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Monaco
Monaco fu fondata da Enrico il Leone nel 1158. Fu riconosciuta città nel 1214 e nel 1255 divenne sede di potere del ducato di Bavaria-Monaco. Durante la Guerra dei Trent'anni la città fu occupata da Gustavo Adolfo di Svezia; nel 1806 divenne capitale del regno di Bavaria. Durante il regno di Ludovico I furono costruiti edifici famosi come la Glyptothek, la Vecchia e la Nuova Pinacoteca, il Palazzo Reale, la Feldherrnhalle e il Siegestor. Monaco divenne così uno dei maggiori centri culturali europei. Nel 1918 Kurt Eisner proclamò lo Stato Libero di Bavaria, diventandone primo ministro. Nel 1933 i nazisti conquistarono il potere nel Municipio. I bombardamenti alleati del 1944 causarono vaste distruzioni.
Sede delle Olimpiadi del 1972, Monaco di Baviera è oggi la terza città della Germania per grandezza. E' una città che vanta innumerevoli attrazioni e attira ogni anno milioni di turisti da tutto il mondo, non solo grazie alla sua fama di città culturale e artistica, che le deriva dai numerosi musei alle imponenti chiese, dagli immensi parchi ai monumenti storici, dai famosi castelli agli importanti teatri, ma anche grazie all'Oktoberfest e alla sua rinomata birra.

Monumenti principali

Marienplatz
Marienplatz Monaco informazioni turistiche visita Monaco Baviera

Marienplatz ("piazza di Maria") è il centro delle attivita' e degli avvenimenti di Monaco da sempre: sede del potere civico, nel medioevo era il sito del mercato del sale e del grano. E qui, al centro della piazza, nel 1638 il duca Massimiliano I fece innalzare la Mariensäule, una colonna di marmo abbellita alla base da quattro putti seicenteschi che sorregge la statua in bronzo dorato della Vergine Maria, come ringraziamento per la fine dell'occupazione svedese ed invocare la protezione della Madonna.
La piazza è dominata dal Neue Rathaus ("nuovo municipio"), imponente edificio neogotico sede degli uffici del sindaco e dell'amministrazione comunale. Costruito in tre fasi fra il 1867 e il 1908 secondo il progetto dell'architetto di Graz Hauberrisser, ha sei cortili interni e la facciata, in mattoni e pietre squadrate, è in stile neogotico e popolata dalle effigi di numerose personalità storiche. Dalla cima della torre, veglia sulla città un piccolo monaco, il Münchner Kindl, che ricorda le origini di Monaco. E' conosciuto soprattutto per la torre di 81 metri che ospita una delle maggiori attrazioni della citta', il Glockenspiel (letteralmente "gioco di campane"), il più grande carillon della Germania che si aziona tre volte al giorno (ore 11, 12 e 17). Si compone di due piani: nel piano superiore sono rappresentati i festeggiamenti per il matrimonio del duca Guglielmo V con la principessa Renate von Lothringen (1568) mentre in quello inferiore viene rievocata l'antica danza dei bottai che simboleggia il ritorno di Monaco alla consueta normalità (e quindi anche alle feste) dopo la fine della peste che la coinvolse dal 1515 al 1517. Il carillon si aziona secondo questo "cerimoniale": prima partono le campane della torre per annunciare la nuova ora, poi parte la melodia del carillon, iniziano a muoversi i personaggi del piano superiore e quando questi tornano alla loro immobilità partono i danzatori del piano inferiore; a questo punto quasi tutti vanno via ma non è ancora finito lo spettacolo: il gallo dorato posto alla sommità del carillon sbatte le ali, muove la testa e canta tre volte. Alle ore 21 i piccoli bovindi situati ai lati del carillon si illuminano, appare una sentinella notturna che suona il corno ed un angelo che benedice il Münchner Kindl (il monachello) al suono di una breve ninnananna. A Monaco si dice che il "monachello" viene portato a letto, augurando così la buona notte alla città.
Da notare ancora l'Alte Rathaus ("vecchio municipio") realizzato alla fine del '400 dall'architetto Jörg von Halsbach - che negli stessi anni diresse il cantiere della Frauenkirche - e parzialmente ricostruito dopo essere stato seriamente danneggiato dai bombardamenti della seconda guerra mondiale ed infine l'ottocentesca Fischbrunnen ("fontana del pesce").
Neue Rathaus
Nov - Aprile: Lun - Ven 10 - 17 h;
Sab, Dom e festivi chiusa
Maggio - Ottobre: tutti i giorni 10 - 19 h;
Glockenspiel (suoneria)
Nov - Febbraio: h 11, 12
Marzo - Ottobre: h 11, 12, 17; non suona il venerdi santo

