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Avvisi di sicurezza

Se per il Paese che intendete visitare ci sono degli avvisi, potrebbe essere meglio riconsiderare i propri piani. Tuttavia, prima di annullare il viaggio consultatevi con l'agenzia, l'assicurazione, la compagnia aerea o il tour operator, perché potreste rimetterci i vostri soldi.
La decisione di viaggiare e' una responsabilita' che ricade unicamente su di voi.
Il viaggiatore e' responsabile per la propria sicurezza. Lo scopo di queste pagine e' di presentarvi informazioni utili perché possiate prendere la decisione migliore.

Afghanistan: sconsigliati tutti i viaggi (01 FEB 2010)

Si sconsigliano vivamente viaggi a qualsiasi titolo in considerazione della gravità della situazione di sicurezza interna in Afghanistan, dell’elevato rischio di sequestri a danno degli stranieri e del ripetersi di gravi attentati anche nel centro della capitale.
Alla luce del moltiplicarsi di atti ostili rivolti contro occidentali (omicidi e rapimenti) anche nella capitale e nei principali centri metropolitani, si raccomanda vivamente di ridurre allo stretto indispensabile i propri spostamenti e di effettuarli soltanto con mezzi e modalità che assicurino i più alti livelli di sicurezza. È inoltre vivamente raccomandato informare preventivamente l’Ambasciata d’Italia di eventuali viaggi nel territorio afghano, che sono in ogni caso fortemente sconsigliati.
Si raccomanda infine di attenersi scrupolosamente, per tutta la durata del viaggio, ai suggerimenti provenienti dalla stessa Ambasciata.

Albania: Cautela (28 Gen 2010)

La situazione generale di sicurezza nell'area di Tirana e Durazzo è in via di progressivo miglioramento e non comporta particolari rischi; nel resto del Paese, in particolare nelle aree interne e più remote, anche a causa del cattivo stato delle strade e della scarsa illuminazione, è opportuno evitare spostamenti nelle ore notturne.
Visti i recenti sviluppi della situazione in Kossovo, si possono effettuare viaggi al confine con il Kossovo ma si consiglia sempre adeguata cautela. Nonostante il controllo delle Forze dell'Ordine nelle città sia soddisfacente, si consiglia di farsi accompagnare qualora si intenda andare nelle zone periferiche.

Algeria: Particolare cautela (11 Feb 2010)

L’accresciuta instabilità della regione saheliana - confermata dai recenti sequestri di cittadini occidentali perpetrati da gruppi legati ad Al Qaida nel Maghreb Islamico - impone comportamenti di particolare cautela ai connazionali intenzionati ad intraprendere itinerari turistici nel “Grande Sud” dell’Algeria. Per la programmazione di tali escursioni, è necessario appoggiarsi tassativamente ad un’agenzia di viaggio riconosciuta dal Governo algerino nell’organizzazione della propria trasferta, evitando in particolare le zone di frontiera confinanti con Mali, Niger e Mauritania. È inoltre consigliabile disporre di un telefono satellitare, che consenta di verificare costantemente la propria posizione sul territorio algerino e di comunicare regolarmente in Italia le proprie coordinate.
Malgrado un miglioramento nella situazione di sicurezza complessiva, si continua ad assistere ad atti di terrorismo in Kabilia e nelle Regioni nordorientali del Paese. In tali zone, esiste ancora un rischio elevato di azioni terroristiche e di attentati, che, anche di recente hanno colpito istituzioni ed imprese pubbliche ed in alcune occasioni anche personale locale di imprese straniere.

Angola: Evitare i viaggi non essenziali (09 Apr 2010)

Si consiglia prudenza nell'organizzare viaggi in Angola a causa delle difficili condizioni sanitarie e di sicurezza, nonostante esse siano in via di notevole miglioramento.
Nonostante dalla fine della guerra sia in corso un vasto programma di sminamento, l’Angola è ancora tra i Paesi con maggiore presenza di mine al mondo: le aree più pericolose sono concentrate nelle regioni interne, più colpite dal conflitto. In tali aree vi sono molte strade assolutamente vietate alla circolazione; in genere queste sono segnalate con appositi cartelli; è comunque buona regola non effettuare escursioni turistiche in zone isolate.
Si sconsigliano viaggi non necessari nell’enclave di Cabinda, a causa di recenti azioni del movimento indipendentista FLEC, operante nella suddetta regione.
A Luanda si registra una diminuzione, seppure recente, degli episodi di criminalità comune (furti, scippi ed aggressioni), talora commessi con la minaccia dell'uso di armi da fuoco a danno degli stranieri.
Le Autorità sanitarie locali hanno reso noto che esiste un diffuso pericolo di contrarre la rabbia, anche se il numero dei casi è in diminuzione.

Armenia: Cautela (29 Gen 2010)

Il dibattito politico attualmente in corso appare per ora ridimensionato. Segnali di disordini a carattere pubblico non sono al momento evidenziati, tuttavia non si può escludere la possibilità del ripetersi di tensioni qualora vi siano sviluppi di politica estera negativi.
Rimangono da evitare le aree prossime ai confini con l'Azerbaijan ed il Nagorno-Karabakh: in quanto militarizzate presentano un particolare rischio a causa di possibili azioni di cecchini, di violazioni del “cessate il fuoco” e dell’esistenza di terreni ancora minati.
Ai connazionali si suggerisce di tenersi informati, durante la permanenza, sull’evolversi della situazione attraverso i mezzi di comunicazione locali ed internazionali, evitando luoghi di eventuali manifestazioni.

Bangladesh: Evitare i viaggi non essenziali (18 Gen 2010)

La situazione dell’ordine pubblico permane piuttosto precaria e non vanno esclusi deterioramenti anche repentini.
Si segnalano aggressioni a danno degli stranieri. Si sconsiglia l’uso di mezzi di trasporto locali, rikshaw e CNG, in quanto espongono più facilmente i passeggeri al rischio di rapine ed aggressioni.
Le università sono tradizionalmente politicizzate e scontri tra le diverse fazioni degli organismi giovanili dei maggiori partiti politici sono un fatto frequente. Sedi di protesta per ragioni salariali o di condizioni di lavoro sono le fabbriche tessili site nella cintura di Dhaka.
La zona tribale ad est del Paese, il Chittagong Hill Tracts, rimane sconsigliata. Per accedervi sono necessari appositi permessi. Si segnala, inoltre, che in tale zona è largamente diffusa la malaria cerebrale.
Rimane tuttora sconsigliato l’accesso alla costa nella parte colpita il 25 maggio 2009 dal ciclone Aila, in particolare nelle Divisioni di Khulna,Barisal ed in parte in quella di Chittagong.
Si ricorda che il Paese è ad elevato rischio sismico e che i terremoti nella regione, insieme alle numerose scosse telluriche di modesta entità che si verificano periodicamente, sono considerati da esperti quali indicatori di un possibile evento più grave, con conseguenze che sarebbero disastrose, considerando i metodi di edificazione locali.

