contatto con l’Ambasciata d’Italia per l'assistenza del caso - tel. 211 250781 o tel. 0977 781660 (fuori dall’orario di ufficio). Le Autorità zambiane, infatti, di norma non informano le competenti Rappresentanze diplomatico-consolari dell’avvenuto arresto di un loro connazionale.
Non è possibile escludere la presenza di mine in alcune aree di confine con la Repubblica Democratica del Congo, con l’Angola e con il Mozambico.

Zimbabwe (15/04/2008)

Le elezioni parlamentari e presidenziali hanno avuto luogo il 29 Marzo u.s. A seguito della mancata pubblicazione dei risultati ufficiali,LMDC-principale partito d'opposizione-ha proclamato a partire dal 15 aprile uno sciopero.La situazione è pertanto delicata e non si puo' escludere il verificarsi di manifestazioni e disordini.
In questa fase di incertezza, si raccomanda di evitare viaggi non necessari in Zimbabwe. Ai connazionali che intendessero comunque recarsi nel Paese si consiglia di adottare misure di prudenza durante la permanenza, di evitare luoghi di assembramento e di monitorare attentamente gli sviluppi della situazione tramite i media e mantenendosi in contatto con l’Ambasciata d’Italia ad Harare. Si raccomanda in particolare ai giornalisti che intendono seguire sul posto l'andamento del periodo elettorale di procurarsi, prima dell'ingresso nel Paese, il necessario titolo di accreditamento rilasciato dall'Ambasciata dello Zimbabwe.
Si consiglia altresì la massima cautela negli spostamenti, soprattutto dopo il tramonto, evitando in particolar modo le zone urbane periferiche ed i percorsi che attraversano proprietà agricole.
A seguito dei provvedimenti in materia di controllo sui prezzi, scarseggiano molti generi di prima necessità, quale carburante e prodotti alimentari di origine animale. Data l'estrema delicatezza politica ed economica del momento, si consiglia, inoltre, di verificare attentamente l'attendibilità degli operatori turistici cui ci si rivolge e di aggiornarsi costantemente sulla situazione del Paese.

.

america
bolivia (31/01/2008)
La situazione politica in Bolivia è molto tesa. Dimostrazioni e disordini sono all'ordine del giorno in molte regioni del Paese. Si registrano dimostrazioni e disordini in molte regioni del Paese. Manifestazioni violente sono possibili soprattutto a Sucre, Cochabamba, Oruro, El Alto, La Paz, Santa Cruz de la Sierra e Tarija. Si sconsigliano viaggi a Sucre e nel dipartimento di Chuquisaca, Cochabamba, Santa Cruz e Pando. Si consiglia in ogni caso di evitare luoghi di assembramenti o manifestazioni che potrebbero degenerare improvvisamente e di prestare la massima prudenza in tutto il territorio.
Recenti episodi di rapine violente e sequestri a danno di cittadini europei sono stati segnalati in particolare nei dintorni del Lago Titicaca, in alcune zone turistiche di La Paz e nella città di Sucre. Si consiglia, pertanto, di adottare particolare prudenza sia negli spostamenti sia nei contatti con la popolazione locale. È opportuno verificare con attenzione l'identità di persone che si qualificano come agenti di polizia, sia in borghese sia in divisa. Si suggerisce, inoltre, di visitare le città evitando i mezzi pubblici di trasporto e di utilizzare esclusivamente taxi autorizzati e bus di agenzie turistiche. Si consiglia, infine, di evitare in ogni caso viaggi individuali se non ben organizzati con compagnie turistiche di provata affidabilità.
brasile (23/03/2008)

Negli ultimi tempi sono aumentati episodi di criminalità comune (furti, scippi ed alcuni casi di aggressione) soprattutto a danno dei turisti in tutte le principali città del Paese ed in particolare a Rio de Janeiro (compresi i quartieri residenziali quali Ipanema e Leblon).
In considerazione di tale situazione si raccomanda ai connazionali di adottare, durante la permanenza, la massima prudenza ed in particolare:
- evitare di ostentare oggetti di valore, gioielli, denaro, ecc.;
- lasciare documenti personale e di viaggio, carte di credito, somme di denaro in custodia negli alberghi; 
- portare con sé solo una fotocopia del passaporto e la quantità di denaro necessaria per la giornata;
- evitare spiagge isolate;
- non opporre resistenza in caso di aggressione;
- viaggiare in autovettura accertandosi che le portiere non si possano aprire dall'esterno e tenendo i finestrini chiusi;
- evitare i mezzi pubblici ed usare solo taxi autorizzati (muniti di licenza con fotografia);
- evitare di circolare di notte.
E' inoltre assolutamente sconsigliato visitare le zone dei quartieri poveri (favelas).
Controversie irrisolte, in atto da vari mesi, tra Governo e controllori di volo legate a problemi di traffico aereo, hanno creato, negli aeroporti brasiliani, disagi di notevole entità.
In considerazione dell’attuale situazione, si consiglia a coloro che intendono recarsi in Brasile di informarsi, prima della partenza, sull’evoluzione della situazione negli aeroporti.