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Viktualienmarkt
Viktualienmarkt Monaco informazioni turistiche visita Monaco Baviera

Il più grande mercato della frutta e verdura può vantare una lunga tradizione: risale infatti al 1807. Quello che lo rende affascinante è l’accostamento di prodotti tipici locali e specialità esotiche. A mezzogiorno si può fare uno spuntino presso una delle numerose e invitanti bancarelle e, d’estate, si può bere una birra nel Biergarten dominato dall’albero della cuccagna.
Se un tempo il Viktualienmarkt era un semplice mercato di contadini, è ormai da tempo molto apprezzato anche dai gourmet. Su una superficie totale di 22.000 m² si trovano 140 bancarelle che offrono fiori e piante, frutta, verdura, frutti esotici, selvaggina e pollame, uova, burro, miele, pesce, carne e salumi.
Tuttavia al Viktualienmarkt, sebbene sia un mercato, non ci si limita a vendere o ad acquistare: qui si svolgono anche manifestazioni tradizionali e popolari (p. es. le allegre e variopinte danze di carnevale delle venditrici del mercato in occasione del Martedì grasso).
Nonostante i cambiamenti che ha subito col passar del tempo, il Viktualienmarkt ha conservato la sua popolarità: ancor oggi è più che mai vera l’affermazione di un profondo conoscitore di Monaco, secondo il quale a Viktualienmarkt il cuore di Monaco batte più forte.
Nelle immediate vicinanze si trova la Schrannenhalle, fatta costruire dal re Max II nel 1851 secondo un esempio parigino. Si tratta di un edificio lungo oltre 430 m nel quale si vendevano cereali. Nel 1932 fu distrutta da un incendio.
Alla fine dell'agosto 2005 questo padiglione, la cui struttura in acciaio è ancora quella originale, è stato riaperto al pubblico ed è divenuto un vivace centro commerciale con una straordinaria offerta di artigianato artistico, cultura e gastronomia.
Orario : lunedì-venerdì 7.30-18; sabato 7.30-13

Stachus (Karlsplatz)
Stachus (Karlsplatz) Monaco informazioni turistiche visita Monaco Baviera

Dopo Marienplatz, è Stachus la piazza più conosciuta e frequentata di Monaco. La parte più antica è la trecentesca Karlstor, una delle porte che delimitavano il primo nucleo della città.
Anche se il suo vero nome è Karlsplatz, i monacensi chiamano questa piazza Stachus. L'origine del nome "popolare" ci riporta a Eustachius Föderl , proprietario della locanda "Zum Eustachius" che sorgeva all'incirca dove oggi c'è il grande magazzino Kaufhof, mentre la denominazione ufficiale rende omaggio al principe elettore Karl-Theodor.
Dominano la piazza due eleganti palazzi , realizzati a semicerchio alla fine dell'Ottocento, una fontana creata in occasione delle Olimpiadi del 1972 (che nei mesi invernali si trasforma in una pista di pattinaggio) ma soprattutto molti negozi, tanto in superficie quanto nella stazione della metropolitana, che ospita uno shopping-center .
Da vedere la solenne facciata del Justizpalast (Palazzo di Giustizia), realizzata tra il 1891 e il 1908, il vecchio Giardino botanico con la fontana del Nettuno e due piazze : la Lenbachplatz, intitolata al "principe-pittore" Franz von Lenbach (1836-1904), sulla quale si affacciano la Künstlerhaus (casa dell'artista), il "Palais am Lenbachplatz" e la sede della Borsa bavarese, e la Maximiliansplatz con la Wittelsbacher Brunnen (fontana dei Wittelsbach), edificata alla fine dell'Ottocento da Adolf von Hildebrand.
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St. Peter
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La parrocchia più antica di Monaco è St. Peter (Rindermarkt 1), popolarmente conosciuta come "Alter Peter" (vecchio Pietro), fondata nel 1158 su volere di Ottone I di Baviera. L'interno è stato rifatto nel corso del '300 e una seconda volta nel periodo barocco, quando è stato riccamente decorato dalle magiche mani di Johann Baptist Zimmermann e dei fratelli Asam. Capolavoro della chiesa è lo sfarzoso altare maggiore , ispirato a quello realizzato dal Bernini per la Basilica di S. Pietro a Roma. La corona della statua di S. Pietro è mobile: viene infatti tolta alla morte del Pontefice e ricollocata, nel corso di una solenne cerimonia, il giorno di inizio pontificato del nuovo Papa.