Birmania (Myanmar): Particolare cautela (15 Apr 2010)

Il 15 aprile 2010 si sono verificate tre esplosioni nelle vicinanze del lago di Kandowgyi. Al momento le Autorità locali parlano di alcune vittime e decine di feriti. Considerando che in questi giorni è in corso nella capitale il così detto “Festival dell’acqua”, durante il quale le strade sono affollate, è verosimile ritenere che il numero delle vittime possa salire. Gli ordigni, secondo quanto comunicato dalle stesse Autorità sarebbero stati posti di fronte agli stand da cui suonano i gruppi musicali che animano il festival. Agli italiani che fossero presenti a Yangon in questo periodo consigliamo di usare la massima cautela ed evitare possibilmente le strade e gli stand ove si svolge la ricorrenza.
La latente instabilità politica del Paese potrebbe determinare nuove situazioni di tensione, sulla falsariga delle manifestazioni che si sono avute nel 2007, soprattutto a Yangon e nei principali centri urbani. Pertanto, ai connazionali che si recassero in Myanmar per motivi lavorativi o di turismo si raccomanda di tenersi lontani dai luoghi di eventuali manifestazioni e dagli assembramenti, anche se di lieve entità, e di non fotografare o filmare militari, poliziotti o eventuali dimostranti. Si suggerisce inoltre di tenersi aggiornati sull'evolvere della situazione, mantenendo contatti con l'Ambasciata d'Italia a Yangon, assumendo indicazioni attraverso gli organi di informazione locale ed internazionale ed attenendosi ai suggerimenti forniti dall'Ambasciata stessa. Si raccomanda infine di attenersi alle misure eventualmente impartite dalle Autorità locali.
Non potendo escludere che si verifichino nel Paese eventi dinamitardi, esplosioni o atti di natura terroristica, si consiglia di mantenere elevata la soglia di prudenza e di adottare misure di cautela. In particolare va prestata attenzione a pacchi o borse lasciati incustoditi in uffici o pubblici esercizi.

Burundi: sconsigliati tutti i viaggi (19 Gen 2010)

Il clima politico resta caratterizzato da forte instabilità e la situazione della sicurezza, con l’approssimarsi dell’elezioni previste in estate, e’ suscettibile di ulteriore deterioramento. Il fenomeno del brigantaggio, soprattutto nelle campagne, è in rapida crescita, anche alimentato da bande di ex ribelli che non sono riusciti a reintegrarsi nella società.
Si sconsigliano pertanto viaggi a qualsiasi titolo nel Paese.

Camerun: particolare cautela(07 Gen 2010)

Si raccomanda a coloro che si recano in Camerun, particolare prudenza durante la loro permanenza, evitando spostamenti a piedi nelle ore serali e notturne.
Fenomeni di banditismo (“coupeurs de routes”) sono presenti nelle aree settentrionali del Paese, lungo le zone di confine con il Ciad e con il Centrafrica.
Si richiede particolare prudenza lungo l’asse stradale Yaounde-Douala caratterizzato da circolazione molto intensa e da numerosi incidenti stradali.
Nei casi di eventuali aggressioni, si raccomanda di evitare reazioni e resistenze alle richieste dei malviventi.

Ciad: Evitare i viaggi non essenziali (07 apr 2010)

Sono sconsigliati viaggi in Ciad se non per motivi di effettiva necessità.
La situazione rimane instabile e persistono rischi di tensione nelle aree a sud e ad est del Paese, dove sono possibili incursioni di gruppi armati in provenienza dal Centrafrica e dal Sudan.
A coloro che si trovano in Ciad, si raccomanda di tenersi in contatto oltre che con il Vice Consolato Onorario italiano, anche con l'Ambasciata di Francia a N'Djamena e con l'Ambasciata d'Italia a Yaoundé.
Si raccomanda a coloro che desiderassero recarsi in Ciad, di usare massima prudenza attenendosi scrupolosamente ai suggerimenti forniti dal Console Onorario italiano o dall’Ambasciata di Francia, di contattare, prima di intraprendere viaggi nel Paese, l’Ambasciata d’Italia in Camerun, competente anche per il Ciad, o il Vice Consolato Onorario italiano a N’Djamena per ottenere informazioni aggiornate sulla situazione di sicurezza e di monitorare attentamente gli sviluppi della situazione, restando lontano dalle zone di possibile tensione (soprattutto sud ed est del Paese) così come, prima di effettuare spostamenti, di verificare la situazione di sicurezza in loco. Sono comunque sconsigliati viaggi e spostamenti notturni.

Colombia: particolare cautela (27 Gen 2010)

La Colombia è ancora caratterizzata dalla presenza di movimenti armati illegali e, sebbene le condizioni di sicurezza siano generalmente migliorate nell’ultimo periodo, tanto nei centri urbani che nelle zone rurali, si sono verificati durante il 2009 episodi di violenza di matrice terroristica.
Si registra un recente incremento degli episodi di violenza nelle zone di confine tra Colombia e Venezuela. Alla luce delle tensioni ricorrenti fra i due Paesi, non si possono escludere chiusure delle frontiere nell'immediato futuro. Si sconsigliano, pertanto, viaggi non strettamente necessari nelle zone interessate (Dipartimenti di Cesar, Arauca e, in particolare, Norte de Santander). A coloro che decidessero comunque di recarsi in tali aree, si raccomanda massima cautela e prudenza, nonché di contattare e fornire, prima della partenza, informazioni relative al viaggio all'Ambasciata d'Italia a Bogotà.

Comore: cautela (07 Gen 2010)

La situazione politica é migliorata in tutto il territorio delle Comore a seguito dell'operazione militare dello scorso anno che ha consentito la riunificazione delle isole.
Non appare che vi siano problemi di sicurezza per i visitatori nell'isola di Anjouan.
Tuttavia si consiglia di tenersi comunque informati sulla situazione durante il soggiorno attraverso i mezzi di comunicazione locali ed internazionali, evitando luoghi di eventuali manifestazioni..

Congo (Brazzaville): Evitare i viaggi non essenziali (12 Gen 2010)

Si consiglia di effettuare viaggi nel Paese, solo se strettamente necessari.
Ai connazionali che, per esigenze inderogabili dovessero recarsi in Congo, si suggerisce di contattare, prima della partenza ed immediatamente all'arrivo, l'Ambasciata d'Italia a Brazzaville e di attenersi scrupolosamente ai suggerimenti forniti, nonché di adottare un comportamento ispirato alla massima prudenza durante il soggiorno.

Congo (Kinshasa): Evitare i viaggi non essenziali (12 apr 2010)

Sono sconsigliati viaggi nel Paese, se non motivati da inderogabile necessità.
In considerazione del protrarsi delle tensioni nell'area di Dongo, che rischiano di estendersi ad altre località vicine, si sconsigliano vivamente viaggi nella provincia dell'Equatore, tuttora interessata da disordini e dalle operazioni effettuate dalle forze di polizia tese a porre fine alle violenze commesse dagli insorti.
A causa dell'alto livello di insicurezza provocato dalla recrudescenza degli scontri armati tra esercito regolare e milizie ribelli sono inoltre vivamente sconsigliati viaggi nella Provincia Orientale, nel Nord e nel Sud Kivu.
La situazione della sicurezza e dell'ordine pubblico rimane pertanto precaria, quella politica permane fluida e non è possibile escludere lo scoppio, anche improvviso, di nuove tensioni nel Paese.
Gli episodi di microcriminalità, anche violenta, sono inoltre diffusi.
A coloro che decidessero di recarsi comunque, sotto la propria responsabilità, nella Repubblica Democratica del Congo, si raccomanda vivamente di contattare prima della partenza ed immediatamente all’arrivo l’Ambasciata d’Italia a Kinshasa, comunicando eventuali spostamenti sul territorio ed attenendosi scrupolosamente, durante la permanenza, ai suggerimenti forniti.

Costa d'Avorio: Sconsigliati tutti i viaggi (19 Feb 2010)

In ragione del recente scioglimento del Governo e della Commissione Elettorale da parte del Presidente Gbagbo, si vanno diffondendo nel Paese movimenti di dissenso tra le forze di opposizione. Nel permanere delle incertezze circa la formazione del nuovo Esecutivo e della Commissione Elettorale, sono possibili, ad Abidjan e nelle altre principali città del Paese, manifestazioni spontanee di protesta, anche di carattere violento.
Si sconsigliano pertanto per il momento viaggi a qualsiasi titolo nel Paese.
A coloro che dovessero trovarsi nel Paese si raccomanda la massima prudenza, tenendosi continuamente informati sulla situazione ed evitando luoghi di eventuali manifestazioni ed assembramenti.