Canada (01/10/2007)
A decorrere dal 10 agosto 2006 le Autorità aeroportuali canadesi hanno adottato nuove misure di controllo nelle procedure d’imbarco. In particolare, è vietato introdurre a bordo flaconi o altri contenitori di liquidi di ogni genere, misura o foggia, fatta eccezione per il latte e gli alimenti per neonati al seguito, insulina o altri farmaci in forma liquida purché prescritti a nome del passeggero.
Sono pertanto possibili i ritardi nelle procedure d’imbarco.
Colombia (07/04/2008)
A causa del permanente rischio di sequestri e di atti di criminalità, si sconsigliano i viaggi nelle aree al confine con il Venezuela e con l’Ecuador.
Numerose denunce sono state segnalate per rapine effettuate nei confronti di coloro che prelevano contanti da banche o da sportelli bancomat (anche se ubicati all’interno di centri commerciali). Si raccomanda pertanto di usare particolare prudenza durante la permanenza nel Paese evitando di portare con sé oggetti di valore e grosse somme di denaro e, nell’ipotesi di aggressione, di non opporre mai resistenza.
Ai connazionali che dovessero recarsi in Colombia, si consiglia inoltre di segnalare alla nostra Ambasciata d’Italia a Bogotà, via mail o fax, le date di permanenza nel Paese e gli spostamenti sul territorio.
Le locali Autorità hanno segnalato una ripresa dell’attività eruttiva del vulcano “Galeras” nei pressi della città di Pasto (Dipartimento di Nariño) a sud del Paese. Nella zona circostante è stato decretato lo stato d’emergenza e ordinata l’evacuazione. Si consiglia ai connazionali di assumere informazioni sull’attività del vulcano prima di recarsi nelle località situate alle pendici dello stesso e in quelle limitrofe e, una volta sul posto, di continuare a tenersi informati attenendosi alle indicazioni di sicurezza fornite dalle locali Autorità.
ecuador (04/03/2008)
A causa delle persistenti eruzioni del vulcano Tunguragua e delle alluvioni che da settimane flagellano il Paese provocando vittime ed ingenti danni il Governo locale ha dichiarato lo stato di emergenza in tutto l'Ecuador. Si consiglia, per il momento, di rinviare viaggi non necessari nel Paese.
Si sconsigliano in particolare viaggi nell'intera zona di confine con la Colombia dove opera la guerriglia colombiana (FARC) e dove si sono verificati sequestri di cittadini stranieri.
Si registra una recrudescenza di furti di passaporti ed oggetti personali specie nelle zone più isolate del Paese, in particolare nella foresta Amazzonica e nei quartieri periferici di Quito, Guayaquil ed Esmeraldas dove vengono segnalati quotidianamente episodi di criminalità.
Si fa presente che, in caso di furto di passaporto il connazionale in possesso del documento sostitutivo rilasciato dalla nostra Ambasciata, avrebbe problemi se dovesse rientrare in Italia facendo scalo negli Stati Uniti, in quanto le autorità aeroportuali americane e la compagnia “American Airlines” non accettano i documenti di viaggio emessi in sostituzione dei passaporti rubati. Ciò implica l'attesa dei tempi necessari per il rilascio di un nuovo passaporto da parte dell’Ambasciata una volta ottenuto dalla Questura il previsto nulla osta.
Ai connazionali che intendano recarsi nel Paese si consiglia di esercitare la massima attenzione, di assumere aggiornate informazioni sull’attività del vulcano prima di recarsi nelle località limitrofe allo stesso, ed in particolare nella cittadina turistica di Baños, tenendosi informati sulla situazione durante la permanenza ed attenendosi alle misure impartite dalle Autorità locali.
EL SALVADOR (14/02/2008)
La criminalità comune ed organizzata è elevata in tutto il Paese. Gli atti criminali vengono perpetuati soprattutto da bande giovanili armate (le cosiddette “maras”) che operano prevalentemente nei grossi centri urbani. Si consiglia ai connazionali la massima prudenza durante la loro permanenza nel Paese e di limitare spostamenti a piedi e in aree a rischio. Si consiglia altresì di visitare il Paese con viaggi organizzati, di non guidare senza un autista locale di fiducia, di non esibire cellulari, gioielli, orologi di marca e di evitare le zone isolate.
Si raccomanda in ogni caso di contattare immediatamente all’arrivo nel Paese l’Ambasciata d’Italia a San Salvador attenendosi ai suggerimenti forniti.
Nel corso della stagione delle piogge (maggio-novembre), alluvioni, fenomeni ciclonici, tempeste tropicali ecc.. potrebbero provocare forti disagi o situazioni di emergenza. Si raccomanda ai connazionali  massima cautela  e di evitare le zone ove maggiore potrebbe essere l'esposizione al rischio.
guatemala (10/03/2008)
Il Guatemala registra un alto indice di violenza. Oltre agli omicidi, assai diffusi, si contano altri gravi reati (rapine a mano armata, violenza sessuale e sequestri) perpetrati da criminalità organizzata e da delinquenti comuni. Tenuto conto di tale situazione, si raccomanda la massima prudenza ai visitatori che intendano recarsi nel Paese. Si raccomanda, in ogni caso, di contattare all'arrivo nel Paese l'Ambasciata d'Italia in loco attenendosi ai suggerimenti forniti e di registrare i dati relativi al viaggio nel sito: www.dovesiamonelmondo.it.
Si rinnova il consiglio di non effettuare viaggi turistici individuali.
Durante la stagione delle piogge (maggio-ottobre) sono frequenti su tutto il territorio fenomeni temporaleschi con possibili uragani e tormente. A causa della vulnerabilità del territorio, dovuta principalmente a infrastrutture carenti, i fenomeni meteorologici possono provocare allagamenti e interruzioni di strade.
haiti (14/04/2008)
In considerazione della precarietà della situazione sotto il profilo dell'ordine pubblico si sconsigliano i viaggi ad Haiti.
A seguito delle violente manifestazioni e dei disordini della scorsa settimana, che hanno condotto alle dimissioni del Primo Ministro, la situazione nel Paese rimane tesa e non è possibile escludere lo scoppio, anche improvviso, di nuove tensioni. A coloro che si trovano ad Haiti, si raccomanda di tenersi lontani da qualsiasi assembramento, tenendosi informati sulla situazione locale attraverso i media, e rimanendo in regolare contatto con il Vice Console Onorario a Port-au-Prince, con l’Ambasciata di Francia e con l’Ambasciata d’Italia a Santo Domingo.
honduras (14/02/2008)
In considerazione del preoccupante fenomeno della criminalità diffusa nel Paese, si consiglia ai visitatori di adottare misure di prudenza durante il soggiorno, di visitare il Paese con viaggi turistici di gruppo ben organizzati, evitando il turismo individuale.
A coloro che devono recarsi in Honduras si consiglia di segnalare all'arrivo la propria presenza all'Ambasciata italiana a Tegucigalpa e di seguire gli eventuali suggerimenti forniti..
messico (19/12/2007)
Il fenomeno della delinquenza comune è in aumento in varie regioni del Paese, soprattutto a Città del Messico ed in altre grandi città del Paese (Tijuana e Ciudad Juarez), nonché nello Stato del Chiapas ed in alcune aree a maggiore frequentazione turistica, incluse quelle di Cancún nello Stato di Quintana Roo e di Acapulco nello Stato di Guerrero. In concomitanza con le feste di fine anno si registra tradizionalmente un’ulteriore recrudescenza dei fenomeni di criminalità comune, soprattutto nelle grandi città. Per quanto concerne la capitale si segnala negli ultimi tempi una ripresa preoccupante dei fenomeni di sequestro a scopo di estorsione. Pratica altresì diffusa è quella di simulare incidenti o investimenti automobilistici finalizzati a coinvolgere e ricattare turisti stranieri. Si registra nel Paese, ed in particolare negli Stati di Michoacán, Baja California, Guerrero, Nuevo Leon e Sinaloa un aumento esponenziale dei crimini connessi al narco-traffico, soprattutto assalti ed omicidi. Risulta pertanto rischiosa la circolazione stradale all’interno di tali aree, in particolare nelle ore notturne.
La situazione in Oaxaca sembra lentamente tornare alla normalità sebbene continuino a verificarsi cortei e manifestazioni politiche che tuttavia non hanno negli ultimi tempi fatto registrare disordini violenti. Si raccomanda, pertanto, prudenza a coloro che intendano recarsi nella città di Oaxaca, ed in particolare di evitare luoghi di eventuali manifestazioni.
Ai connazionali che intendano recarsi nelle suddette zone si consiglia di acquisire, prima del viaggio, informazioni sulla situazione e di adottare misure di prudenza durante la permanenza nel Paese, evitando di esibire oggetti di valore, di recarsi in aree isolate, buie e periferiche e in locali mal frequentati. Si consiglia, inoltre, di evitare luoghi di assembramento o di manifestazioni.
Nicaragua (10/03/2008)
La situazione generale non presenta particolari rischi. Si richiede, in ogni caso, cautela dal punto di vista della sicurezza a causa dell’aumento dei fenomeni di microcriminalità a danno dei turisti.
Si raccomanda a coloro che debbano recarsi nel Paese di usare particolare prudenza durante la permanenza e di evitare luoghi di eventuali manifestazioni ed assembramenti.
Panama (03/03/2008)

Dopo le violente manifestazioni di protesta organizzate dal Sindacato delle Costruzioni, nelle ultime settimane la situazione è, al momento, tornata alla calma anche se non si possono escludere nuove manifestazioni.
 Ai connazionali che intendano recarsi nel Paese, si consiglia di adottare misure di prudenza durante la permanenza e di evitare luoghi di assembramento o di manifestazioni.