Heiliggeistkirche

Dietro St. Peter si erge la Heiliggeistkirche (chiesa dello Spirito Santo), originariamente chiesa dell'omonimo ospedale che sorgeva nell'area oggi occupata dal Viktualienmarkt. La costruzione risale alla metà del 1200 ma fu completamente rifatta nel corso del XVII secolo.

KÖnigsplatz
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Fatta costruire da re Ludwig I (1786-1868) nella prima metà dell'Ottocento, la Königsplatz rientra nel grande progetto urbanistico che il sovrano attuò per trasformare la capitale della Baviera in una " Atene dell'Isar ". Sulla vastissima piazza si affacciano edifici ispirati ai modelli dell'architettura classica, oggi sede di importanti raccolte di archeologia.
KÖnigsplatz Monaco informazioni turistiche visita Monaco BavieraI Propyläen furono costruiti da Leo von Klenze tra il 1846 ed il 1862 imitando i Propilei dorici dell'Acropoli di Atene. I fregi del corpo centrale dell'edificio rappresentano la guerra per la liberazione della Grecia dai turchi ed il festoso omaggio dei greci al loro nuovo re Otto I (1815-1867), figlio di Ludwig I di Baviera.
La Glyptothek (aperta tutti i giorni, tranne il lunedì, dalle 10 alle 17; giovedì fino alle 20) e' il piu' importante tra gli edifici eretti da Von Klenze: costruita nel 1816-34 per esporre la collezione di marmi classici appartenenti ai reali di Baviera (e concepita come tempio della bellezza e dell'arte a imitazione di qulli greci di ordine ionico), oggi rappresenta un importante panorama della scultura greca e romana. Contempla, in un semplice allestimento reso suggestivo dagli ambienti che ricordano le terme romane, opere che vanno del sesto al quarto secolo a.C. Tra di queste vanno ricordate l'Apollo di Tenea (metà VI secolo a.C.) e le sculture del tempio di Aphaia (fine VI - inizio V secolo a.C.), provenienti dai due frontoni e dalla decorazione interna del tempio situato nell'isola greca di Egina.
Proprio di fronte si trova la Staatliche Antikensammlung (tutti i giorni, tranne il lunedì, dalle 10 alle 17; mercoledì fino alle 20) che racchiude in un edificio abbellito da colonne corinzie una ricca collezione di ceramiche e vasellame che spazia dall' età micenea ai primi secoli dopo Cristo. La collezione di vasi attici a figure nere e rosse, la coppa di Dionisio di Exekias, i crateri di argilla e bronzo ritrovati nel VI sec. a.C. a Perugia, i gioielli etruschi in oro e una serie di oggetti realizzati dal Pittore di Amasis, uno dei massimi ceramisti di Atene, come il "Ratto di Elena" e il "Ritorno dalla caccia".
Per raggiungere la piazza: linee U2 e U8 della metropolitana, fermata "Königsplatz"

 
Residenz (Palazzo reale)
Residenz (Palazzo reale) Monaco informazioni turistiche visita Monaco Baviera