Ecuador: Cautela (04 Feb 2010)

La criminalità nelle principali città del Paese è in continuo aumento (assalti a mano armata e persino stupri a danno di turiste straniere). L’alto tasso di pericolosità si registra soprattutto nelle ore serali, nei quartieri centrali di Quito noti come “la Mariscal” e “Guapulo”, particolarmente frequentati da turisti stranieri. Nei predetti quartieri sono stati assassinati nel settembre scorso a scopo di rapina una ricercatrice francese ed un cittadino iraniano.
Particolarmente interessata dalla criminalità comune è anche la zona che si estende sulle pendici del vulcano “Pichincha”, a pochi chilometri dalla capitale, pertanto, a coloro che volessero effettuare escursioni sul vulcano, si consiglia di prestare la massima cautela e di rivolgersi preferibilmente ad agenzie turistiche conosciute.
Nel Paese sono attivi alcuni vulcani che anche improvvisamente possono riprendere la loro attività eruttiva. A tale riguardo si consiglia ai connazionali di assumere informazioni sull’attività dei vulcani vicini alle località che si intendono visitare, ed in particolare nella cittadina turistica di Baños che si trova alle pendici del vulcano “Tungurahua” e di attenersi alle indicazioni di sicurezza eventualmente fornite dalle locali Autorità in caso di eruzioni.
Si sconsigliano, in particolare, viaggi nell'intera zona di confine con la Colombia dove opera la guerriglia colombiana (FARC) e dove si sono verificati casi di sequestro di cittadini stranieri.
Una recrudescenza di furti di passaporti ed oggetti personali è segnalata soprattutto nelle zone più isolate del Paese, in particolare nella foresta Amazzonica e nei quartieri periferici di Quito, Guayaquil ed Esmeraldas dove sono segnalati quotidianamente episodi di criminalità.

Eritrea: Particolare cautela (04 Gen 2010)

L'Accordo di pace firmato tra Etiopia ed Eritrea nel dicembre del 2000 ha messo fine ai combattimenti, ma la mancata demarcazione del confine tra i due Paesi rende la situazione “tesa e potenzialmente volatile", secondo la definizione data dalle Nazioni Unite. È assolutamente sconsigliato recarsi nella fascia di territorio al confine tra i due Paesi anche a causa del rischio di incidenti di frontiera. L’aumento della povertà derivante dal suddetto conflitto e dalla siccità ha prodotto ripercussioni sull’aumento della criminalità comune.
Una precisa disposizione del Ministero degli Esteri dello Stato di Eritrea richiede che tutti gli stranieri siano muniti di apposito permesso per circolare nel Paese al di fuori della città di Asmara; occorre pertanto richiedere ed ottenere un permesso scritto, da presentarsi dietro eventuale richiesta delle Autorità preposte e dei posti di blocco lungo la strada. Il permesso si ottiene presso il Ministero del Turismo alcuni giorni prima della data prevista per il viaggio ed è valido solo per le strade, località e date specificate sullo stesso permesso.

Etiopia: particolare cautela (29 Gen 2010)

Permane nel Paese il pericolo di possibili azioni terroristiche, in particolare con l’approssimarsi delle elezioni politiche. Si segnala pertanto la necessità di prestare attenzione negli spostamenti ad Addis Abeba e nel resto del Paese evitando l’utilizzo di mezzi pubblici, luoghi affollati ed assembramenti di persone.
Si sconsigliano viaggi nelle seguenti regioni: Somalia etiopica; Oromia meridionale (in particolare distretti di Jimma, Borena e Bale); le aree meridionali della Regione delle Nazionalità e dei Popoli del Sud; Gambela; Benishagul Gumuz; Afar; aree di confine con il Sudan e con il Kenya, l’area prossima al confine con l’Eritrea e quella al confine con la Somalia; le aree rurali delle zone di Gondar e Gojam.
Si segnala il pericolo di mine nella regione Afar.

Filippine: Particolare cautela (19 Gen 2010)

Le Filippine sono state in varie occasioni colpite da attentati terroristici. Tale rischio - rilevabile ormai nella generalità dei Paesi - resta elevato. Si raccomanda di mantenere alta la soglia di attenzione a Manila, in particolare nei luoghi di ritrovo e di maggiore affollamento, anche in considerazione della possibilità che lo stato di particolare tensione prevalente nel Mindanao abbia ripercussioni nella Capitale.
Si raccomanda, inoltre, la massima cautela anche negli altri principali centri urbani del Paese.
Si consiglia durante la permanenza di seguire scrupolosamente le eventuali indicazioni impartite dalle Autorità locali e di evitare luoghi di eventuali manifestazioni ed assembramenti.
La minaccia di attentati ed il rischio di sequestri di persona nei confronti di stranieri (registrati anche a danno di connazionali) sono particolarmente elevati nell'isola di Mindanao (inclusa l’area di Davao).
A seguito del massacro di civili avvenuto il 23 novembre 2009 nella Provincia di Maguindanao (Mindanao centrale), la Presidente Gloria Arroyo ha proclamato lo stato d’emergenza.
Il Mindanao centrale è stato inoltre negli ultimi mesi teatro di una serie di scontri tra ribelli del Moro Islamic Liberation Front (MILF) e Forze armate, con vittime civili ed interruzione delle vie di comunicazione. Nonostante la recente ripresa di colloqui tra Governo e MILF, permane nelle aree interessate una situazione di incertezza e tensione.
Alla luce dei recenti scontri, omicidi e sequestri in Mindanao centrale ed occidentale, si raccomanda a chi si dovesse trovare in tali aree di abbandonarle per altre località meno pericolose del Paese.
Restano vivamente sconsigliati viaggi in tutta Mindanao.
Si segnala che continuano a registrarsi frequenti e gravi incidenti di mare, con il coinvolgimento sia di piccole imbarcazioni che di navi passeggeri delle principali compagnie di navigazione. Si raccomanda pertanto estrema prudenza nel caso sia necessario dover raggiungere, via mare, le proprie località di destinazione.
Dopo il tragico incidente che, nell’agosto 2009, ha coinvolto un gruppo di turisti sul Monte Pinatubo -isola di Luzon, 90 km a Nord di Manila - le Autorità filippine seguitano a sconsigliare ogni tipo di attività escursionistica nell'area del vulcano.

Georgia: Cautela (12 Gen 2010)

La situazione politica interna in Georgia, inclusa Tbilisi, rimane al momento in generale calma. Alcuni partiti di opposizione extraparlamentare hanno prefigurato la eventuale ripresa delle manifestazioni di piazza, che erano cessate da metà dello scorso luglio.
Nonostante di recente non si siano registrati incidenti gravi ai danni di cittadini stranieri, si continua a raccomandare particolare cautela, evitando luoghi di eventuali manifestazioni od assembramenti politici.
Non sembrano probabili, almeno nell’imminenza, scoppi di nuove ostilità con le regioni separatiste dell’Ossezia del Sud e dell’Abkhazia, verso le quali si continuano comunque a sconsigliare viaggi a qualsiasi titolo.
Nelle medesime zone sono state segnalate, tra l'altro, esplosioni dovute alla presenza di mine. Si raccomanda altresì cautela rispetto alla possibile presenza di ordigni inesplosi, in particolare nelle zone interessate dagli eventi bellici dell’agosto 2009.