Paraguay (07/02/2008)

Le Autorità sanitarie locali  hanno confermato cinque casi di febbre gialla nella comunità rurale di San Pedro (a 200 chilometri da Asunciòn). Le stesse Autorità stanno intensificando le misure preventive e di controllo contro il diffondersi dell’epidemia.
Si è registrato inoltre nel Paese un incremento di casi di febbre Dengue (malattia causata dalla puntura di zanzare Aedes Aegypti), in alcuni casi anche nella forma emorragica. Le Autorità sanitarie locali hanno intensificato le misure di controllo contro il diffondersi della malattia.
Ai connazionali che dovessero recarsi nel Paese si consiglia di prestare particolare attenzione soprattutto all'alba ed al tramonto, adottando adeguate misure di precauzioni quali indossare vestiario che copra le braccia e le gambe, dormire in locali forniti di zanzariere o di aria condizionata fare uso di repellenti per insetti, ecc.. 

Peru' (23/01/2008)

A causa della presenza di bande armate del movimento “Sendero Luminoso” - solitamente legate a narcotrafficanti - il Governo peruviano decreta periodicamente lo stato di emergenza in varie province e distretti del Paese. Si consiglia pertanto, prima di intraprendere il viaggio, di informarsi attentamente presso l'Ambasciata peruviana a Roma o presso la nostra Ambasciata d’Italia a Lima circa le zone del Paese in cui risultano in vigore le citate misure di sicurezza. Per tali aree resta valida la raccomandazione volta ad evitare il transito e il soggiorno.
L'attività eruttiva del vulcano Ubinas, che aveva in passato interessato le province di General Sanchez Cerro (Dipartimento di Moquegua) e di San Juan Taruacani (dipartimento di Arequipa), potrebbe riprendere. Prima di recarsi nelle predette aree è bene informarsi sulla situazione del vulcano.
Il fenomeno dei sequestri, anche a danno di stranieri, è aumentato negli ultimi tempi ed è opportuno adottare comportamenti di massima cautela.

Rep. Dominicana (21/08/2007)

Si segnala una recrudescenza di episodi di criminalità comune (furti, scippi e alcuni casi di aggressione) a danno dei turisti, in particolare a Santo Domingo, Boca Chica, Samana’ e Puerto Plata. Si raccomanda pertanto di usare cautela e di adottare misure precauzionali negli spostamenti.
Il passaggio dell’uragano Dean ha interessato marginalmente le coste meridionali causando limitati danni, che non si sono estesi alle principali destinazioni turistiche del Paese quali Bayahibe, Bavaro e Punta Cana. Gli aeroporti sono operativi.

Stati Uniti (14/02/2008)

Permangono negli aeroporti del Paese severe misure di sicurezza. Per quanto concerne l’imbarco del bagaglio a mano per i voli nazionali ed internazionali in partenza da aeroporti americani, sono state introdotte alcune deroghe. Si consiglia pertanto di verificare attentamente la lista degli articoli ammessi o vietati a bordo consultando la compagnia aerea utilizzata.
Rimane in vigore la deroga a suo tempo prevista nei confronti di liquidi destinati ai neonati (latte, medicine, ecc.), dell’insulina e di altre medicine essenziali che non richiedano la presentazione di apposita ricetta medica.
Le suddette deroghe non sono applicate per i voli provenienti da Paesi terzi.
Si richiama l'attenzione degli italiani che intendano recarsi negli USA sulla nuova normativa in materia di visti d'ingresso nel Paese. A tale riguardo si consiglia di consultare direttamente il sito Internet dell'Ambasciata americana (www.travel.state.gov).
A seguito del crescente rischio di attentati e di atti terroristici, le Autorità americane hanno intensificato il programma di prevenzione e lotta al terrorismo internazionale. I controlli alle frontiere americane vengono pertanto effettuati con maggiore rigidità per gli stranieri in entrata nel Paese. Ciò può comportare che gli stranieri in arrivo negli aeroporti USA siano respinti - ovvero che vi sia una "rinuncia" da parte degli interessati a chiedere l'ingresso nel Paese - in presenza di problematiche amministrative derivanti da precedenti soggiorni (es. multe per eccesso di velocità, superamento del periodo di permanenza concesso in precedenti viaggi, ecc.), con notevoli disagi per il viaggiatore respinto che dovrà rientrare in Italia. Al fine di evitare tali situazioni, si raccomanda ai connazionali che ritengano di poter avere problemi di accesso negli Stati Uniti per i motivi di cui sopra, di chiedere preventivamente il visto d'ingresso agli Uffici Consolari USA presenti in Italia. 

Venezuela (04/03/2008)

La situazione di sicurezza nel Paese continua ad essere molto precaria, con diffusi fenomeni di criminalità organizzata e di delinquenza comune.
Si sconsigliano viaggi non necessari nelle regioni di confine fra Venezuela e Colombia (situate negli stati di Zulia, Tachira ed Apure), alla luce delle tensioni ricorrenti fra i due Paesi e dell’elevatissimo rischio di sequestri. A coloro che decidessero comunque di recarsi in tali aree, si raccomanda massima cautela e prudenza, nonché di tenersi informati sull’evolvere della situazione attraverso i media, fornendo prima della partenza indicazioni in merito al viaggio al Consolato d'Italia a Maracaibo.
Negli ultimi anni sono considerevolmente aumentati i sequestri di persona a scopo di estorsione, anche a danno di stranieri e di cittadini italiani residenti. Dalle zone al confine con la Colombia (ove è particolarmente grave) il fenomeno si è diffuso, in diversa misura, in molte aree del Paese e neppure la capitale è esente da tale rischio. L'Ambasciata d’Italia a Caracas ha divulgato un apposito manuale in formato DVD e CD-ROM elaborato dal Ministero dell'Interno in collaborazione con l'Unità di Crisi del Ministero degli Affari Esteri in cui si suggeriscono misure preventive contro il rischio di rapimento.
Sono inoltre frequenti episodi di criminalità (aggressioni, anche violente, a scopo di rapina). Particolarmente interessate dal fenomeno sono Caracas (soprattutto all’aeroporto e lungo il tragitto che conduce al centro città) e le principali città del Paese.
Alla luce di quanto precede, si consiglia a coloro che intendono recarsi in Venezuela di adottare particolare cautela negli spostamenti, soprattutto nelle ore notturne, sia nella capitale, sia nel resto del territorio. Si consiglia, infine, di registrare i dati relativi al viaggio che si intende effettuare nel sito www.dovesiamonelmondo.it.
Si segnala, infine, un elevato rischio di atti di pirateria a danno di diportisti nelle acque delle isole prospicienti il Venezuela. Si consiglia, pertanto, ai connazionali di prestare la massima cautela durante le escursioni nei mari caraibici.

asia
afghanistan (04/02/2008)

Si sconsigliano viaggi a qualsiasi titolo in considerazione della gravità della situazione di sicurezza interna in Afghanistan.
Ai connazionali che dovessero, per motivi inderogabili recarsi nel Paese, si raccomanda vivamente di contattare prima della partenza l'Ambasciata d'Italia a Kabul e di informarla della propria presenza immediatamente all'arrivo in Afghanistan (Ambasciata d'Italia tel. 00873-763068371, 0093-20-21023144; fax 0039-06-46913560; e-mail: ambasciata.kabul@esteri.it).
Si raccomanda inoltre di comunicare costantemente all'Ambasciata i propri spostamenti sul territorio, riducendoli allo stretto indispensabile, e di attenersi scrupolosamente, per tutta la durata del viaggio, ai suggerimenti che verranno indicati dall'Ambasciata stessa.