La Residenz, uno dei palazzi reali piu' grandi d'Europa, e' stata nei secoli la sfarzosa dimora dei sovrani di Baviera, abitata ininterrottamente fin dal 1918. I lavori del maestoso palazzo iniziarono nel XV secolo, ma furono intensificati in quello seguente sotto la direzione di Jacopo Strada.
Su Residenzstraße si trova la facciata piu' antica (1599-161), in stile rinascimentale con due grandi portali d'ingresso incorniciati da leoni in bronzo (la tradizione vuole che porti fortuna toccarli) e dalla statua della Madonna, patrona della Baviera; la lunga facciata verso l'Hofgarten, detta Festsaalbau per la destinazione dell'ala a feste e cerimonie, fu costruita da Leon von Klenze tra il 1837 ed il 1842, così come la facciata meridionale, quella principale, (1826-35, verso Max-Joseph-Platz), riproduzione di Palazzo Pitti.
Residenz (Palazzo reale) Monaco informazioni turistiche visita Monaco BavieraAl pian terreno si trovano la Grüne Galerie (l'ala rococo' opera di François de Cuvillie), il Königsbauhof (il primo degli otto cortili del complesso), l'imponente Ahnengalerie (la galleria degli antenati, ornata da stucchi dorati, con ritratti dei più importanti membri della famiglia Wittelsbach fino all'ultimo re di Baviera Ludwig III), il Grottenhof (il più antico e bello dei cortili del palazzo, con la fontana del Perseo e la riproduzione di un ninfeo interamente ricoperto di conchiglie), la Porzellankammer (che riunisce una importante raccolta di porcellane tedesche, francesi ed inglesi del '700) e le Nibelungensäle (con monumentali rappresentazioni dell'epopea dei Nibelunghi).
Al primo piano, cui si accede attraverso il Gelbe Treppe (uno scalone classicheggiante ornato dalla Venus Italica di Canova), si trovano la Ostasiensammlung (ove si puo' ammirare la collezione di ceramiche cinesi), la Allerheiligengang (una galleria di affreschi di paesaggi italiani), le Reiche Zimmer (stanze ricche, rococo'), il Miniaturenkabinett (le cui pareti sono ricoperte da 130 miniature, principalmente fiamminghe), le Päpstliche Zimmer (che ospitarono papa Pio VI nel 1782), le sale del Consiglio di Stato, la sala della Guardia, la Sala del Trono (recentemente riportata all'originario splendore) e l'Antiquarium (un ampio salone commissionato dal duca Albrecht V a Friedrich Sustris alla fine del '500 e abbellito da una serie di busti di imperatori romani e da grandi affreschi).
Da segnalare ancora le due cappelle interne: la Hofkapelle al pianterreno e la privatissima Reiche Kapelle al primo piano.
La Schatzkammer custodisce i tesori di corte: in primo luogo la corona (con lo scettro ed il globo) realizzata per la prima incoronazione di un re bavarese (Massimiliano I nel 1806), alcuni oggetti che testimoniano la profonda fede cattolica che caratterizza la Baviera (il libro delle preghiere dell'imperatore Carlo II il Calvo e il reliquiario della Croce di Enrico II il Santo) e la cinquecentesca statua di San Giorgio a cavallo, ricoperta da 2.291 diamanti, 406 rubini e 209 perle!
L'Altes Residenztheater, per accedere al quale bisogna passare dal portone fiancheggiato dai due leoni sulla Residenzstr.), e' il piccolo teatro di corte, costruito tra il 1751 e il 1755 dal Cuvilliés, un gioiello del rococò tedesco e ospitò durante il Carnevale del 1781 la prima dell'opera di Mozart "Idomeneo", composta per il principe elettore Karl Theodor.
Residenz (Palazzo reale) Monaco informazioni turistiche visita Monaco BavieraInfine il giardino reale, l'Hofgarten, cui si accede attarverso una porta in forma di arco trionfale romano. Iniziato nel 1613 secondo modelli italiani per volonta' di Massimliano I, ospita la raccolta di arte egizia del duca Alberto V, l'ex museo dell'esercito ed il Deutsches Theatermuseum.
Apertura: da aprile al 15 ottobre dalle 9 alle 18 e dal 16 ottobre a marzo dalle 10 alle 16.
Per raggiungerlo : linee U3 o U6 della metropolitana, fermata "Odeonsplatz"; bus 100, fermata "Odeonsplatz"; tram 19, fermata "Nationaltheater"

Frauenkirche
Frauenkirche Monaco informazioni turistiche visita Monaco Baviera

E' la Cattedrale di Monaco, dedicata a Nostra Signora, la cui costruzione risale alla fine del '400 ad opera dell'architetto Jörg von Halsbach. I suoi due campanili gemelli alti 99 metri e con la copertura a forma di cipolla ultimata nel 1525 sono uno dei simboli della città. La facciata tardogotica in laterizio è stata costruita nel 1468-88. Appena varcato il portone d'ingresso, prima della cancellata che sancisce l'ingresso ufficiale nel Duomo, si puo' notare sul pavimento l'impronta di un piede: la leggenda vuole che si tratti del piede del Diavolo. L'interno enorme (puo' accogliere fino a 20.000 fedeli) e' diviso in tre navate da pilastri ottagonali. All'inizio della navata destra si trova il mausoleo dell'imperatore Ludovico IV il Bavaro, in marmo nero e bronzo disegnato da Hans Krumper tra il 1619 ed il 1622. L'interno è illuminato da vetrate dei secoli XIV-XVI (solo poche in realta' quelle originali, dato che la maggior parte sono andate distrutte durante i bombardamenti della seconda guerra mondiale).

St. Michael
St. Michael Monaco informazioni turistiche visita Monaco Baviera

Costruita a partire dal 1583 per i Gesuiti (ed in effetti prese a modello la chiesa romana del Gesu'), con il finanziamento del Duca Wilhelm V. L'ispirazione italiana si nota anche all'interno, nelle pale di Peter Candid (terzo altare destro e sinistro), nel braccio destro del transetto (Crocifissione del Giambologna e di Hans Reichle), nella parete sinistra (tavola di Antonio Maria Viviani). Nel braccio sinistro si trova il monumento funerario di Eugenio di Beauharnais, vicere' d'Italia e genero di Massimiliano I, in stile neoclassico. L'altare maggiore fu realizzato da Wendel Dietrich nel 1586, mentre la pala raffigurante s. Michele è opera di Cristoph Schwarz. Sulla destra si trova l'accesso alla cripta (lu-ve dalle 9.30 alle 16.30, sabato dalle 9.30 alle 14.30), che conserva varie tombe reali, tra cui quella di Ludwig II di Baviera.