Guinea: Sconsigliati tutti i viaggi (22 Gen 2010)

La situazione di sicurezza in Guinea Conakry torna ad essere, per il momento, stabilizzata in seguito all’annuncio di un accordo tra le varie fazioni della Giunta militare al potere e le Opposizioni, per la creazione di un Governo tecnico in attesa delle elezioni politiche. Non si possono, comunque, escludere - nei prossimi giorni - peggioramenti della situazione, che resta relativamente instabile.
Il fenomeno della delinquenza comune ed organizzata (aggressioni e rapine), già presente nel Paese, può peggiorare data la situazione attuale.
Sono pertanto sconsigliati viaggi a qualsiasi titolo nel Paese.

Guinea-Bissau: Sconsigliati i viaggi (01 Apr 2010)

In relazione ad un tentativo di colpo di stato da parte di un gruppo di militari effettuato il 1° aprile, si sconsigliano vivamente viaggi, per il momento, nel Paese.
Si sconsigliano viaggi via terra (per la presenza di mine) nella zona di frontiera fra Senegal e Guinea Bissau (regione della Casamance) ove persiste da anni uno stato di insicurezza derivante dalla contrapposizione tra frange di ribelli indipendentisti ed esercito regolare, riacutizzata da recenti scontri dalla parte senegalese del confine.

Haiti: Sconsigliati viaggi non necessari (13 Gen 2010)

Un terremoto di magnitudo 7.1 gradi della scala Richter, con epicentro a 20 km dalla capitale Port-au-Prince, che ha colpito il 12 gennaio u.s. l’isola di Haiti ha provocato un bilancio di numerosi morti e feriti ed ingenti danni alle strutture.
A causa dell’attuale situazione si sconsigliano, pertanto, viaggi non determinati da motivi di effettiva necessità nel Paese.
Sono altresì sconsigliati viaggi a causa di una situazione di sicurezza altamente precaria e per l'elevato livello di criminalità.

Hong Kong: Cautela (15 Apr 2010)

Si ha notizia che in alcuni luoghi pubblici e mercati di Hong Kong, densamente affollati e solitamente frequentati anche da turisti, si sono verificati episodi di lancio di bottiglie da parte di sconosciuti contenenti acido corrosivo. Tali azioni hanno provocato ferite con bruciature non gravi a numerosi passanti che si trovavano sul posto. Sono in corso indagini da parte della Polizia al fine di catturare i responsabili di tali atti. Si invitano, pertanto, i connazionali in visita ad Hong Kong a prestare la massima attenzione e ad evitare, se possibile, di frequentare luoghi e mercati in momenti di particolare affollamento. Le zone finora segnalate da questi episodi sono state quelle di: Mong Kok, Sham Shui Po, Causeway Bay e ed il mercato notturno Temple Stree, lo scorso 10 gennaio.

India: Particolare cautela (15 Feb 2010)

Il carattere indiscriminato degli attentati terroristici avvenuti nel Paese, come quelli del novembre 2008 a Mumbai, e quello del febbraio 2010 a Pune, che hanno colpito anche luoghi, ristoranti ed alberghi abitualmente frequentati da turisti occidentali, induce a prendere atto di un accresciuto livello di rischio per gli stranieri e ad adottare pertanto un atteggiamento di estrema vigilanza e particolare cautela, oltre alle normali precauzioni, come l'evitare luoghi di eventuali manifestazioni, di assembramento e di culto, i mercati, le stazioni di autobus e ferrovie. Ulteriori eventuali attacchi terroristici potrebbero nuovamente riguardare località frequentate da stranieri, sia nelle grandi città sia in destinazioni turistiche, con particolare riferimento a hotel di catene internazionali.
Si segnala che le Autorità locali includono fra i possibili obiettivi anche gli aeroporti ed i voli di linea; il livello di allerta rimane elevato. Si informa inoltre che le misure di sicurezza vengono abitualmente rafforzate e il livello di allerta viene elevato in prossimità delle celebrazioni delle principali feste nazionali e religiose.
Vista la pericolosità delle strade in tutto il Paese, si raccomanda altresì di chiedere agli autisti la massima prudenza nella guida.
Lo Stato di Jammu e Kashmir continua ad essere una zona a rischio attentati e violenti disordini. Alcune fonti segnalano un incremento dell’attività di gruppi terroristici legati agli ambienti separatisti kashmiri con la possibile pianificazione di attentati in Jammu e Kashmir, con particolare riferimento a strutture alberghiere presso cui soggiornano anche forze militari indiane.
Si raccomanda pertanto di evitare viaggi non essenziali nella capitale dello Stato, Srinagar. Sono da evitare il distretto di Kishtwar e le altre zone rurali o di confine con il Pakistan. I viaggi a Srinagar vanno comunque effettuati via aerea. Da evitare assolutamente la via terrestre che collega Leh a Srinagar. Non si ravvisano invece controindicazioni per i viaggi nel Ladakh, ma è opportuno raggiungere la capitale, Leh, per via aerea o via Manali.
Si sconsigliano viaggi nel distretto di West Midnapore (ubicato nello Stato del Bengala occidentale), ed in modo particolare nell’area di Lalgarh, a Sud Ovest del Distretto, ai confini con lo Stato del Jarkhand.Nella predetta zona si sono, infatti, verificati nel giugno scorso gravi disordini.
Si sconsigliano, altresì, viaggi nello Stato dell’Assam dove, nell’ottobre del 2008 e a gennaio, marzo e novembre del 2009, si sono verificati attentati terroristici. In Assam operano anche gruppi terroristici di ispirazione indipendentista e fondamentalista. Si sconsigliano in particolare viaggi nei distretti di Udalguri, Darang, Baksa, Chirang, Mushalpur e Sonitpur.
Nello Stato dell’Orissa, dove particolarmente intense sono state le tensioni religiose fra maggioranza induista e minoranza cristiana, permane un elevato livello di conflittualità. Si sconsigliano pertanto i viaggi nell’interno dello Stato e nelle zone rurali, in particolare nei distretti di Kandhamal e Bargarh.

Indonesia: Massima prudenza (15 Feb 2010)

Si segnala che l’Ambasciata statunitense in Indonesia ha comunicato di essere stata informata dal Governatore di Bali di una possibile azione terroristica a Capodanno sull'isola, già teatro in passato di attentati contro gli occidentali. Lo stesso Governatore ha comunque smentito tale notizia. Si raccomanda in ogni caso, ai connazionali in zona, la massima prudenza.

Iran: Cautela (11 Feb 2010)

Si informa che a Teheran e nelle altre grandi città del Paese si svolgono, con relativa frequenza ed in concomitanza con le principali cerimonie religiose e politiche, manifestazioni di protesta in cui non è raro si verifichino scontri violenti tra dimostranti e forze dell’ordine.
Al fine di ridurre il rischio di essere coinvolti in scontri o fermi cautelativi da parte delle locali forze di polizia, si raccomanda di esercitare la massima vigilanza negli spostamenti in città, astenendosi dall'avvicinarsi ad ogni sorta di affollamento o aggregazione di persone, dal portare con sé apparecchi video o fotografici e dall'esternare qualsiasi atteggiamento potenzialmente interpretabile come contrario alle consuetudini locali o in qualunque modo offensivo nei confronti delle Autorità locali o dell’Iran in generale. Si suggerisce inoltre di rimanere in albergo nelle fasce orarie in cui sono annunciate o prevedibili manifestazioni di protesta, e di portare sempre e comunque con sé almeno fotocopia del passaporto con i dati personali, il visto iraniano e il timbro di ingresso nel Paese.
È assolutamente sconsigliato effettuare viaggi nelle aree a ridosso delle frontiere con l'Iraq, con l'Afghanistan e con il Pakistan, soprattutto nella zona sud-orientale dell'Iran (regione del Sistan Baluchistan, Khorassan meridionale, e parte orientale della regione di Hormuzgan). Sono sconsigliati altresì viaggi nelle zone ad est della città di Kerman, ed in particolare i trasferimenti via terra (in auto o altro mezzo) a Bam.
Nelle regioni sud-orientali si sono registrati rapimenti di stranieri.
Si sconsiglia vivamente di recarsi, con imbarcazioni da diporto private, nelle vicinanze delle acque territoriali iraniane ed in particolare di quelle attigue alle isole dello Stretto di Hormuz, Tonb e Abu Musa.