.
arabia saudita (03/03/2008)

Le cellule terroristiche locali, pur indebolite dall’azione di contrasto messa in atto dal Governo saudita, hanno dimostrato di poter ancora essere attive sul territorio, come evidenziato dalle ricorrenti operazioni di polizia. Permane pertanto l’eventualità di atti terroristici anche contro cittadini stranieri, principalmente nelle zone periferiche della capitale, nelle aree desertiche e nelle regioni dove sono concentrate le infrastrutture dei settori dell’energia e del petrolchimico. Si raccomanda, pertanto, l’adozione di idonee precauzioni e si sconsiglia di effettuare spostamenti in zone isolate del Paese.
In questa fase di grande sviluppo dell’economia saudita, che prospetta ragguardevoli opportunità per le aziende italiane, si invitano gli operatori economici ad effettuare viaggi per affari solo se di natura tale da giustificare l’assunzione individuale del rischio connessa con una presenza in loco o per missioni di carattere istituzionale.
Ai connazionali presenti e a coloro che intendano recarsi nel Paese si raccomanda di:
- attenersi scrupolosamente alle leggi, alle usanze vigenti ed al rigoroso rispetto della sensibilità locale, sempre ed in particolare durante le festività religiose (Ramadan e periodo dell’Hajj). Si rammenta che le norme di condotta nel Paese, in particolare per quanto riguarda la separazione di genere (è proibito alle donne accompagnarsi a uomini diversi dal padre, dal marito, dai figli o dai fratelli) sono estremamente rigide.
Ai connazionali presenti e a coloro che intendano recarsi nel Paese si raccomanda di:
- segnalare immediatamente all'arrivo la propria presenza agli uffici diplomatico-consolari italiani (Ambasciata a Riad fax 00966 1 4881951, e-mail: sicurezza.riad@esteri.it; Consolato a Gedda fax 00966 2 6447344, e-mail: consolato.gedda@esteri.it), per l'inserimento nei piani di emergenza. A tale riguardo, si consiglia anche di registrare i dati relativi al viaggio che si intende intraprendere sul sito: www.dovesiamonelmondo.it;
- adottare durante la permanenza misure di cautela, di vigilanza e di buon senso per aumentare la soglia di sicurezza individuale evitando luoghi di manifestazioni ed assembramenti.
- verificare che l’azienda di appartenenza assicuri un’adeguata protezione ai propri lavoratori in Arabia Saudita, sia sul posto di lavoro che negli edifici ad uso abitativo;
- mantenersi in contatto con l’Ambasciata d’Italia (o il Consolato Generale in Gedda) per il tramite dei responsabili alla sicurezza delle aziende di appartenenza attenendosi ai suggerimenti forniti;
- attenersi scrupolosamente alle leggi, alle usanze vigenti ed al rigoroso rispetto della sensibilità locale, sempre ed in particolare durante le festività religiose.

bangladesh (19/03/2008)

Dal 14 gennaio 2007 vige lo stato di emergenza nel Paese che è retto da un Governo di transizione, appoggiato all'esterno dalle forze armate locali.
La zona costiera del Paese eèstata investita il 15 novembre scorso dal ciclone “Sidr” che ha causato gravi perdite a oltre 2 milioni e mezzo di abitanti. Sono tuttora in corso le operazioni di ricostruzione ed è sconsigliato l’accesso alla zona per coloro non direttamente impegnati in tali attività.
Le alluvioni registrate nel periodo dei monsoni ed i forti danni provocati dal "Sidr" hanno contribuito al peggioramento della situazione economica.
Nel mese di gennaio 2008 ci sono state alcune manifestazioni di protesta per il forte aumento dei prezzi anche dei generi di prima necessità; è anche ripreso il movimento di protesta nelle Università con manifestazioni di studenti e professori (per ora di carattere pacifico) controllate a distanza dalle forze dell’ordine.
La situazione di sicurezza interna permane precaria e non si possono escludere deterioramenti anche repentini dell'ordine pubblico.
Si sconsigliano, pertanto, nel Paese viaggi non motivati. A coloro che decidano comunque di recarsi nel Paese si raccomanda di evitare i luoghi di eventuali manifestazioni o assembramenti e di adottare misure di cautela durante la permanenza.
La zona tribale ad est del Paese, il Chittagong Hill Tracks, rimane sconsigliata. Per accedervi sono necessari permessi speciali. Si segnala, inoltre, che in tale zona è largamente diffusa la malaria celebrale.

Cina (14/03/2008)
Si registrano manifestazioni anche violente e scontri a Lhasa. Si sconsigliano, al momento, viaggi in Tibet e in particolare a Lhasa fino al ristabilimento di condizioni di normalità. Ai connazionali che dovessero trovarsi in loco si consiglia di evitare i luoghi di assembramento, di usare la massima cautela e di segnalare la propria presenza all’Ambasciata d’Italia a Pechino (numero di emergenza 008613520652007)
Emirati Arabi Uniti (15/01/2008)
Va ricordato che l'importazione, il consumo, la produzione e il possesso di sostanze stupefacenti (cannabis, hashish, marijuana, eroina, cocaina, ecc.), anche se in quantità minima (nell'ordine di milligrammi) è vietata negli Emirati Arabi Uniti ed è severamente punita. Le persone che assumono medicinali contenenti le suddette sostanze devono categoricamente munirsi di un certificato medico a giustificazione del fatto che tali medicinali sono stati importati nel Paese a scopo terapeutico e che le quantità sono proporzionate alla prescrizione medica. Tale normativa viene rigidamente applicata anche in caso di semplice transito nel Paese. Alcuni connazionali sono stati imprigionati nel Paese perché in possesso di sostanze stupefacenti anche per minime quantità ad uso personale.
Si consiglia vivamente di non recarsi, con imbarcazioni da diporto private, nelle vicinanze delle acque attigue alle isole dello Stretto di Hormuz, Tonb e Abu Musa.
filippine (10/12/2007)
Anche le Filippine sono state in varie occasioni colpite da attentati terroristici e tale rischio – rilevabile ormai nella generalità dei Paesi – resta elevato, soprattutto nell’isola di Mindanao, nonostante le misure precauzionali adottate dalle Autorità locali. In particolare, il Governo filippino, in considerazione della recrudescenza di scontri tra l'esercito ed elementi terroristici a Mindanao, ha elevato le misure di sicurezza a fronte del rischio attentati, anche nella capitale Manila.
Si sconsigliano pertanto viaggi nell'isola di Mindanao e si raccomanda comunque cautela durante i soggiorni a Metro Manila e nelle altre maggiori aree urbane.
Durante la permanenza nel Paese vanno adottate anche misure cautelative e particolare prudenza a fronte del rischio di atti di criminalità, soprattutto nelle aree isolate e metropolitane degradate.
Nella stagione dei monsoni ( giugno-novembre) si consiglia, prima di recarsi nel Paese e durante il soggiorno, di informarsi scrupolosamente sulla situazione climatica delle località di destinazione, anche consultando il sito: https://metocph.nmci.navy.mil/jtwc.php.
india (11/03/2008)

