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Thailandia
Sicurezza e salute
Zone a rischio sono le 3 Province meridionali del Paese al confine con la Malesia (Yala, Pattani, Narathiwat); sarebbe preferibile evitare anche le Province di Satun e Songkhla, per il ricorrente verificarsi di violenze ed attentati terroristici. Sconsigliata anche l'area adiacente al tempio di Preah Vihear, nel distretto di Kantharalak (nella provincia di Si Sa Ket), nelle zone in prossimità del suo confine con la Cambogia: qui sin dal luglio 2008 si sono verificati esplosioni di mine e diversi scontri armati tra paramilitari thai e cambogiani, ivi stanziati stabilmente, per via di una disputa di confine recentemente risollevata. Si consiglia di adottare cautela nelle zone a nord del Paese, in quelle al confine con Laos e Birmania e ad est, al confine con la Cambogia. Sono inoltre da evitare aree in cui siano in corso manifestazioni di piazza e assembramenti. La circolazione è assai pericolosa ovunque e, negli ultimi anni, è stato riscontrato un elevato numero di incidenti stradali che hanno coinvolto diversi connazionali, con conseguenze anche molto gravi. Spesso, vengono noleggiati automobili e motociclette che presentano scarse garanzie di sicurezza. La mancanza di esperienza nella guida con senso di marcia a sinistra e la circolazione caotica e disordinata sono causa di tali incidenti. Si consiglia pertanto di valutare con attenzione l'opportunità o meno di noleggiare un’autovettura o una motocicletta. L'utilizzo del casco è comunque obbligatorio per i motociclisti. Si raccomanda in ogni caso la stipula di un’assicurazione RC con adeguato massimale e comunque di un’assicurazione sanitaria che copra anche infortuni e/o incidenti e rimpatrio sanitario, con un massimale adeguato, tenendo presente che i costi presso strutture ospedaliere locali private sono analoghi a quelli delle cliniche private europee.
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Criminalita'
Le città tailandesi sono, in linea di massima, sicure. Può essere tuttavia opportuno evitare, soprattutto nelle ore serali, le zone periferiche, così come quelle in cui si svolgono attività non connesse con il turismo propriamente detto. La frequentazione di locali malfamati presenta pericoli anche di borseggio, oltre a rischi di somministrazione nei drink degli avventori di sostanze stupefacenti, con successivi episodi di furto. L’uso delle carte di credito va fatto con attenzione in quanto si sono verificati numerosi casi di clonazione, anche in centri commerciali.
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Leggi e costumi locali
La popolazione è cortese ma occorre evitare liti o alzare la voce nelle discussioni con cittadini locali, specie se in pubblico, per evitare spiacevoli reazioni.
Il vilipendio della religione (buddista) e alla persona del Sovrano o degli altri membri della famiglia reale può provocare imprevedibili reazioni da parte della popolazione e delle Autorità locali, nonostante la grande tolleranza che è in uso nel Paese. La normativa sulla droga è molto severa anche per limitate dosi di stupefacenti (anche se solo per consumo personale) e, in caso di flagranza di reato, è difficile intervenire. Le pene previste in Thailandia per lo spaccio ed il possesso di stupefacenti sono severissime; nei casi più gravi è prevista la pena capitale, a volte commutabile in ergastolo. La normativa per i reati contro la morale, se commessi ai danni di minorenni, prevede pene detentive sino ai quaranta anni di reclusione. I reati di droga e quelli sui minori, nei quali spesso incorrono i visitatori in questo Paese in apparenza tollerante, sono trattati con la massima severità. Oggetti antichi ed oggetti legati alla religione non possono essere esportati senza un permesso rilasciato dal Dipartimento dei Musei Nazionali.
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Trasporti
Autobus, treni e collegamenti aerei coprono tutto il Paese.
Si guida a sinistra, il sorpasso e' a destra; è obbligatorio indossare le cinture di sicurezza sui sedili anteriori.
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Sanita'
La situazione sanitaria e' buona in generale. Le strutture sanitarie private locali sono ottime.
La diffusione dell' AIDS è elevata. Si riscontrano focolai di malattie tropicali, (es. malaria, encefalite giapponese, dengue, casi sporadici di lebbra) in zone lontane dalle città e fuori da circuiti turistici abituali.
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