BÜrgersaalkirche
BÜrgersaalkirche Monaco informazioni turistiche visita Monaco Baviera

Poco più avanti si trova la Bürgersaalkirche (Neuhauser Str. 48), edificata all'inizio del '700 dall'architetto Viscardi su commissione dei Gesuiti per la locale Congregazione Mariana; la chiesa inferiore conserva il corpo del Beato Rupert Mayer - le cui accese omelie contro Hitler ed il regime nazista lo portarono all'esilio forzato presso i Benedettini dell'abbazia di Ettal - mentre nella chiesa superiore viene celebrata ogni domenica alle 18 la Messa in italiano.

Theatinerkirche
Theatinerkirche Monaco informazioni turistiche visita Monaco Baviera

Vicino alla Residenz, nella Odeonsplatz, si trova la barocca Theatinerkirche (chiesa dei Teatini, confessori di corte a Torino e a Monaco, dedicata a s. Gaetano, fondatore dell'ordine), costruita tra il 1663 e il 1688 da due architetti italiani, Agostino Barelli e Enrico Zuccalli, su commissione di Enrichetta Adelaide di Savoia, consorte del principe elettore, a seguito di un voto relativo alla nascita di un erede. La chiesa, la cui facciata fu completata quasi un secolo piu' tardi, prende a modello quella di S. Andrea della Valle a Roma, chiesa madre dell'Ordine. Nel secondo altare della navata destra riposano i corpi dei genitori di Ludwig II, il re Massimiliano II e la regina Maria di Prussia, mentre nella cripta il re Massimiliano I.
Aperta da Maggio a Novembre
Lun-Ven 10-13 e 14.16.30, Sab 10-15

Asamkirche
Asamkirche Monaco informazioni turistiche visita Monaco Baviera

L'apoteosi del rococò bavarese è impersonificata dalla Asamkirche (Sendlinger Str. 62), realizzata dai fratelli Egid Querin e Cosmas Damian Asam (1733-1746) come cappella privata annessa alla loro residenza - l'Asamhaus - e oggi aperta al pubblico. L'interno, di modeste dimensioni, ridonda di stucchi, affreschi e preziose decorazioni.
Sendlinger Straße 32
Lun-Dom 8-17.30

Schwabing
Schwabing Monaco informazioni turistiche visita Monaco Baviera

E' il "quartiere latino" di Monaco ed ha in Ludwigstraße (la via triumphalis intitolata a Luigi I segnata da eleganti e severi prospetti neoclassici) e Leopoldstraße le sue arterie pulsanti. Antico villaggio di pescatori e contadini, verso la fine dell'800 si trasformo' in punto di ritrovo e residenza per i circoli intellettuali ed artistici all'avanguardia in citta'.
Da vedere l 'imponente St. Ludwig (Ludwigstraße 20) - parrocchia e chiesa dell'Università - voluta da re Ludwig I ed edificata dall'architetto Friedrich von Gärtner in un sapiente mix di neo-romanico e bizantino. All'interno il visitatore rimane colpito dall'affresco "Il Giudizio universale", opera di Peter Cornelius e secondo al mondo per grandezza dopo quello di Michelangelo nella Cappella Sistina.
Alla destra della chiesa, un grande complesso realizzato da Leo von Klenze ospita la Bayerische Staatsbibliothek (biblioteca statale) mentre sul lato opposto della via ha sede l'Università, fondata nel 1472 a Ingolstadt e trasferita definitivamente a Monaco dopo un breve periodo (1800-1826) trascorso a Landshut, abbellita da due fontane che sono la copia di quelle realizzate dal Bernini per piazza San Pietro a Roma.
La Siegestor - ispirata all'arco di Costantino, voluta da Ludwig I e seriamente danneggiata durante la seconda guerra mondiale - segna la fine della Ludwigstraße e l'inizio della Leopoldstraße. Poco distante troviamo l'Accademia delle Belle Arti. Al numero 36 della Leopoldstr. si erge il Walking Man, gigantesca scultura alta 17 metri che adorna la moderna facciata del Münchener Rück, la più grande riassicurazione del mondo.
L'arte Jugendstil (il Liberty tedesco) - il cui nome ha origine dalla rivista "Jugend" (gioventù), fondata da Georg Hirth nel 1890 - nasce a Schwabing, e nel quartiere vede la luce anche "Simplicissimus", un celebre caffè-bistrò letterario che darà origine all'omonimo periodico, il cui successo editoriale lo porterà ad avere un forte impatto sulla cultura tedesca. Purtroppo la guerra ha distrutto molti locali, atelier, abitazioni e ville, ma qualche interessante testimonianza di Jugendstil si è salvata, come Römerstraße 11, Ainmillerstraße 22, Franz Joseph Straße 19, Georgenstraße 8-10 - "Pacelli Palais", Leopoldstraße 77, e la serie di case che si affacciano sul Leopoldpark.
Per gli appassionati di arte barocca, si segnala lo Schloss Suresnes (Mandlstr. - Werneckstr.), edificato all'inizio del '700 dal principe elettore Max Emanuel come residenza estiva ed oggi - dopo aver cambiato nei secoli molti proprietari (dal 1919 al 1921 fu l'atelier del pittore Paul Klee) - è la sede dell'Accademia Cattolica bavarese. Le vie intorno al palazzo rappresentano la parte più antica del quartiere (Alt Schwabing).