Iraq: Sconsigliati tutti i viaggi (15 Feb 2010)

I miglioramenti recentemente intervenuti nelle condizioni di sicurezza non sono ancora tali da consentire viaggi nel Paese al di fuori di un adeguato contesto di protezione da determinare in funzione delle situazioni nelle diverse aree dell’Iraq. Qualsiasi visita in Iraq va pertanto previamente concordata con l’Ambasciata d’Italia a Baghdad o con il Ministero degli Affari Esteri. Viaggi al di fuori di tale contesto sono fortemente sconsigliati e sottopongono a rischi gravissimi chi li effettua. E’ tra l’altro da tenere presente che, sebbene in diminuzione, si verificano ancora gravi attentati sia nella capitale che in altre località del Paese.
Si segnala che in concomitanza con le elezioni politiche del 7 marzo prossimo le Autorita’ locali potrebbero disporre tra il 4 e l’8 marzo forti limitazioni alle liberta’ di movimento inclusive della chiusura degli aeroporti. Coloro che sotto la propria responsabilità intendano recarsi in ogni caso in Iraq, ove le Autorità locali possono impedire l’ingresso nel Paese in mancanza di adeguate garanzie sui dispositivi di protezione predisposti, sono comunque vivamente pregati di contattare prima del viaggio l'Unità di Crisi (tel. 06 36225) del Ministero degli Esteri e l'Ambasciata d'Italia a Baghdad, attenendosi scrupolosamente ai suggerimenti forniti.
Anche i viaggi nella Regione del Kurdistan iracheno (province di Dohuk, Erbil e Sulaymaniyah), ove le condizioni migliori che nel resto dell’Iraq non escludono peggioramenti, devono essere preceduti da una verifica presso l'Ambasciata d'Italia a Baghdad o il Ministero degli Affari Esteri. I movimenti via terra fuori dalle città di Erbil e Suleimanya devono svolgersi in un quadro di sicurezza garantito dalle Autorità locali.
Va sempre tenuto presente che nel Paese vigono rigide disposizioni di sicurezza che vanno rigorosamente osservate.

Israele: Particolare cautela (21 Gen 2010)

Permangono delle tensioni al confine con il Libano meridionale che impongono di muoversi con la massima prudenza nelle aree prossime al confine settentrionale del Paese e di attenersi scrupolosamente alle raccomandazioni sulla sicurezza emanate dalle Autorità israeliane.
Dopo la proclamazione del cessate-il-fuoco da parte israeliana, vanno comunque evitate le zone a sud del Paese adiacenti alla Striscia di Gaza, che continuano ad essere interessate dal lancio di razzi e colpi di mortaio da parte delle milizie palestinesi (la cui gittata si estende fino ad un raggio di circa 45 km dalla stessa Striscia di Gaza).
Permane elevato il rischio di attentati terroristici in tutto il Paese.

Kenya: Cautela (15 Feb 2010)

Sebbene il Paese non presenti profili di particolare criticità in termini di sicurezza, a coloro che intendano recarsi in Kenya, si raccomanda comunque di adottare le dovute cautele evitando soprattutto luoghi di eventuali manifestazioni od assembramenti. Recentemente si sono svolte nelle principali città del Kenya (Nairobi, la capitale, e Mombasa) manifestazioni delle comunità islamiche che, benché dovute a circostanze contingenti, hanno dimostrato l’esistenza di una certa tensione sociale latente.
Si sconsigliano in ogni caso viaggi in alcune zone del Paese quali: le regioni aride e remote del centro e del Nord del Paese (talvolta teatro di scontri tra tribù pastorali e nomadi le cui ostilità sono esacerbate dalla tradizionale scarsità di risorse acuita dalla siccità) e le aree vicine al confine con la Somalia. Si raccomanda altresì di evitare le aree più degradate della capitale Nairobi.
Nei maggiori centri urbani del Paese il livello della criminalità comune é da non trascurare, con aggressioni spesso anche a mano armata ai danni degli occidentali. Particolare prudenza é richiesta anche nelle località turistiche. Si raccomanda di non ostentare oggetti di valore, di evitare spostamenti nelle ore notturne, in zone isolate o nei quartieri poveri e nei locali mal frequentati delle città. Nelle località turistiche della costa, si raccomanda di affittare soltanto case con servizio di sorveglianza e personale di servizio affidabili.
A seguito degli sviluppi della situazione in Somalia, le Autorità locali continuano a tenere chiusa la frontiera tra il Kenya e la Somalia. Si tratta di un’area dove esiste un potenziale rischio di sequestri, dovuto alla porosità della frontiera con la Somalia.
Seppur non vi siano elementi specifici di informazione, è opportuno mantenere un’elevata vigilanza, soprattutto nei luoghi pubblici (es. uffici governativi, ristoranti, alberghi, centri commerciali), in considerazione di un possibile rischio di atti di natura terroristica, anche ai danni di strutture occidentali (incluse quelle turistiche).

Kyrgyzstan: evitare i viaggi non necessari (14 Apr 2010)

La situazione dell’ordine pubblico nelle principali città del Paese sembra essere migliorata, dopo le manifestazioni di piazza che hanno portato ad un rovesciamento del Governo precedentemente in carica e all’instaurazione di un nuovo Governo Provvisorio. I saccheggi verificatisi nelle 48 ore successive ai disordini sembrano ora essere cessati, ma la situazione non e’ ancora completamente stabilizzata.
Si sconsigliano al momento viaggi non necessari nel Paese. In particolare, e’ assolutamente sconsigliato recarsi nella parte meridionale del Paese, soprattutto nei pressi della citta’ di Jalal-Abad, dove sembra essersi rifugiato il Presidente deposto, e dove non e’ escluso possano verificarsi scontri qualora il Governo provvisorio decida di attuare misure coercitive nei riguardi suoi e delle forze a lui rimaste fedeli.