Gravi attentati terroristici hanno causato, negli ultimi anni, numerose vittime in varie località indiane compresa la capitale New Delhi. Le Autorità indiane mantengono elevate le misure di sicurezza, soprattutto presso le stazioni ferroviarie e gli aeroporti (in particolare nelle grandi città).
Il carattere indiscriminato degli attentati induce a consigliare un atteggiamento di vigilanza in tutto il territorio dell’India, evitando, in particolare, i luoghi di assembramento e di culto, facendo attenzione anche in luoghi frequentati prevalentemente da occidentali.
Si sconsigliano viaggi non necessari nello Stato del Jammu e Kashmir (in particolare nella Capitale Srinagar e nelle aree di confine con il Pakistan) a causa della recrudescenza del terrorismo e della grave situazione sotto il profilo della sicurezza.
Si raccomanda particolare attenzione e prudenza negli Stati indiani del Nord-Est (Assam, Meghalaya, Manipur, Mizoram, Nagaland e Tripura) per la precaria situazione di ordine pubblico (brigantaggio, rapimenti e opposizione al Governo). Vanno evitati i luoghi di eventuali manifestazioni politiche ed assembramenti (che potrebbero degenerare in scontri violenti) specie a Calcutta e nello Stato dell’Assam. Si consiglia, altresì, particolare prudenza nelle zone in cui operano movimenti d'ispirazione maoista ("naxaliti") che si oppongono al Governo negli stati del Bihar, Jharkhand, Chattisgarh, Orissa e Andra Pradesh.
Nello stato dell’Orissa, oltre al fenomeno terroristico naxalita, si segnalano occasionalmente tensioni religiose fra maggioranza induista e minoranza cristiana, sfociati in episodi di violenza, come e’ avvenuto a fine dicembre scorso. Non è da escludere un ripetersi delle tensioni, specialmente nel distretto di Kandhamal, già principale teatro di attacchi a chiese e a missioni cristiane, con epicentro nell’area di Phulbai. Tali violenze non prendono abitualmente di mira visitatori stranieri. Si raccomanda in ogni caso massima prudenza nell’Orissa, in particolare nel distretto di Kandhamal e nell’area di Phulbai evitando eventuali assembramenti e spostamenti individuali, soprattutto dopo il tramonto.
Si sconsiglia il trekking individuale o in piccoli gruppi nelle zone himalayane.
Nel Paese vige una severa normativa in materia di droghe. Sono in aumento gli arresti di stranieri per uso e possesso di droga (anche piccole quantità ad uso personale) e contatti con gli spacciatori, in particolare nello stato di Himachal Pradesh. Si ricorda in proposito che, per la distanza tra New Delhi e l'Himachal Pradesh, la nostra Ambasciata potrebbe avere difficoltà ad assistere connazionali in stato di fermo o arresto.

indonesia (04/04/2008)

Gli attentati avvenuti in vari Paesi rendono consigliabile mantenere elevata la soglia di attenzione in considerazione del possibile rischio di atti di natura terroristica, anche ai danni di istituzioni o strutture occidentali e luoghi frequentati da stranieri, ivi incluse rinomate località turistiche come Bali.
Si sconsigliano viaggi nell’area di Sulawesi centrale per le tensioni interetniche ed interreligiose, nonché nelle altre aree a rischio del Paese.

IRAN (14/04/2008)
Si raccomanda ai connazionali che intendano visitare l'Iran, o che vi risiedono, di improntare il proprio comportamento a misure di prudenza, mantenendosi sempre informati sulla situazione locale e monitorando gli eventuali possibili sviluppi nel corso della permanenza nel Paese.
È assolutamente sconsigliato effettuare viaggi nelle aree a ridosso delle frontiere con l'Iraq, con l'Afghanistan e con il Pakistan, in particolare nella zona sud-orientale dell'Iran (regione del Sistan Baluchistan, Khorassan meridionale, e parte orientale della regione di Hormuzgan). Sono sconsigliati altresì viaggi nelle zone ad est della città di Kerman, ed in particolare i trasferimenti via terra (in auto o altro mezzo) a Bam. Nelle regioni sud-orientali si sono già registrati rapimenti di stranieri.
Si sconsiglia vivamente di recarsi, con imbarcazioni da diporto private, nelle vicinanze delle acque territoriali iraniane ed in particolare di quelle attigue alle isole dello Stretto di Hormuz, Tonb e Abu Musa.
Si raccomanda di evitare manifestazioni pubbliche e assembramenti, attenendosi in ogni circostanza alle norme in vigore nel Paese ed astenendosi da comportamenti non consoni agli usi locali. Si ricorda che in Iran vige l'assoluta proibizione di importazione, uso, detenzione di ogni tipo di bevanda alcolica. Per la detenzione e per lo spaccio di ingenti quantitativi di droga è prevista anche la pena di morte.
Alla luce delle tensioni nella regione e dell’accresciuto rischio terrorismo su scala mondiale, non si può escludere l’eventualità di possibili atti di natura terroristica, non solo ai danni di istituzioni o strutture occidentali, ma anche di centri culturali e religiosi locali.
Si raccomanda di non effettuare senza autorizzazione foto o riprese video salvo quelle aventi ad oggetto luoghi chiaramente turistico/culturali. Inoltre va esclusa la possibilità di svolgere in Iran attività di tipo giornalistico trovandosi nel Paese con visto turistico.
A seguito del contingentamento della benzina in Iran, i turisti potranno acquisire una speciale tessera per l’acquisto di carburante presso i valichi di frontiera.
iraq (25/03/2008)

In considerazione del perdurare di una situazione di sicurezza ad elevatissimo rischio, si sconsigliano viaggi a qualsiasi titolo in Iraq, evitando anche quelli ritenuti assolutamente necessari per motivi di lavoro, se non previamente concordati con l'Ambasciata d'Italia a Baghdad e con il Ministero degli Esteri a Roma.
Anche i viaggi nella Regione del Kurdistan iracheno (province di Dohuk, Erbil e Sulaymaniyah), ove le condizioni normalmente migliori non escludono repentini peggioramenti e ove possono avere luogo attentati o altri atti ostili, devono assolutamente essere preceduti da una verifica presso il Ministero degli Affari Esteri o l'Ambasciata d'Italia a Baghdad.
Va sempre tenuto presente che nel Paese vigono rigide disposizioni di sicurezza che se violate mettono a repentaglio la vita dei trasgressori. Tali severe misure possono essere improvvisamente introdotte in specifiche aree e subire variazioni.
Coloro che intendono, sotto la propria responsabilità, recarsi in ogni caso in Iraq, sono comunque vivamente pregati di contattare prima del viaggio l'Unità di Crisi (tel. 06 36225) del Ministero degli Esteri e, immediatamente all'arrivo, l'Ambasciata d'Italia a Baghdad, attenendosi scrupolosamente ai suggerimenti forniti.