 

Parchi

Englischer Garten
Englischer Garten Monaco informazioni turistiche visita Monaco Baviera

Voluto a fine '700 dal principe elettore Karl Theodor per ingraziarsi i bavaresi, l'Englischer Garten - il "giardino inglese" - è il polmone verde della città, una enorme distesa naturale che dal centro si estende fino in periferia. Con un'ampiezza di 3,7 km² è uno dei parchi cittadini più grandi del mondo assieme a Central Park di New York e al londinese Hyde Park.
Englischer Garten Monaco informazioni turistiche visita Monaco BavieraFu il primo giardino pubblico in Germania ad essere pensato non come spazio riservato al sovrano ma come luogo per lo svago del popolo.
D'estate gli abitanti della città e i turisti passeggiano, prendono il sole (la zona iniziale, quella vicina al centro storico e intorno al piccolo ruscello, è dedicata ai nudisti mentre tutto il resto è per i non nudisti), fanno un bagno (l'acqua è pulita ma, a meno che non andiate nel pieno del caldo estivo, è abbastanza fredda) oppure un giro in bicicletta; ogni tanto si vedono pure dei surfisti nella piccola cascata sulla Prinzregentenstraße (quasi all'angolo con la Lerchenfeldstraße). D'inverno invece si passeggia tra la neve e si fa un pò di pattinaggio sul ghiaccio.
Da vedere la Chinesischer Turm (torre cinese), a forma di pagoda, che ospita una grande birreria-ristorante, il Monopteros, un tempietto neoclassico realizzato dall'architetto prediletto di re Ludwig I, Leo von Klenze, e la piccola Japanische Teehaus (casa del te giapponese), donata alla città dal governo di Tokyo in occasione delle Olimpiadi del '72, che accoglie i visitatori all'entrata del parco.
Come arrivare: bus No. 54 dalla stazione della metropolitana "Muenchner Freiheit" (fermata "Chinesischer Turm")

Zoo

Il Tierpark Hellabrunn , situato sulle sponde del fiume Isar, è stato aperto nel 1911 ed è il più antico " geo-zoo " del mondo. Sono migliaia gli animali ospitati : appena entrati rimarrete attirati da un gruppo di pecore e caprette, per continuare con i cavalli, orsi e bufali provenienti dal Sudamerica. La visita prosegue nell' Aquarium, dove splendidi pesci tropicali nuotano liberi in un grande giardino acquatico; si passa poi alla Affenhaus, la residenza di una comunità di gorilla e oranghi. Nel Parkteil Australien sono ospitati dei simpatici canguri mentre gli elefanti risiedono nella vicina Elefantenhaus, costruita nel 1914. Nella Dschungelzelt è di casa il leone. Ancora più avanti ecco la Riesenschildkrötenhaus (casa delle tartarughe giganti), il settore Afrika, il Polarium dove solo un muro di vetro separa i visitatori dagli orsi bianchi, dai pinguini e dalle foche. La tappa più amata dai più piccoli (ma non solo...) è il Kindertierpark: in questo settore si possono vedere da vicino e accarezzare tutti i tipi di animali domestici. Ma anche la " Villa Dracula " non è da meno...già il nome è un programma! Qui incontrerete simpatici pipistrelli tropicali.Da vedere infine la zona dedicata all'Asia (Parkteil Asien) dove vivono rari esemplari di rinoceronti e la Großvoliere, la più grande voliera d'Europa nonchè habitat ideale per aironi, ibis e cicogne.
Come arrivare: metropolitana U3, fermata "Thalkirchen".
Apertura: dalle 8 alle 18 (Aprile-Settembre) e dalle 9 alle 17 (Ottobre-Marzo)