Libano: Cautela(15 Gen 2010)

A seguito degli accordi di Doha (21 maggio 2008), la situazione in Libano ha riacquistato carattere di relativa normalità. Le elezioni politiche del 7 giugno scorso si sono svolte senza incidenti di rilievo, e un nuovo Governo di Unita’ Nazionale e’ stato formato lo scorso 9 novembre, ottenendo la fiducia il 10 dicembre 2009. Tuttavia, esistono milizie armate non controllate dal Governo in varie aree del Paese e sporadici scontri tra contrapposte fazioni si producono in maniera non prevedibile.
L'8 e 14 gennaio, il 21 febbraio, il 12 settembre e il 27 ottobre 2009 alcuni razzi sono stati lanciati dal sud del Libano in direzione di Israele, provocando una risposta armata limitata. Il 14 luglio scorso un deposito non dichiarato di munizioni è esploso nella località di Khirbat Silim. La situazione al confine sud resta complessivamente stabile, ma rimane precaria e passibile di repentine degenerazioni.
Il Paese ha conosciuto, inoltre, negli ultimi anni, una serie di omicidi mirati, a sfondo politico, che hanno in alcuni casi indiscriminatamente coinvolto passanti.. Operano, soprattutto nella Beqaa, pericolose organizzazioni delinquenziali. Si sono inoltre recentemente verificati, nella capitale, alcuni episodi di furti e rapina a mano armata ai danni di turisti stranieri. A Tale riguardo si consiglia di utilizzare per gli spostamenti unicamente compagnie di taxi riconosciute (attraverso l’albergo dove si alloggia) e di astenersi dal salire su taxi condivisi (“service”) o fermare taxi per strada (è meglio chiamare compagnie affidabili) in quanto si sono recentemente prodotti casi di estorsione a mano armata da parte dei conducenti o altri passeggeri, soprattutto lungo il tragitto che conduce all’aeroporto.
Alla luce della situazione sopra descritta sono sconsigliati viaggi in Libano se non organizzati con tutte le dovute accortezze.
Sono, in particolare, sconsigliate la città di Tripoli e la sua periferia, l'Akkar, le zone di Saida limitrofe ai campi palestinesi, la Beqaa, la zona a sud di Jezzine, nonchè - in particolare, tutta l'area a Sud del fiume Litani.

In varie aree del Paese, inclusa Beirut, manifestazioni politiche e cortei possono avere luogo anche con breve preavviso e sono passibili di degenerazioni. Si raccomanda, pertanto, di tenersi lontani da eventuali manifestazioni.

Liberia: Sconsigliati i viaggi non essenziali (25 Gen 2010)

Si sconsigliano viaggi non necessari nel Paese.
La situazione politica del Paese rimane relativamente stabile. Nelle ultime settimane sono stati tuttavia segnalati numerosi incidenti ai danni di cittadini occidentali (furti, scippi, aggressioni) nella capitale Monrovia, il cui livello di pericolosità è in rilevante aumento.
A causa della precaria situazione politica e di sicurezza, si consiglia di evitare viaggi nelle aree di confine con la Guinea.

Libia: Particolare cautela (19 Feb 2010)

Le Autorità libiche hanno annunciato lunedì 15 febbraio che non rilasceranno più visti ai cittadini di Stati Schengen e che non saranno ammessi in Libia neppure i viaggiatori che hanno già ottenuto il visto.
Fino alla revoca delle restrizioni rimane, per tutti i cittadini di Stati Schengen, il rischio di essere respinti verso i Paesi di provenienza.
In generale, per ragioni di sicurezza, legate al rischio di rapimenti, le Autorità libiche hanno in passato, per periodi limitati, vietato o sconsigliato alcuni itinerari sahariani (limitazioni che, peraltro, potrebbero ripetersi). A tale riguardo si ricorda che è obbligatorio viaggiare con tour operator locali ufficiali, verificando con questi la possibilità di potersi recare in certe aree ed informandosi sulle regole da seguire durante la permanenza.
Va adottata molta prudenza nelle zone al confine con l'Egitto e, ancor di più, con l'Algeria.
Le città di Ghadames e Ghat sono sicure, ma le aree desertiche circostanti sono considerate a rischio.
I viaggi nelle zone al confine con Niger, Ciad e Sudan sono fortemente sconsigliati.

Si raccomanda di fare molta attenzione, negli itinerari desertici, a non attraversare la frontiera con i Paesi limitrofi.
Si raccomanda altresì cautela nell’attraversamento delle zone desertiche o semi desertiche, e nelle zone all'interno del Paese dove si sono verificate anche su percorsi stradali rapine a danno di viaggiatori. E’ bene quindi viaggiare con due o più macchine e mai di notte.

Mali: Particolare cautela (06 Apr 2010)

Si sconsigliano viaggi nelle regioni settentrionali del Mali al confine con l’Algeria, in tutta l’area a nord del fiume Niger e ai confini con Niger, Algeria e Mauritania, a causa di scontri armati fra bande di ribelli tuareg e forze militari maliane, dell’intensificarsi della presenza di nuclei terroristici e della recrudescenza dei traffici illeciti. Nel corso dell’anno 2009 si sono registrati vari rapimenti a danno di stranieri nel nord del Paese, durante uno dei quali la persona rapita è stata uccisa. L’ultimo rapimento è avvenuto a danno di un cittadino francese, nell’area di Gao.
Anche nel resto del Paese si suggerisce di mantenere alta l’attenzione.

Mauritania: sconsigliati i viaggi non necessari (07 Apr 2010)

La situazione di sicurezza si presenta particolarmente delicata. Permane consistente il rischio di scontri tra Forze Armate e frange di vari movimenti terroristici locali. Nel mese di agosto 2009, si è verificato un attacco suicida contro l’Ambasciata di Francia ed è alto il rischio di atti terroristici nel Paese, anche mirati contro obiettivi frequentatati da stranieri, come pure quello dei sequestri a danno degli occidentali. Nel dicembre 2009 due cittadini italiani sono stati rapiti da uomini armati nella Mauritania orientale, mentre si spostavano via terra presso il confine con il Mali.
Sono sconsigliati viaggi se non assolutamente necessari in Mauritania.

Niger: sconsigliati tutti i viaggi (02 Apr 2010)

La situazione di sicurezza in Niger si è fortemente deteriorata per gli scontri verificatisi nella giornata del 18 febbraio 2010.
Sono al momento sconsigliati viaggi a qualsiasi titolo nel Paese compreso il transito.
Un comunicato della giunta militare attualmente al potere segnala la riapertura delle frontiere a partire dalla serata del 19 febbraio 2010 e la revoca del coprifuoco.
Vista la fluidità della situazione attuale, non si può escludere il ripristino improvviso delle restrizioni succitate.

Nigeria: sconsigliati i viaggi non necessari (09 Feb 2010)

La situazione della sicurezza, caratterizzata da diffusi atti di criminalità nelle principali città, è estremamente precaria. Si sconsigliano viaggi nel Paese che non siano dettati da ragioni di effettiva necessità. Particolarmente sconsigliati sono i viaggi nel Delta del Niger.
E’ effettivo e presente il rischio di atti di terrorismo, sia di matrice islamista che separatista, sia il rischio di violente sommosse di matrice etnico-religiosa. Queste ultime seguitano a verificarsi a Jos (capitale dello Stato di Plateau) ed hanno causato - ad oggi – centinaia di vittime. Simili scontri hanno avuto luogo anche a Bauchi (capitale dell’omonimo Stato) nel febbraio e nel dicembre 2009. Nel luglio 2009, inoltre, si sono registrati scontri tra militanti islamici, appartenenti alla setta denominata Boko Haram, e forze dell’ordine negli stati di Borno, Yobe, Kano e Bauchi, con un bilancio di diverse centinaia di vittime. E’ dunque elevato il rischio di atti di violenza e di attentati passibili di colpire indiscriminatamente anche luoghi frequentati da occidentali.
Nel sud del Paese, ed in particolare nella regione del Delta del Niger, le condizioni di sicurezza sono estremamente precarie sotto vari profili. Il rischio di sequestri a danno di lavoratori stranieri è elevato e, fino a tempi recenti, si sono susseguiti attacchi a strutture ed installazioni di imprese presenti in loco. Il 4 ottobre scorso la gran parte dei capi delle milizie locali ha aderito ad una offerta di amnistia varata dal Governo Federale: da tale data e' in corso una fragile tregua. Permane, pertanto, la raccomandazione ai dipendenti italiani che operano nella citata regione di attenersi scrupolosamente alle norme di comportamento impartite dalle rispettive Società, direttamente responsabili dell’organizzazione di un’adeguata cornice di sicurezza per i propri lavoratori.
A Lagos si consiglia la massima prudenza. Nelle ore serali e notturne sono da evitare spostamenti sulle arterie cittadine, una delle più pericolose è quella da e per l’aeroporto. Si consiglia inoltre di muoversi solo in auto, tenendo sempre chiusi i finestrini e abbassate le sicure delle portiere, non lasciando borse, cellulari ed oggetti di valore in vista sui sedili a causa del fenomeno degli assalti agli autoveicoli.
Il funzionamento dei principali aeroporti del Paese è di scarso livello, soprattutto per quanto riguarda il controllo dei voli. Gli aeromobili sono spesso in cattive condizioni. Si consiglia a coloro che dovessero fare uso di voli interni di verificare scrupolosamente, prima del viaggio, anche l'agibilità degli aeroporti.