israele (26/01/2008)
Sono assolutamente da evitare le aree confinanti con la Striscia di Gaza a causa dei razzi lanciati dalle milizie palestinesi, la cui gittata interessa le zone limitrofe alla Striscia e si estende alle città di Sderot e Ashkelon, e delle attività militari dell’esercito israeliano.
Alla luce dei disordini seguiti alla temporanea apertura del confine tra Gaza e l'Egitto, le Autorità israeliane hanno disposto il 25 gennaio la chiusura della Route 10, lungo la frontiera con l'Egitto, e interdetto l'accesso a numerose aree turistiche situate al confine con il Sinai. Prima di intraprendere spostamenti in tali zone, si consiglia di assumere informazioni in loco dalle Autorità israeliane.
Permane elevato il rischio di attentati terroristici.
kazakistan (14/04/2008)
Si segnala un aumento del tasso di criminalità, con aggressioni a scopo di rapina effettuate anche nelle ore diurne in particolare a danno di stranieri. Il fenomeno si manifesta nella capitale e con particolare recrudescenza nella città di Atyrau e in tutta la regione petrolifera di Mangystau. Dal mese di novembre 2007 sono sempre più ricorrenti atti di violenza ed omicidi a danno delle donne che girano da sole nelle ore serali. A tale riguardo si raccomanda durante il soggiorno nel Paese di adottare prudenza, di utilizzare per gli spostamenti taxi ufficiali e di avere un comportamento che rispetti le norme e la sensibilità locali.
Secondo fonti televisive locali si ha notizia della presenza di una vasta area, circa 800 ettari, distante circa 160 Km. da Astana, dove vengono stoccati residui radioattivi praticamente a cielo aperto.
Detti residui, ammontanti a 45.000 tonnellate, sono il risultato di 30 anni di sperimentazione. La conservazione degli stessi, in pozzi irrigati, presenta gravi problemi in quanto, con la stagione calda è probabile che si alzi polvere radioattiva che si allargherebbe in un raggio di 15 Km.
Le dosi radioattive misurate al suolo ammontano a 240 microrentgen/h (20 volte superiore al normale livello). La città interessata dal fenomeno è quella di Stepnogorsk.
Si segnala che nella regione di Atyrau (distretto di Kyzylkoga, Kazakhstan Occidentale), sono stati accertati 186 casi di encefalopatia spongiforme bovina (BSE, la cosiddetta “mucca pazza”).
Il Ministero dell’Agricoltura ha specificato che sono state adottate le misure necessarie per evitare il contagio (sono stati abbattuti non solo capi bovini, ma anche animali domestici infettati), ed e’ stata avviata una campagna preventiva di vaccinazione (i dati attuali parlano di 22.000 capi vaccinati su un totale regionale di 40.000).
kuwait (11/03/2008)
Si ha notizia del riacutizzarsi di contrasti tra sciiti e sunniti. Recenti manifestazioni hanno avuto luogo nella capitale per protestare contro l’arresto di sei attivisti sciiti. Non si può escludere il verificarsi di eventuali altri analoghi episodi nel Paese.
Le attività di prevenzione condotte dalle Autorità di Sicurezza del Kuwait contro cellule terroristiche legate ad Al-Qaeda infiltrate nel Paese hanno riportato risultati positivi. In considerazione del complesso scenario regionale, permane tuttavia il rischio di atti terroristici, comune ai Paesi limitrofi, anche contro interessi occidentali nel Paese
Si raccomanda a coloro che debbano recarsi in Kuwait di adottare particolare prudenza durante la permanenza, evitando luoghi di eventuali manifestazioni ed assembramenti. Si consiglia inoltre di mantenere alto il livello di cautela e di adottare le seguenti precauzioni:
- limitare, ove possibile, la frequentazione di luoghi affollati con notevole presenza di occidentali nelle ore di punta (centri commerciali, hotel, complessi residenziali, club, ecc.);
- evitare di recarsi in aree periferiche abitate a maggioranza beduina;
- evitare comportamenti offensivi per la morale islamica;
- evitare reazioni ad eventuali provocazioni.
Ogni connazionale che a qualsiasi titolo si trasferisca in Kuwait (temporaneamente o per stabilirsi nel Paese) è pregato di registrarsi presso l'Ambasciata d'Italia, lasciando i propri riferimenti (telefono, cellulare, fax, e-mail, indirizzo di residenza o hotel) e di attenersi ad ogni eventuale suggerimento fornito.
kyrgyzstan (14/02/2008)
La situazione del Paese appare essersi stabilizzata dopo i problemi di ordine pubblico registrati nei primi mesi del 2007. Non si può, tuttavia, escludere il ripetersi (anche senza preavviso) di manifestazioni e disordini.
Si sconsigliano, pertanto, viaggi non necessari nel Paese.
Il rischio di attentati, come in altri Paesi, esorta a mantenere elevata la soglia di attenzione, in considerazione di un generico, possibile rischio di atti di natura terroristica anche ai danni d’istituzioni o strutture occidentali.
Ai connazionali che intendano, comunque, recarsi in Kyrgyzstan si consiglia di contattare, prima del viaggio, l'Ambasciata d'Italia ad Astana (in Kazakhstan) o il Vice Consolato Onorario d'Italia a Bishkek, e si raccomanda di attenersi scrupolosamente durante la permanenza nel Paese ai suggerimenti impartiti, evitando di recarsi nelle aree a rischio del Paese quali la valle di Fergana e di Osh, nei luoghi di eventuali manifestazioni e di mantenere un elevato livello di prudenza in particolare fuori dal centro abitato di Bishkek.
libano (15/02/2008)
La situazione di sicurezza in Libano è molto precaria a causa dell'attuale instabilità della regione mediorientale e delle tensioni politiche interne al Paese, aggravate da manifestazioni con scontri, ricorrenti atti di violenza e attentati terroristici avvenuti anche di recente nella Capitale. In considerazione dell'attuale situazione di particolare incertezza si sconsigliano viaggi in Libano che non siano assolutamente indispensabili e che non siano organizzati con le accortezze rese necessarie dalla situazione del Paese.
Si sconsiglia in particolare di recarsi nell'area di Tripoli e di Saida (limitrofa ai campi palestinesi), nella periferia sud di Beirut, in altre zone attigue ad eventuali focolai di tensione, e nella Beqaa.
Si sconsigliano altresì viaggi nell'area a Sud del fiume Litani se non coordinati con le Autorità libanesi e la Missione UNIFIL (anche a causa della possibile presenza di ordigni inesplosi dopo il conflitto dell'estate 2006).
Anche la situazione di sicurezza all'interno dei campi di rifugiati palestinesi rimane molto delicata. Nel campo di Nahr el Bared (nord di Tripoli) continua l'attività di sminamento e di rimozione delle macerie da parte dell'esercito dopo la fine degli scontri tra quest'ultimo e i militanti di Fatah el Islam.
I rischi determinati dal fenomeno del terrorismo (con attentati mirati, attentati indiscriminati o altri possibili atti ostili come, ad esempio, i rapimenti), per loro natura imprevedibili, stanno assumendo maggiore consistenza in Libano. Va tenuto conto del fatto che luoghi, uffici e mezzi pubblici, centri commerciali, ristoranti e altri pubblici esercizi, grandi alberghi (soprattutto del centro di Beirut) ed aeroporti, si sono dimostrati obiettivi privilegiati di atti terroristici. Possibile e’ il rischio di coinvolgimento accidentale in esplosioni di auto-bombe nelle rotabili soprattutto della capitale.
Le manifestazioni e dimostrazioni politiche hanno assunto in alcuni casi carattere violento, con vari morti e feriti.
A coloro che si trovano nel Paese si raccomanda vivamente di attenersi a condotte ispirate alla massima prudenza, evitando, in particolare, spostamenti nelle zone di eventuali manifestazioni ed in luoghi di assembramenti politici.
Myanmar (21/01/2008)
A causa delle instabili condizioni di sicurezza determinatesi dalla fine del mese di settembre scorso a seguito della violenta repressione di pacifiche proteste antigovernative a Yangon ed in altri centri del Paese, si raccomanda di tenersi lontani dai luoghi di eventuali manifestazioni e dagli assembramenti e di non fotografare o filmare militari, poliziotti od eventuali dimostranti. Si raccomanda altresì di tenersi informati sulla situazione durante la permanenza e sulle misure eventualmente impartite dalle Autorità locali.
nepal (12/04/2008)
Il 10 aprile scorso si sono tenute le elezioni per la nuova Assemblea Costituente. Nonostante alcuni gravi incidenti abbiano provocato vittime, le elezioni si sono svolte in un clima generalmente ordinato. In attesa della pubblicazione dei risultati ufficiali, la situazione rimane comunque fluida e non è possibile escludere il verificarsi in tutto il Paese episodi di intemperanza e violenze.