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Olympiapark
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Realizzato tra il 1967 ed il 1972 per i XX Giochi Olimpici, l'Olympiapark ("parco olimpico") si trova nei quartieri settentrionali di Monaco dove occupa un’area di 3 km² ed è una tappa importante per il turista ma anche per gli appassionati di sport.
Anche se ha più di trent'anni di vita, ed il grande stadio e' stato soppiantato dalla nuova Allianz Arena (metropolitana U6, fermata "Fröttmaning") costruita in occasione dei Mondiali di calcio 2006, l'Olympiapark colpisce ancora oggi per la modernità delle varie costruzioni collegate tra loro da una copertura a rete dall'andamento ondulante. Il parco e tutte le strutture sportive ospitate sono perfettamente attive e funzionanti.
Domina il parco l'imponente Olympiaturm (290 metri): dalla sommità (raggiungibile con un veloce ascensore) si può ammirare una splendida vista su tutta Monaco e, condizioni del tempo permettendo, anche sulle Alpi oppure si può gustare qualche specialità gastronomica nell'elegante ristorante girevole. D'estate si può poi fare un giro in pedalò nel laghetto che divide in due il parco.
Presso l'Olympiastadion s'innalza la sede centrale della BMW in un celebre edificio dalla forma di un motore a quattro cilindri (quattro torri inalluminio alte 100m, realizzato negli stessi anni del parco olimpico) con l'annesso museo che racchiude la storia e i più famosi modelli della casa automobilistica bavarese, nata nel 1917 come fabbrica di motori per aerei.
Oltre alle manifestazioni che si tengono nell’Olympiastadion (come gli Europei di atletica nel 2002) e nella Olympiahalle (sede di moltissimi concerti), il parco offre occasioni di riposo e divertimento: per esempio con la Sommerfest, che si tiene in agosto, e il festival di spettacoli e arte artigianale Tollwood. Il servizio visitatori dell'Olympiapark offre visite guidate e giri in trenino.
Il parco è comodamente raggiungibile con la linea U3 della metropolitana, fermata "Olympiazentrum".
Il parco è sempre aperto.
Torre: giornaliero 9 -24 h
Stadio: giornaliero 9 - 18 h (eccetto eventi)

 

Musei

Deutsches Museum

Il Deutsches Museum, il museo dedicato alla scienza e alla tecnica più grande del mondo, aperto nel 1903, si trova su una piccola isola lungo il fiume Isar. Il tema del museo - come riportato dalla guida ufficiale in italiano - "è lo sviluppo della scienza e della tecnica dalle origini fino ai tempi moderni: il museo si propone di evidenziare, sullo sfondo storico-culturale, i momenti più importanti nel campo della ricerca, delle invenzioni e delle costruzioni e di spiegarne il significato e le conseguenze".
Le esposizioni permanenti occupano un'area di 55.000 m², lungo ben 16 km di percorso! Accanto ad originali storici come la prima automobile a motore di Benz, il primo telefono a trasmissione elettrica, gli emisferi di Magdeburgo, il primo motore diesel, la prima apparecchiatura con cui venne scoperta la fissione nucleare, il museo propone centinaia di modelli, esperimenti e dimostrazioni che possono essere messi in funzione dallo stesso visitatore.
Il planetario Zeiss propone due volte al giorno le dimostrazioni, mentre il cinema Imax, con uno schermo delle dimensioni di una casa a cinque piani, proietta documentari su natura e tecnologia.
Sottosuolo: Miniere antiche e moderne, Scavi a giorno, preparazione di minerali, macchine motrici, navigazione, ingegneria idraulica, automobili e moto, petrolio e gas naturale.
Pianterreno: Scavi e miniere, metallurgia, tecniche di saldatura, prova dei materiali, macchine utensili e motrici, modello di ferrovia, carrozze e biciclette, tecnica del veicolo, costruzione di tunnel, aeronautica.
Primo piano: Storia del museo, Sala d'onore, strumenti scientifici (Brander e Fraunhofer), tecniche di produzione di energia, strumenti musicali, chimica, aeronautica.
Secondo piano: Grotta di Altamira, ceramica, tecnica del vetro, giocattoli, scrittura, stampa e fotografia, astronautica (accesso attraverso la sezione aeronautica del primo piano).
Terzo piano: Astronomia, cronometria, pesi e misure, informatica e automatica, microelettronica, telecomunicazioni.
Quarto piano: Astronomia, stazione radioamatore, osservatorio astronomico ovest e telescopio a lenti (accesso dalla sezione cronometria del terzo piano), osservatorio astronomico ovest e telescopio riflettore (è richiesto un preavviso per accedervi).
Quinto piano: Astronomia
Sesto piano: Planetario (biglietto a parte, acquistabile all'entrata del museo)
Fanno parte del Deutsches Museum anche il Verkehrszentrum, dedicato ai trasporti, inaugurato nel 2003 nei padiglioni della vecchia Fiera, e il Cantiere aeronautico di Oberschleissheim che espone numerosi velivoli.
Come arrivare: tram 18 fermata "Deutsches Museum"; tutte le linee S fermata "Isartor" + tram 18; linee U1, U2 fermata "Fraunhoferstraße".
Apertura: tutti i giorni dalle 9 alle 17

