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Celebrata già da Strabone, Tacito e Dante Alighieri nella Divina Commedia, Carrara è incastonata tra il mare e lo splendido scenario delle Alpi Apuane.
La città, legata sin dall'epoca romana all'attività di estrazione e lavorazione del marmo, è uno dei più antichi comuni d'Italia e conserva un Centro Storico molto interessante e stratificato nel tempo .
Statue, fontane, icone e stemmi testimoniano la grande diffusione del marmo nell'arredo urbano, così come la struttura urbanistica e la morfologia degli edifici testimoniano del rapporto strettissimo che lega la città all'attività di estrazione e lavorazione del prezioso materiale lapideo. Di particolare interesse le "Maestà", tipici bassorilievi devozionali, chiamate anche "marginette" o "maestaine".
Alla metà del sec. XIII, Carrara, realizzate le prime Mura, assume una forma ancor oggi riconoscibile. Sei sono le porte di accesso alla città.
All.inizio del XV, sorgono abitazioni-botteghe con facciate di marmo o bifore e trifore marmoree lungo Via Santa Maria, vengono costruite case-torre, e sono aperte le Vie dell'Arancio e Ghibellina, che disegnano il tracciato del Borgo Medioevale. Piazza Duomo assume rilevante importanza, in contrapposizione al nucleo della Rocca che cresce fino a trasformarsi in Castello. Si espandono le aree esterne alla città, il Cafaggio, Grazzano, la Lugnola, mentre il Borgo medioevale subirà modifiche solo dopo la metà del XVI secolo.
Con l'avvento della dinastia Cybo Malaspina, si progettano nuove Mura, strade e piazze: Piazza Alberica, Via Alberica (oggi Loris Giorgi), via del Plebiscito. Vengono realizzate chiese, come quelle dei SS. Giacomo e Cristoforo e del Carmine.
Il castello, infine, è trasformato in Palazzo del Principe. Tre le porte principali: la Porta di Grazzano, la Porta della Lugnola, all'imbocco della via Carriona, la Porta Mestra, adiacente al Palazzo del Principe.
Tra '600 e '700, Carrara si espande e si trasforma in città Barocca. Residenze popolari e attività produttive si insediano nella zona Grazzano-Cafaggio mentre la nobiltà costruisce dimore lungo Piazza Alberica, via del Plebiscito, via Carriona.
Tra '700 e '800 viene costruito il Teatro degli Animosi ed abbattute le Porte Medioevali (tranne la Porta del Bozzo) e, dal 1830, le Mura Cinquecentesche.
Dal 1871 al 1890 viene realizzata la Ferrovia Marmifera (sul tracciato troviamo oggi la via Don Minzoni e la via del Cavatore) e nascono nuove strade, piazze e importanti edifici pubblici.
Agli inizi del XX secolo lo Stile Liberty influenza l'arredo urbano con vetrine di negozi, pensiline, balconi, ancora oggi visibili.
Tra le due Guerre vengono costruiti alcuni importanti edifici pubblici, dove è spettacolare l'uso dei marmi locali (Palazzo delle Poste e la casa del Balilla).
Nel dopoguerra vengono realizzati il Municipio e la Camera di Commercio. Lo sviluppo edilizio dagli anni '50 ad oggi investe soprattutto le aree di pianura fino alla Marina, lasciando pressochè intatta l'immagine del Centro urbano carrarese così come si è stratificata dal XIII al primo trentennio del nostro secolo.
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