Ai connazionali che intendono recarsi in Nepal si raccomanda di mantenere sempre un atteggiamento di massima cautela, evitando luoghi di eventuali manifestazioni e assembramenti, anche in considerazione degli attentati avvenuti a Kathmandu il 4 aprile scorso e nell'autunno 2007.
Anche dopo la recente conclusione di accordi con gli autonomisti, nella parte meridionale del Paese (regione del Terai) le proteste continuano ad intermittenza, sfociando spesso in scioperi generali con scontri con la polizia, picchettaggi e blocchi stradali. Si sconsigliano, pertanto, viaggi e spostamenti non necessari nella regione del Terai, in particolare nei distretti di Sunsari, Saptari, Bara, Rautahat, Rupandehi e Kapilvastu. Si sconsigliano altresì spostamenti non necessari nei distretti di Sindhupalchowk e Panchthar.
Durante la permanenza nel Paese si consiglia di tenersi sempre aggiornati sulla situazione e di attenersi alle indicazioni fornite dalle Autorità locali. Si raccomanda, inoltre, di affidarsi sempre ad agenzie di viaggi di comprovata serietà, evitando spostamenti o trekking privi di guide autorizzate e al di fuori delle abituali mete turistiche e di stipulare un’adeguata assicurazione sanitaria che includa anche il pagamento delle spese di soccorso e rimpatrio.
In considerazione del possibile verificarsi, con la compagnia nazionale Nepal Airlines, di voli di rientro cancellati, che in passato hanno causato notevoli disagi ai connazionali in partenza dall’Aeroporto di Katmandu, si consiglia di verificare, in fase di pianificazione del viaggio, l’affidabilità della compagnia aerea che si intende utilizzare, mediante il proprio agente turistico.
pakistan (07/04/2008)
Si sconsigliano viaggi non necessari nel Paese.
In particolare, sono sconsigliati per gli elevatissimi rischi viaggi nel Baluchistan, nelle aree tribali e nelle zone di confine con l'Afghanistan.
Numerose aree del Pakistan sono caratterizzate da grave tensione, sia per la recrudescenza del terrorismo che per la complessa fase politica che il Paese affronta dopo le elezioni parlamentari dello scorso 18 febbraio 2008.
Il rischio terrorismo, passibile di colpire indiscriminatamente obiettivi civili, anche occidentali, interessa tutto il Paese, ed in particolare i principali centri urbani (fra cui Islamabad, Rawalpindi, Lahore e Karachi), gli aeroporti ed i luoghi pubblici (anche i luoghi di culto, inclusi quelli cristiani). Sono in aumento attacchi terroristici contro obiettivi governativi, soprattutto nelle aree del Nord, in particolare nella “North West Frontier Province” e nelle aree tribali.
A coloro che decidessero comunque – sotto la propria responsabilità – di recarsi in Pakistan si consiglia massima prudenza e di evitare in ogni caso i luoghi di manifestazioni e assembramenti. A Islamabad e Karachi è opportuno limitare gli spostamenti, evitando i mercati, nonché altri luoghi affollati frequentati da occidentali, in particolare durante le festività religiose, i venerdì di preghiera e nei fine settimana. Si consiglia di segnalare la propria presenza nel Paese all’Ambasciata a Islamabad o al Consolato Generale a Karachi, attenendosi scrupolosamente durante la permanenza ai suggerimenti forniti.
La Karakoroum Highway è insicura. Nelle aree di montagna le difficili condizioni climatiche causano forti difficoltà agli alpinisti. Ai connazionali che intendano comunque intraprendere spedizioni alpinistiche in Pakistan si raccomanda di dotarsi di idonei sistemi di comunicazione (possibilmente satellitare), nonché di un’assicurazione sanitaria internazionale che comprenda il soccorso con elicottero nei casi di emergenza.
sri lanka (10/04/2008)
Dall'agosto 2005 è in vigore lo stato di emergenza a causa del conflitto tra il Governo e il “Movimento di Liberazione Tigri del Tamil Eelam (LTTE)”. Oltre a scontri militari si registrano atti terroristici ed episodi di violenza nel nord e nel nord-est del Paese, che interessano anche le zone del “triangolo culturale”, Dambulla e la stessa capitale Colombo. Si invitano i connazionali a valutare attentamente ogni decisione relativa all'effettuazione di viaggi in Sri Lanka. Il Governo dello Sri Lanka ha comunque rafforzato le misure di controllo e prevenzione al fine di garantire maggiore sicurezza agli stranieri che visitano il Paese, in particolare nelle zone turistiche più frequentate.
Si sconsigliano viaggi nella penisola di Jaffna, nelle aree a ridosso di Anuradhapura, Sigiriya, Polonnaruwa e Dambulla, in quelle lungo la costa orientale del Paese (Trincomalee, Batticaloa, Ampara, Pottuvil), nella regione del Vanni ed in quelle di fatto controllate dall'LTTE. Si sconsiglia di effettuare visite nei parchi nazionali situati di Wilpattu, Gal Oya e Maduru Oya per la prossimità con le zone di conflitto, nonchè nel parco nazionale di Yala (fra i distretti di Hambantota e di Ampara).
Sono inoltre da evitare viaggi nelle zone in cui vigono divieti di accesso da parte delle Autorità locali (per informazioni è possibile rivolgersi all'Ambasciata d'Italia, attenendosi ai consigli forniti). Si raccomanda di non utilizzare i mezzi pubblici (treni, corriere) e di non frequentare luoghi di forte assembramento (come stazioni, mercati e centri commerciali) o manifestazioni.
Si segnala un aumento del fenomeno della criminalità comune (effrazioni domestiche, furti ecc..) a danno di turisti e stranieri residenti.
TAGIKISTAN (12/02/2008)
La situazione in Tagikistan versa attualmente in una grave crisi energetica, che colpisce con particolare durezza le zone rurali. Tale situazione ha forti ripercussioni anche sul sistema igienico-sanitario del Paese e si paventa il pericolo di un black out generale. Permangono tuttora forti rischi di attentati terroristici, da cui anche nel recente passato il Paese non e’ stato esente (inclusa la capitale).
Si sconsigliano, pertanto, viaggi se non necessari nel Paese.
thailandia (07/03/2008)
Sebbene la situazione sia in miglioramento, permangono condizioni di incertezza a causa del delicato momento politico, essendosi tenute solo lo scorso dicembre le elezioni generali che hanno rappresentato una prima tappa del ritorno alla democrazia del Paese, dopo il colpo di Stato del settembre 2006. Frequenti sono gli atti terroristici, generalmente localizzati nelle province meridionali del Paese compresa la capitale.
A causa del proliferare del terrorismo separatista, vige dal 2005 lo stato di emergenza nelle province del sud (ove risiede la maggioranza della popolazione musulmana) di Yala, Narathiwat e Pattani, nonché nei distretti di Jana, Nathawee, Thepha e Sabayoi (nella Provincia di Songkhla). Si raccomanda, pertanto, di evitare viaggi nelle suddette zone, se non motivati da effettiva necessità e, in ogni caso, di informarsi sull’evoluzione della situazione prima della partenza contattando l’Ambasciata d’Italia a Bangkok e di segnalare all’arrivo la propria presenza all'Ambasciata stessa, attenendosi scrupolosamente durante la permanenza ai suggerimenti forniti.
Visto la delicata fase politica che il Paese sta attraversando, non si può escludere il rischio di ulteriori atti terroristici nel Paese. Si consiglia pertanto ai connazionali di adottare in tutto il Paese, anche a Bangkok, misure di cautela (in particolare evitando luoghi affollati ed assembramenti di piazza) e di tenersi costantemente informati sulla situazione anche attraverso i media.
timor est (08/04/2008)
A seguito del tentativo di colpo di Stato dell’11 febbraio scorso, è stato proclamato nel Paese lo stato d’emergenza e il coprifuoco.
In considerazione di quanto sopra, si sconsigliano viaggi nel Paese.
A coloro che decidano comunque di recarsi a Timor Leste, si raccomanda vivamente di contattare, prima del viaggio ed immediatamente all’arrivo, l’Ambasciata d’Italia a Jakarta (competente anche per Timor Leste), comunicando eventuali spostamenti sul territorio e di attenersi scrupolosamente, durante la permanenza, ai suggerimenti forniti.
turchia (23/01/2008)
Nel corso del 2007 si sono registrati in Turchia episodi terroristici che hanno coinvolto in alcuni casi località turistiche. Non si può escludere pertanto nel Paese il verificarsi di ulteriori atti terroristici, che potrebbero colpire anche istituzioni o strutture frequentate da occidentali.Le Autorità turche hanno rafforzato le misure di sicurezza in particolare a tutela dei turisti e mantengono un esteso monitoraggio soprattutto nelle aree orientali e sud-orientali del Paese.
Si segnala che il Paese, come altri della regione, è area a rischio sismico.”
uzbekistan (06/03/2008)