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Pinakothek der Moderne

La terza pinacoteca di Monaco, la Pinakothek der Moderne è, a livello mondiale, uno dei più grandi musei delle arti figurative del XX e del XXI secolo. La sede espositiva inaugurata nel 2002 ha una superficie espositiva di oltre 12.000 m² e ospita quattro notevoli collezioni di arte, grafica, architettura e design. Da segnalare la collezione di espressionisti tedeschi.
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Alte Pinakothek

La Alte Pinakothek (vecchia pinacoteca) oltre che ad essere una delle raccolte di pittura più importanti di Monaco è un museo di fama internazionale. Dedicata alla pittura europea dal XIV al XVIII secolo, non è un edificio di enormi dimensioni come il Louvre di Parigi o gli Uffizi di Firenze, però racchiude una grande quantità di quadri tanto celebri quanto quelli ospitati nei saloni dei colleghi francesi e italiani: le opere di grandi maestri come Dürer, Rembrandt, Rubens e Leonardo da Vinci ne fanno una fra le più prestigiose gallerie del mondo. Oltre 800 capolavori di artisti europei permettono di seguire lo sviluppo della pittura dal Medio evo al tardo Rococò.
Il primo nucleo della Pinacoteca antica fu creato dal duca Massimiliano I, che unì all'interesse per l'arte tedesca quello per la pittura fiamminga. A Ludwig I si deve invece la costruzione della sede della minacoteca, opera di von Klenze del 1826-36 in stile rinascimentale veneto.
Oggi il museo conta oltre 14.000 dipinti, tra cui una Madonna di Raffaello e numerose opere di altri grandi pittori italiani, tra i quali Giotto, Tiziano e Leonardo, che rendono il museo una delle raccolte di pittura più importanti nel panorama mondiale.
Come arrivare: tram 27 fermata "Pinakotheken"; bus 154 "Schellingstrasse"; metropolitana U2, U8 "Theresienstraße".
Apertura: tutti i giorni, tranne il lunedì, dalle 10 alle 17. Giovedì fino alle 20. Domenica ingresso a prezzo ridotto

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Neue Pinakothek

La pittura e la scultura europea dal tardo Settecento all’inizio del XX secolo sono esposte nella Neue Pinakothek (nuova pinacoteca), che si trova esattamente di fronte alla Alte Pinakothek. Iniziata a metà dell'Ottocento per desiderio di re Ludwig I, la collezione arriva a comprendere 418 opere già nel 1868, anno della morte del sovrano.
Durante la seconda guerra mondiale il museo venne seriamente danneggiato dai bombardamenti, ma fortunatamente i quadri e le sculture si salvarono essendo stati opportunamente trasferiti in luoghi più sicuri lontano da Monaco. La nuova e moderna struttura museale, opera di Alexander von Branca il cui progetto nel 1967 vinse il concorso per la ricostruzione dell'edificio, è stata inaugurata nel 1981.
La visita si svolge attraverso 22 sale e inizia con opere di artisti francesi, inglesi e spagnoli come Jacques Louis David, Thomas Gainsborough e Francisco Goya; si prosegue con gli esponenti del romanticismo tedesco : Caspar David Friedrich, Karl Blechen, Friedrich Overbeck, Moritz von Schwind e Carl Spitzweg. Si passa a Géricault, Delacroix, Corot e Courbet per finire con i maestri dell' Impressionismo francese: Manet, Monet, Degas, Renoir, Cézanne, Van Gogh e Gauguin. Per gli amanti del simbolismo e dello Jugendstil: Hodler, Klimt , Franz von Stuck (maestro di Kandinsky), Munch e Crane.
Tra una sala e la successiva, si fanno ammirare pregevoli sculture di Canova , Thorwaldsen, Rodin e Maillol.
Come arrivare: tram 27 fermata "Pinakotheken"; bus 154 "Schellingstrasse"; metropolitana U2, U8 "Theresienstraße".
Apertura: tutti i giorni, tranne il martedì, dalle 10 alle 17. Mercoledì fino alle 20. Domenica ingresso a prezzo ridotto

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