Pakistan: sconsigliati i viaggi non necessari (09 Gen 2010)

Si sconsigliano viaggi se non assolutamente necessari nel Paese.
In particolare, sono sconsigliati, per gli elevatissimi rischi, viaggi nel Baluchistan, nella NWFP, nelle aree tribali e nelle zone di confine con l'Afghanistan.
Numerose aree del Pakistan sono caratterizzate da grave tensione, sia per la recrudescenza del terrorismo (da parte dei gruppi militanti talebani) che per la delicata fase politica che il Paese affronta dopo le operazioni militari in NWFP che sono in via di espansione verso le aree tribali. Ciò ha notevolmente aumentato il numero di attentati terroristici in gran parte del Paese.
Azioni terroristiche possono anche colpire indiscriminatamente obiettivi civili e occidentali. Sebbene il pericolo terroristico interessi tutto il Paese, rimangono ad alto rischio soprattutto i principali centri urbani (fra cui Islamabad, Rawalpindi, Peshawar, Lahore e Karachi), gli aeroporti, i luoghi pubblici (i mercati, stadi ecc..) ed i luoghi di culto (inclusi quelli cristiani). Sono in aumento attacchi terroristici anche contro obiettivi governativi, soprattutto nelle aree del Nord, in particolare nella “North West Frontier Province” e nelle aree tribali.
Lo stato di allerta rimane particolarmente alto nella stessa capitale Islamabad, dopo il susseguirsi di numerosi atti di terrorismo di particolare gravità sia in zone sensibili (come sedi di enti governativi, stazioni di polizia, caserme, uffici delle Nazioni Unite, Università, hotel frequentati anche da stranieri ecc..) sia in aree di quartieri residenziali.
Si segnalano infine notevoli recrudescenze delle violenze contro le minoranze religiose in Punjab, in particolare le comunità cristiane ivi residenti.

Repubblica Centrafricana: massima cautela (03 Dic 2009)

Si sconsigliano viaggi e spostamenti al di fuori della capitale Bangui, unica area del Paese nella quale le forze di polizia sono in grado di garantire la sicurezza.
Si sconsigliano altresì movimenti in ore notturne o senza adeguate misure di scorta e di sicurezza.
Massima cautela va osservata in tutte le aree al confine con il Sudan e con il Ciad, a causa della possibile presenza di bande armate e/o di ribelli.

Senegal: massima cautela (15 Apr 2010)

Continuano gli scontri tra truppe governative e ribelli nella regione meridionale di Casamance, soprattutto alla periferia di Ziguinchor. La circolazione nella regione è dunque da considerarsi estremamente pericolosa fuori dai centri abitati e dai complessi turistici. Permane il coprifuoco nelle ore notturne in vaste aree della regione. L’utilizzo delle strade secondarie rimane inoltre sconsigliato per la possibile presenza di mine (in particolare nella zona di frontiera fra Senegal e Guinea Bissau) e per gli atti di banditismo, in costante aumento specialmente sulle rotabili. I principali focolai di tensione recentemente registrati, si concentrano verso il confine con la Guinea Bissau, a sud di Ziguinchor; nell’area di Bignona (a Nord verso il Gambia); in generale lungo le rotabili della regione, ove vi è il rischio di imboscate e taglieggiamenti da parte di guerriglieri.
Si sconsigliano, pertanto, viaggi nella regione della Casamance se non effettivamente necessari. Ai connazionali che si trovano nella regione si consiglia di non circolare fuori dai centri abitati o dai villaggi turistici.

Somalia: sconsigliati tutti i viaggi (23 Feb 2010)

Gran parte della Somalia centro-meridionale e’ sotto l’occupazione del movimento estremistico islamista “Shabaab. Mogadiscio e’ in buona parte controllata dagli estremisti islamici e vi resta altissimo il rischio di rapimenti - in particolare di stranieri a fini di lucro. Mentre in tutta la Somalia centro-meridionale il rischio resta altissimo, anche nelle regioni del Puntland e del Somaliland (Hargheisa e Bosaso sono state colpite da cinque attentati suicidi avvenuti il 29/10/2008) le condizioni di sicurezza sono estremamente precarie, a causa di possibili azioni di estremisti islamici. In tutto il Paese permane elevatissimo il rischio di rapimenti di stranieri. Si sono verificati sconfinamenti di predoni verso il vicino Kenya, che hanno assaltato e rapito stranieri portandoli nel territorio somalo a scopo di riscatto.
Né l’Italia né gli altri Paesi europei hanno una rappresentanza diplomatica in Somalia. E’ pertanto estremamente difficile ed in molti casi impossibile prestare assistenza consolare ai connazionali in tutto il territorio somalo e, qualora vi sia un ulteriore deterioramento della situazione, potrebbe essere impossibile prevedere qualsiasi intervento di assistenza o di emergenza.

Sri-Lanka: Cautela (15 Apr 2010)

Il Governo dello Sri Lanka continua, mensilmente, a rinnovare lo stato di emergenza, in vigore ininterrottamente dall’agosto 2005, motivandolo con la possibilita’ del permanere del rischio di attentati.
Comunque, non si sono registrate azioni terroristiche, a Colombo, da un anno, e la disposizione sembra piu’ dovuta, ormai, a ragioni di politica interna e precauzionale, piu’ che di reale pericolo di attentati.
La capitale rimane presidiata dalle forze armate: ancora numerosi – anche se in progressiva diminuzione - sono i posti di blocco ed i controlli della polizia.
Sono sconsigliati, comunque, viaggi, nella penisola di Jaffna, per i quali, in ogni caso, è richiesta una particolare autorizzazione, mentre si raccomanda attenzione per quelli lungo la costa orientale, dove sono presenti gruppi paramilitari. Sono, inoltre, da evitare viaggi nelle zone in cui vigono divieti di accesso da parte delle Autorità locali.

Sudan: Particolare cautela (13 Gen 2010)

Nel dicembre 2009 hanno avuto luogo nella capitale e in altre città manifestazioni anti-governative, in alcuni casi con scontri ed atti di violenza. Non e’ da escludere l’eventualità che in futuro si verifichino analoghi episodi.
In generale, nel Paese si continua a respirare un clima di tensione, dovuta alle criticità esistenti per quanto riguarda l’implementazione dell’Accordo di pace tra Nord e Sud Sudan (CPA), nonché alla crisi in Darfur. In quest’ultima regione, rimane alto il livello di tensione tra Sudan e Ciad e si registrano inoltre frequenti episodi di banditismo, anche a danno di operatori umanitari.
Si sconsiglia, pertanto, di recarsi in tutta la regione del Darfur dove le condizioni di sicurezza permangono assai precarie. Ai connazionali che intendano viaggiare o restare sotto la propria responsabilità in Darfur, si raccomanda la massima prudenza e di rimanere in stretto contatto con l’Ambasciata.
Negli ultimi mesi la situazione sicurezza si e’ deteriorata in diverse altre aree del Sud del Paese a causa di ripetuti scontri tribali, registrati anche nelle zone di Rumbek e Malakal.
Si consiglia la massima prudenza ed un previo contatto con l’Ambasciata anche prima di viaggiare nel Sud del Paese, in particolare per chi dovesse recarsi nella zone sopra citate.
Si sconsigliano in ogni modo viaggi nella parte meridionale del Sudan confinante con l’Uganda e con la Repubblica Democratica del Congo, in considerazione della possibile presenza dei guerriglieri nord ugandesi del LRA, nonché le aree di Jonglei (teatro dall’inizio del 2009 di ripetuti scontri tribali) e di Tonj (Warrap State).