In Uzbekistan - come in numerosi Paesi - è presente il rischio di atti di terrorismo, di matrice estremista islamica, anche ai danni di istituzioni e luoghi frequentati da stranieri. Si raccomanda pertanto di mantenere elevata la soglia di attenzione in tutto il Paese.
Si sconsigliano viaggi nella valle di Fergana, a causa delle ricorrenti tensioni tra elementi fontamentalisti e truppe governative e nelle aree di confine con il Kirghizistan (Paese che ha registrato un importante esodo di profughi).
Si consiglia, inoltre, di adottare misure di prudenza durante il soggiorno, evitando luoghi di eventuali manifestazioni ed assembramenti, anche nelle città di maggiore attrazione turistica (Samarcanda, Bukhara, Khiva) sebbene non si siano registrati, di recente, in tali città particolari problemi.
Si consiglia infine di segnalare la propria presenza in Uzbekistan e gli eventuali spostamenti nel Paese alla Ambasciata italiana a Tashkent.

yemen (15/04/2008)

È presente in tutto lo Yemen un elevato rischio di atti di natura terroristica (da ultimo, si ricordano gli attentati contro l'Ambasciata USA il 18 marzo scorso ed i recenti attacchi a strutture occidentali a Sana'a) e di rapimenti di turisti (l'ultimo caso si è verificato nel settembre 2007 nel Governatorato di Shabwa). Per tale ragione, si sconsigliano viaggi nel Paese non determinati da motivi di effettiva necessità.
In particolare, sono sconsigliati i viaggi nei Governatorati di Shabwa, Al-Jawf e Abyan, nonché nel Governatorato di Sada'a, luogo di scontri tra tribù locali e forze governative che possono interessare anche la limitrofa regione di Hajjah (compresa la località turistica di Shihara). Si consiglia di evitare i transiti nella provincia di Marib, ove si trovano i principali siti archeologici del Paese, che resta caratterizzata da elevata conflittualità tribale. Si raccomanda altresì di evitare gli spostamenti via terra lungo la principale arteria stradale che collega Sana'a ad Aden, dove si registrano ripetute interruzioni alla viabilità di alcuni tratti che attraversano il Governatorato di Laji.
A coloro che intendano comunque recarsi in Yemen, si raccomanda massima prudenza in tutto il Paese, inclusi i principali centri urbani (oltre alla capitale Sana'a, anche Aden, Taiz e Mukalla), e di evitare i luoghi affollati o di ritrovo comunemente frequentati da occidentali, nonché eventuali manifestazioni ed assembramenti. Si consiglia inoltre di contattare, prima del viaggio, l'Ambasciata d'Italia in Sana'a, di segnalare comunque la propria presenza immediatamente all'arrivo nel Paese e di attenersi durante la permanenza ai suggerimenti forniti.

attenzione avvisi e pericoli per chi deve viaggiare
Oceania
attenzione avvisi e pericoli per chi deve viaggiare
Fiji (14/04/2008)

Il paese si trova dal 6 dicembre 2006 sotto regime militare dopo un incruento colpo di stato. Si raccomanda ai connazionali di evitare assembramenti politici o manifestazioni o concentramenti militari. Si suggerisce altresì di verificare eventuali sviluppi tramite gli operatori turistici e di tenersi costantemente informati anche consultando i seguenti siti predisposti dal Dipartimento degli Affari Esteri australiano:
www.smartraveller.gov.au, nella sezione dedicata alle Isole Fiji: www.smartraveller.gov.au/zw-cgi/view/Advice/Fiji

Isole Salomone (14/04/2007)

La situazione politica e sociale nelle Isole Salomone, dopo i disordini degli anni scorsi, è calma, ma scontri etnici e politici, anche a sfondo criminale, possono verificarsi anche senza preavviso in tutto il Paese e soprattutto nella capitale Honiara. Forze multinazionali sotto comando australiano sono ancora presenti nelle Isole.
Si consiglia, pertanto, ai connazionali di adottare misure di prudenza durante la loro permanenza e di evitare qualsiasi manifestazione o assembramento politico.

Papua Nuova Guinea (14/04/2008)

Si sconsigliano viaggi non necessari nel Paese.
A causa dell’elevatissima criminalità e dell’insufficienza della polizia locale, il paese è pericoloso in ogni sua zona, a cominciare dalla capitale, Port Moresby e nel porto di Lae. Le condizioni di sicurezza sono assai precarie. Furti, rapimenti e rapine a mano armata sono frequentissimi, come violenze fisiche e sessuali. Anche le zone rurali all’interno del Paese sono poco sicure, in particolare nelle ore notturne.

Tonga (22/05/2007)

A causa del permanere di seri rischi per l'ordine pubblico che si sono registrati nel regno di Tonga, lo stato di emergenza, decretato a suo tempo nel Paese, rimane tuttora valido limitatamente all’isola di Tongatapu (dove si trova la capitale Nuku’alofa).
Ai connazionali che dovessero recarsi a Tonga si consiglia di tenersi informati sulla situazione e di adottare misure di prudenza durante la permanenza, evitando luoghi di eventuali manifestazioni od assembramenti politici.

attenzione avvisi e pericoli per chi deve viaggiare
attenzione avvisi e pericoli per chi deve viaggiare
ufficio turismo viaggi vacanze gite escursioni passeggiate
!!attenzione!!
turismo turisti viaggiare cosa vedere dove dormire mangiare alberghi hotel ristoranti bed breakfast ostelli
turismo monumenti musei parchi giardini esposizioni manifestazioni eventi principali
turismo trasporti aerei aeroporti metro treni stazioni bus taxi pullman
ufficio turismo viaggi vacanze gite escursioni passeggiate
turismo turisti viaggiare cosa vedere dove dormire mangiare alberghi hotel ristoranti bed breakfast ostelli
 
turismo monumenti musei parchi giardini esposizioni manifestazioni eventi principali
turismo trasporti aerei aeroporti metro treni stazioni bus taxi pullman