Thailandia: particolare cautela (15 Apr 2010)

Proseguono le manifestazioni di protesta antigovernative avviate il 12 marzo scorso da parte del movimento delle cosiddette "camicie rosse”. Il 15 aprile le camicie rosse hanno spostato il sit-in dalla zona del ponte Phan Fa (zona Palazzo Reale) a quella del distretto di Ratchaprasong, nel centro di Bangkok - ove sono concentrati i maggiori centri commerciali e gli hotel lussuosi - rendendo difficile un'azione di sgombero da parte delle forze di sicurezza con un maggior rischio del ripetersi di situazioni violente come quelle avvenute a Bangkok il 10 aprile scorso.
Dal 7 aprile è in vigore lo stato d'emergenza che conferisce alle Autorità il potere di adottare particolari misure per il mantenimento dell'ordine pubblico, sia a Bangkok che nelle province di Samut Prakan, Nonthaburi, Ayuttaya, Pathum Thani e Nakhon Pathom. In coincidenza con possibili nuove dimostrazioni, non si può escludere che si verifichino scontri tra manifestanti e forze dell’ordine nonché disagi derivanti da blocchi stradali e dei mezzi di trasporto pubblico.
Le Autorità locali continuano a rassicurare sulla regolare operatività degli aeroporti. Informazioni aggiornate circa la situazione e la viabilità possono essere richieste ai numeri istituiti dalla Tourism Authority of Thailand (tel. 1672) e dalla Tourist Police (tel. 1155), in lingua inglese e attivi 24h. Ai connazionali presenti nel Paese e a coloro che intendano comunque recarvisi, si consiglia di adottare la massima prudenza e di evitare le zone dove siano in corso assembramenti o manifestazioni sia nella capitale che nel resto del Paese. In particolare a Bangkok, si consiglia di evitare le zone del Palazzo Reale, la Khao San Road, il quartiere Dusit (ove hanno sede il Parlamento e il Palazzo dell’Esecutivo), la zona di Ratchaprasong, nonché tutte le aree prospicienti uffici di Governo".
Si sconsigliano viaggi nel distretto di Kantharalak (nella provincia di Si Sa Ket) ed in prossimità del suo confine con la Cambogia, per via della presenza militare dovuta ad una disputa di confine recentemente risollevata con violenti scontri. Frequenti sono gli atti terroristici nelle province meridionali del Paese. A causa del proliferare del terrorismo separatista, vige dal 2005 lo stato di emergenza nelle province del sud (ove risiede la maggioranza della popolazione musulmana) di Yala, Narathiwat e Pattani, nonché nei distretti di Jana, Nathawee, Thepha e Sabayoi (nella Provincia di Songkhla). Si raccomanda di evitare viaggi nelle predette zone, se non motivati da effettiva necessità e, in ogni caso, di informarsi sull'evoluzione della situazione prima della partenza e di segnalare all'arrivo la propria presenza all'Ambasciata italiana a Bangkok, attenendosi scrupolosamente durante la permanenza ai suggerimenti forniti.

Timor Est: sconsigliati i viaggi non necessari (04 Feb 2010)

In considerazione delle condizioni di sicurezza ancora precarie, si sconsigliano viaggi nel Paese se non necessari.

Yemen: sconsigliati i viaggi non necessari (08 Feb 2010)

Si sconsigliano i viaggi nel Paese non determinati da motivi di effettiva necessità e urgenza.
In tutto lo Yemen è presente infatti un elevato rischio di atti di natura terroristica, di azioni destabilizzanti ad opera di gruppi tribali, di possibile coinvolgimento in azioni o manifestazioni di protesta, in conflitti armati soprattutto nelle regioni meridionali o nelle regioni del nord. Si segnala in particolare che nella regione di Sa’ada continua la guerra che oppone il Governo alla fazione ribelle zaydita, con coinvolgimento delle forze armate saudite e si moltiplicano, su vasta scala, le azioni repressive al terrorismo in numerose regioni del Paese. Nella stessa capitale si sono registrate incursioni da parte di ribelli zayditi e sono stati arrestati terroristi probabilmente in procinto di compiere attentati suicidi.
Nel corso dello scorso anno, si sono verificati attentati a strutture pubbliche e ad istituzioni, sia locali sia straniere, a Sana’a e nelle regioni centro-orientali del Paese (Marib, Abyan, Hadramaut). Si ricordano gli attentati suicidi avvenuti a Shibam-Hadramout e a Sana’a il 15 e 18 marzo, nonché il sequestro di cittadini olandesi nella zona di Kaholan (circa 50 km dalla capitale). Altri tentativi di sequestro sono avvenuti nella regione di Shabwa e in quartieri periferici della stessa capitale fra marzo e aprile. Un cooperante giapponese sequestrato il 16 novembre ad appena cinquanta chilometri dall'aeroporto internazionale della capitale.
Non si ha ancora alcuna notizia delle persone sequestrate lo scorso giugno nella regione di Sa'ada. Del gruppo dei sequestrati, tre donne furono poi trovate uccise, mentre delle altre sei persone (una famiglia tedesca di cinque persone, tra cui tre bambini, e un cittadino inglese) non si conosce tuttora la sorte. Il rischio di rapimenti ed azioni ostili ai danni di cittadini stranieri continua pertanto ad essere particolarmente elevato in tutto il Paese.
A coloro che debbano per assoluta necessità ed urgenza recarsi in Yemen, si raccomanda vivamente di evitare soggiorni e transiti nei seguenti Governatorati: Shabwa, Amran, Hajja, Al-Jawf, Marib, Abyan, Sa’ada, Hadramout, che sono le regioni maggiormente interessate dai fenomeni di cui sopra. Si raccomanda l’utilizzo dei voli interni, al fine di evitare gli spostamenti via terra, in generale e soprattutto lungo la principale arteria stradale che collega Sana’a ad Aden, dove si registrano ripetute interruzioni alla viabilità di alcuni tratti che attraversano il Governatorato di Laji, nonché lungo la strada litoranea che collega Aden-Abyan-Mukalla.
Durante la permanenza è comunque importante adottare la massima prudenza in tutto il Paese, anche nei principali centri urbani ( inclusi Sana’a, Aden, Taiz e Mukalla), evitando luoghi affollati o di ritrovo, comunemente frequentati da occidentali, nonché eventuali manifestazioni ed assembramenti.

Zimbabwe: sconsigliati i viaggi non necessari (24 Feb 2010)

Continuano a registrarsi episodi di violenze di matrice politica nelle zone agricole del Paese. Si consiglia pertanto di evitare le aree rurali dove tali fatti tendono a ripetersi con una certa frequenza.
Restano, pertanto, sconsigliati i viaggi in Zimbabwe se non necessari. In caso di viaggi non rimandabili nel Paese si consiglia di adottare massima cautela negli spostamenti, soprattutto dopo il tramonto.